​I gretini cambieranno il mondo

"Sotto un cielo di ferro e di gesso anche l’amore non è lo stesso"

Giacinto Lombardi Arte e Pensieri
Minervino - giovedì 03 ottobre 2019
Friday for future
Friday for future © n.c.

No c’è dubbio, il mondo giovanile ha risposto benissimo al fenomeno Thumberg, ha risvegliato la grande sensibilità giovanile per i problemi ambientali ma anche un modo nuovo di manifestare, una nuova lingua da usare, una nuova immagine da proporre sulla scena della storia.

Non so se è più utile e importante parlare dei cambiamenti climatici forse più grandi di noi, forse legati più ai cicli naturali che alle attività umane oppure è più importante disinquinare i mari, ripulire i fiumi, depurare l’aria, bloccare la caccia e frenare la pesca, chiudere cli allevamenti di mucche e consumare meno carne e latte bovino, chiudere le centrali elettriche a carbone e produrre tutta l’energia elettrica da fonti rinnovabili, differenziare i rifiuti, non fumare, ridurre il consumo di alcol e zucchero, elettrificare i trasporti, immettere sul mercato le tante invenzioni per produrre energia rinnovabile e liberarsi del pizzo di Enel e gas.

La tecnologia offre mille soluzioni per riparare i danni fatti all’ambiente ed evitarne altri, basta girare un po’ su youtube e ti si apre un mondo: pale eoliche verticali da mettere sul tetto, centrali elettriche a magneti, l’energia idroelettrica ancora poco sfruttata da un paese come l’Italia che dispone ancora di tanti fiumi di montagna, le marre, le precipitazioni, ma anche i pozzi termici per il raffrescamento degli edifici al posto dell’aria condizionata e tanto altro che i fisici conoscono ma che ci viene nascosto.

Una cosa però salta agli occhi, le manifestazioni giovanili a difesa del clima hanno qualcosa di nuovo sul piano comunicativo che ci dice che forse le generazioni future saranno migliori, lo si legge nei cartelli, negli slogan, nell’uso formidabile dei simboli, nella comunicazione emotiva forte e contro tutti gli ismi del secolo passato.

Campeggiano slogan morali, politici, allusioni sessuali, inviti al cambiamento ma manca la minaccia, la rabbia vera, la violenza, manca lo stesso drammatico appello e la furiosa invettiva di Greta Thumberg: “avete distrutto i nostri sogni, una catastrofe si annuncia e voi parlate solo di soldi, Come osate?” oppure “Vi teniamo d’occhio, non vi perdoneremo mai”.

La comunicazione cartellonistica sembra più leggera, a volte goliardica forse perché c’è la consapevolezza che siamo tutti responsabili, vittime e fruitori del sistema consumistico alla base dei disastri ambientali. Colpiscono frasi del tipo: I clima sta cambiando, perché noi no? “Non vi è un pianeta B”. Oppure il richiamo più responsabile e forse il più rivoluzionario, quello che mira a cambiare l’uomo. “Ora iniziamo il cambiamento, quello umano”. Non manca il goliardico : “Ci siamo rotti i polmoni” Poi ci sono tre giovani che scrivono: Fate l’amore non la CO₂ ricordando il vecchio adagio del 68 “Fate l’amore non fate la guerra”.

Alcune ragazze, più coraggiose e provocatorie, rispondono con un: “Fotti me non il clima” oppure un ancora più provocatorio “Distruggimi la vagina non la terra” richiamando slogan provenienti dall’America e tradotti in italiano. Simpatico il manifesto: “Sesso, ora che ho la tua attenzione parliamo di clima”.

È inutile scandalizzarsi, è così, anche così sono le ragazze del 21° secolo, usano il sesso per attirare l’attenzione e lanciare dei messaggi, questa volta a fin di bene. Niente forti slogan contro il capitalismo, contro Cina e India massimi inquinatori del mondo, i disastri dei fiumi asiatici e africani che inondano il mare di spazzatura, l’aria Bombay, il continente di plastica, la terra dei fuochi, i mari senza pesci, l’estinzione di migliaia di specie viventi... Niente “La lotta è dura ma non ci fa paura”, niente “El pueblo unido jamas serà vencido”.. ma piuttosto un’assunzione di responsabilità, un invito al cambiamento dei costumi, la coscienza che il consumismo è anche un male che colpisce la gioventù non solo un’esigenza del sistema e infine l’accettazione che la difesa dell’ambiente potrebbe richiedere una decrescita, un minore consumo di inutili oggetti e dell’energia per produrli, ma non ci si deve spaventare, ci sono tanti altri modi per essere felici. Le donne noi non perdono l’occasione per esorcizzare il fantasma del sesso ai tempi del mee too.

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