Le critiche dopo le azioni messe in campo durante la pandemia

"La sindaca ruba la scena a Gesù", la Mancini risponde alle accuse del Pd e annuncia querela. Video

Nell'elenco degli accusati da parte di Antonio di Tria rientrano anche liberi cittadini, la cui colpa è stata quella di aver consegnato la "spesa sospesa", accusati di essere "attorini"

Politica
Minervino domenica 14 giugno 2020
di La Redazione
Sindaca aiuta anziano a indossare la mascherina
Sindaca aiuta anziano a indossare la mascherina © n.c.

Un lungo e serrato elenco di critiche agli atteggiamenti personali e comportamentali, tenuti dalla prima cittadina Lalla Mancini durante il delicato periodo dell'emergenza legata alla pandemia di Covid-19, è il contenuto del manifesto affisso nei giorni scorsi lungo le strade della nostra città e sui social dalla segreteria cittadina del Partito Democratico di Minervino. Un testo così fitto di considerazioni che lascia poco spazio al fondo bianco.

Nel testo, Antonio di Tria (segretario locale del Pd), analizza dettagliatamente le azioni che in prima persona la sindaca metteva in atto negli scorsi mesi, cercando di spiegarne ai propri simpatizzanti la finalità nascosta. Nei vari punti del manifesto, ad esempio, si accusa la Sindaca di aver indossato il giubbotto della protezione civile e aver presidiato la piazza solo per poter sfilare davanti ai cittadini, di essersi inginocchiata davanti al crocifisso nero per rubare la scena a Gesù, di aver mostrato la propria bontà verso tutti solo per sentirsi dire "la sindaca è buona, ci lascia lavorare e ci lascia fare quello che vogliamo". Esclama di Tria nel testo: "E allora non avete compreso la gravità di queste azioni".

Nell'elenco degli accusati da parte della segreteria democratica rientrano anche liberi cittadini, la cui colpa è stata quella di aver consegnato la "spesa sospesa", iniziativa messa in campo dalla sindaca Mancini e dalle associazioni di volontariato, alle persone più povere o colpite dalla chiusura forzata delle attività. Secondo il Pd locale, infatti, tali cittadini erano semplicemente "attorini della situazione". L'attacco di di Tria si conclude con un richiamo ai cittadini verso la poca attenzione che l'attuale amministrazione avrebbe nei confronti della Rsa. Il gesto stigmatizzato da di Tria è l'azione con cui le forze dell'ordine hanno disperso la manifestazione non autorizzata in piazza Moro nel pomeriggio del 10 giugno scorso, in cui circa un centinaio di manifestanti protestavano per la chiusura della struttura.

"Sono allibita - ha esclamato la Sindaca Lalla Mancini - ho dato mandato al mio legale di procedere contro l'autore di quel manifesto intriso di odio personale e livore". Dalle parole della prima cittadina, espresse in un videomessaggio pubblicato sulla pagina social del gruppo SiAmo Minervino, emergono espressioni di pena nei confronti degli esponenti del Partito Democratico locale. "Animo pieno di risentimento che ogni giorno riversano sui social" è la descrizione che la Mancini fa dei propri avversari politici. Contro quelle che chiama chiacchiere da piazza contro la sua persona, la Sindaca afferma di essere orgogliosa di essere stata a stretto contatto con i cittadini nei giorni della pandemia, rendendosi disposta a ripetere le stesse azioni altre mille volte. E a chi l'accusa di aver svolto volontariato solo a fini elettorali, la prima cittadina ricorda che la propria compagine amministrativa svolge volontariato ogni giorno rinunciando già da 4 anni agli stipendi per un totale di circa 98mila euro all'anno.

"Dov'era il Pd quando si chiudeva il PPI presso l'ospedale? Io ero da sola contro Emiliano. Dov'era il Pd quando protestavamo per avere la seconda ambulanza che ci era stata promessa, quando le aziende chiudevano, quando la Tradeco non pagava da mesi gli stipendi ai lavoratori e noi da soli ci siamo accollati una grossa responsabilità nel contenzioso contro l'azienda per salvare i lavoratori e dare a Minervino un servizio efficiente? L'elenco potrebbe continuare, ma mi fermo qui".

Le accuse di protagonismo vengono rimandate al mittente da parte della Mancini. Durante i giorni in cui l'Rsa era al centro dell'attenzione alcuni esponenti politici del Pd locale hanno pubblicato i propri personali numeri di cellulare per effettuare il reclutamento del personale presso la struttura che - ricorda la sindaca - è un bene ecclesiastico a servizio della comunità anche se qualcuno si è appropriato della lotta per la sua difesa. "Dovrà risponderne nelle opportune sedi istituzionali - conclude la Sindaca - Se il Pd è stato in silenzio quando Minervino perdeva altri servizi, ora con l'Rsa crea comitati, pagine social. Parliamoci chiaramente questo particolare affetto ha una regione ben nota a tutti i cittadini. Chi sta strumentalizzando le vicende sono proprio loro che sono senza vergogna".

In chiusura del messaggio la Mancini afferma: "Voglio chiarire che la manifestazione di mercoledì scorso non è stata autorizzata perchè non c'è stata nessuna richiesta per iscritto nè presso l'Ente comunale nè presso altre forze dell'ordine. Di cosa parliamo, era un raduno, una manifestazione o una riunione? Io ho preso atto che era un assembramento, eppure mi avevano avvisato solo qualche ora prima per le vie brevi che si trattava di un incontro di al massimo 5 persone. Conservo tutti i messaggi sul mio cellulare. Sarò la prima come sempre a chiedere che la Rsa di Minervino non venga chiusa, ma allo stesso tempo voglio che sia chiarito quanto accaduto all'interno".

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I commenti degli utenti
  • Catalano Gaetana ha scritto il 15 giugno 2020 alle 18:34 :

    È davvero ridicolo quello che ho letto sulle accuse alla Sindaca se così si possono chiamare togliere la scena a Gesù solo perchè si è inginocchiata e ha fatto un gesto che voleva essere quello della comunità..e per la spesa collettiva .. bisogna informarsi l hanno fatta in tutta Italia anzi in tutte le nazioni colpite dalla epidemia.Poi Per quanto riguarda RSS. È in corso un indagine e saranno le figure competenti a Decidere.Ma dico io non sapete proprio dove attaccare ? qualcuno avrebbe fatto meglio.? Rispondi a Catalano Gaetana

  • Trasente Pasquale Sabino ha scritto il 14 giugno 2020 alle 23:33 :

    La Sindaca prostrata davanti al Crocifisso Nero, nella ns. piazza deserta, mi ha emozionato e ha rappresentato i miei sentimenti: dal timore all’angoscia per parenti, amici e conoscenti minervinesi. Quei fotogrammi dovrebbero partecipare al premio della miglior foto dell’anno. Preciso, per la serie fatti i fatti tuoi a Torino, che sono simpatizzante per la sinistra e praticante i concetti cattolici. Rispondi a Trasente Pasquale Sabino

  • Michele Pascalitto ha scritto il 14 giugno 2020 alle 21:36 :

    Al di la di tutto credo comunque che la maggior parte dei paesani stanno concorrendo nelle firme della petizione come giusto che sia perché sa il valore della RSSA per Minervino in senso generale. Perché i MINERVINESI , riferendomi ai cittadini comuni, quando si tratta di mettere in campo il proprio dovere lo fa e basta.Nessuno è attorino, perché i VOTI NOI NON li prendIamo Rispondi a Michele Pascalitto

  • Felice Mastronzo ha scritto il 14 giugno 2020 alle 18:03 :

    Quanto sta accadendo tra la sindaca e il PD è da rimanere allibiti. Sono 4 anni che la sindaca non perde occasione di esibirsi. E d'altronde poverina cos'altro può fare visto che le decisioni amministrative sono di esclusiva competenza di Luigi Roccotelli? Il Pd, da parte sua, cosa ha fatto finora con i suoi tre inutili consiglieri comunali? L'unica vera vittima di questa paradossale situazione è solo Minervino condannata ad agonizzare e morire lentamente da questa accozzaglia di smaniosi e infantili protagonisti Rispondi a Felice Mastronzo