Sabino Redavid Sulle spalle dei giganti Leggi tutti gli articoli

La Rubrica

Nell’ambito di una famosa disputa  tra Newton e Hooke su un aspetto particolare della teoria della luce nella Royal Society, dopo che lo stesso Hooke volle agli inizi del 1676 con due lettere porre fine alla disputa che rischiava di degenerare, Newton il 5 febbraio 1676 scrisse una lettera altrettanto conciliante in cui è riportata la famosa frase:<< … se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle di giganti>> (cfr. Newton a Hooke , 5 febbraio 1676, in Correspondence, I, pag. 416).

Sembra tuttavia che il primo a formulare questo detto sia stato Giovanni di Salisbury della famosa Scuola di Chartre, in pieno e florido Medioevo, attribuendola al suo maestro Bernardo di Chartre.  (Vd. Rob Riemen, "Prologo", in George Steiner, Una certa idea di Europa, Milano, Garzanti, 2006, p. 23)

Bernardo di Chartres (XII sec.) diceva che noi siamo come nani che siedono sulle spalle di giganti, di modo che possiamo vedere più cose e più lontano di loro, non con l'acutezza del nostro sguardo o con l'altezza del corpo, ma perché siamo portati più in alto e siamo sollevati ad altezza gigantesca.

Giovanni di Salisbury ci ha lasciato notizie sull'amore del maestro per i classici, in particolare per Cicerone e Quintiliano. Questo il senso della frase molto nota a lui attribuita. Il motto si riferisce alla possibilità di elevarsi nelle conoscenze e nelle competenze aperta dalla migliore accessibilità della letteratura accademica, termine questo da intendersi nel senso lato.

L'Autore

Il  prof. Redavid Sabino è nato il 28/05/1949 a Minervino Murge.

Si laurea in Pedagogia – indirizzo filosofico – presso l’Università degli Studi di Bari il 21/11/1972. 
Iscritto, dall’ 08/02/1985 all’Albo professionale degli insegnanti medi istituito presso il  Provveditorato agli Studi di Bari, per l’insegnamento di Filosofia e Storia; diventa docente di ruolo con contratto a t. i. di Filosofia e Storia dal 1/10/1975 al 31 /8/2014 e esercita la professione di insegnante presso il Liceo Classico “A. Manzoni” di Lecco, Liceo Scientifico “G. Galilei” di Erba (CO), Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Lecco, Liceo Scientifico “E. De Deo” di Minervino Murge (BA), Liceo Scientifico “E. Fermi” a Canosa di P. (BA) e nella sede associata di Minervino Murge (BA).

Ha collaborato nei vari anni scolastici a varie edizioni del Progetto Giovani, al Progetto di gemellaggio con una scuola albanese, al Progetto di Educazione alla drammatizzazione, al Progetto “Il ‘900, i giovani e la memoria” e a  vari compiti istituzionali.

Ha partecipato a vari corsi di formazione tra i quali si ricordano i più importanti:
Corso residenziale sul tema: “Informazione e prevenzione delle tossicodipendenze nella scuola”, Attività di ricerca nel campo educativo presso l’Università degli Studi di Bari, “L’IRRSAE: uno spazio per il rinnovamento educativo”, corso di aggiornamento sul tema: “Le scienze umane: implicanze, problematiche e attualità”, ciclo di seminari sul tema: “Il governo della famiglia nelle trasformazioni dello stato assistenziale”, Seminario interistituzionale nell’ambito del Servizio di Educazione alla salute, Convegno studi sul tema: “Socrates: progetto per una scuola europea”, corso di aggiornamento sul tema: “Conoscere e incontrare il Levante mediterraneo”, incontro di aggiornamento sul tema: “Il risveglio islamico e i suoi enigmi”, Incontro di formazione sul tema: “Politiche europee per la scuola – Programmi e progetti”, corso di aggiornamento sul tema: “Educazione del cittadino alla legalità e all’Europa con particolare riferimento a culture diverse”, Corso di aggiornamento  “Novecento – storia e didattica della Storia”.

E’ stato ideatore del valore formativo dei viaggi d’istruzione in vari Campi di concentramento/sterminio in Germania, Rep. Ceka. Polonia, Austria, Ungheria, ecc.

Ha tenuto relazioni tra cui:
- Relazione professionale sul tema : “Cattolicesimo e fascismo in terra di Bari” nell’ambito del Corso di aggiornamento: “Novecento – storia e didattica della Storia” a Bari.
- Relazione professionale sul tema : “Il fascismo e i cattolici nel nord barese” presso l’Università UNITRE di Canosa.

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