Campionato di terza categoria

Con una superlativa prova il “Top Player Minervino” ha ragione di una “sconcertata” Ruvese

Gli uomini di mister Dattoli, consci della estrema importanza della posta in palio, non hanno disatteso le aspettative

Calcio
Minervino mercoledì 23 gennaio 2019
di La Redazione
Ruvese - Top Player
Ruvese - Top Player © MinervinoLive

Un eccellente Top Player Minervino “sbanca” Ruvo facendo sua una gara, forse da ultima spiaggia per quanto attiene alle ambizioni per l’attuale torneo; infatti, in caso di ulteriore tracollo, a queste sarebbe stato inferto un ferale colpo tale da consigliarne il mesto ridimensionamento. Così non è stato.

Gli uomini di mister Dattoli, consci della estrema importanza della posta in palio, non hanno disatteso le aspettative, approcciandosi alla gara con determinazione, convinzione, sana cattiveria agonistica e piglio da grande squadra. Da tutto questo, la malcapitata Ruvese (comunque una signora squadra), è rimasta annichilita e costantemente soggiogata tanto che questo atteggiamento è rimasto tale anche quando l’undici minervinese (quest’oggi veramente “Top”) è rimasto con soli nove uomini in campo a seguito a due discutibilissime espulsioni (per usare un eufemismo) decretate dal men che sufficiente direttore di gara.

La ricca cronaca recita di una condotta del Minervino spavalda ed autoritaria; della serie: “Top” nella stanza dei bottoni e Ruvese in attesa di eventi che, nell’odierna disputa, sarebbero stati per lei nefasti!

Il Minervino ci metteva veramente poco a scaldare i motori e prima con Santeramo (vien da definirlo il nostrano Quagliarella) e poi con Abdu mettevano i brividi all’estremo Ruvese.

Al 25°, a seguito di una ingenuità difensiva, Musone si vedeva “costretto” ad atterrare l’attaccante dei padroni di casa e (questa volta) giustissima la decisione dell’arbitro che decretava la massima punizione “aggravandola” con l’ammonizione al difensore minervinese. Riki Frondini, freddo e lucido neutralizzava il tiro dal dischetto.

Passavano cinque minuti ed il Minervino concretizzava, come meglio non avrebbe potuto con un’azione veramente da manuale; palla da Suso a d’Angella, da questi a Santeramo che, dopo aver lasciato sul posto il suo controllore con un doppio passo di “fenomeno” memoria, lasciava partire un fendente di rara potenza e precisione che lasciava impietrito lo sbigottito portiere della Ruvese. Tutto molto bello.

I “Top” ormai consci di aver azzannato la preda, continuavano a sciorinare giocate che era un piacere.

La seconda marcature, altro non era che la naturale conseguenza. Correva il minuto 37° e dopo un’azione corale, usufruivano di un calcio d’angolo. Dalla bandierina, il sinistro di d’Angella disegnava una delle sue proverbiali parabole sulla quale si catapultava Giovanni Pompeano che, prepotentemente, rigonfiava la rete per uno strameritatissimo secondo goal.

Però, chi mastica calcio sa che ogni partita ha una sua storia e rimembrando un concetto di trapattoniana memoria “non puoi dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, al 45° minuto Abdu, già ammonito, commetteva un fallo al limite dell’area (rimediando la conseguente espulsione) la cui trasformazione magistrale consentiva all’undici di casa di dimezzare lo svantaggio.

Era questo l’episodio che decretava la fine della prima frazione.

Alla ripresa delle ostilità, al 3° minuto, il deludente direttore di gara scambiava la schiena di Musone per un braccio! Conseguenza? Penalty, espulsione del difensore e Minervino in nove; oltre al danno la beffa!

A questo punto sirene sinistre riaffioravano nella mente dell’11 “Top” per tutte quelle volte nelle quali aveva dominato ma raccolto niente. In questo caso, però, un pizzico di fortuna ha fatto si che il tiro dal dischetto, dopo aver incocciato nel palo, terminasse la sua corsa sul fondo.

Scampato il pericolo, i ragazzi del sempre lucido tecnico che provvedeva ad operare delle opportune sostituzioni, incuranti del “deficit” numerico, ripartivano con maggior foga.

Al 25° minuto, ancora trama bellissima: palla dal difensore a premiava la sovrapposizione di Laghezza che imbeccava lo scattante Sanluca il quale, con la freddezza di un veterano, faceva fuori l’estremo tentativo del portiere ruvese per poi comodamente depositare il pallone in fondo al “sacco”.

Dopo qualche minuto, azione fotocopia. Questa volta, però, ancora Sanluca, nel momento di sotterrare definitivamente gli increduli avversari, colpiva il palo a porta praticamente sguarnita.

Da questo momento e fino alla fine, si assisteva ad una costante ma sterile pressione dell’ormai sopraffatto avversario e risultato che rimaneva cristallizzato sull’1 a 3.

Formazione della ASD TOP PLAYE MINERVINO:

Frondini, Somma, Sansone, Pompeano, Suso, Musone, Laghezza, d’Angella, Santeramo (Sanluca), Abdu, Scardi.

A disposizione: Quacquarelli, Murolo, Mennoia, Pasquarelli, Di Nunno.

Tecnico: Pasquale Dattoli

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