La posizione del movimento

SìAmo Minervino: "Dopo la chiusura della RSSA, Emiliano va solo mandato a casa"

Il coordinatore Vincenzo Copeta "Noi preferiamo dire il nome e cognome di chi ha buttato fango sulla nostra realtà assistenziale"

Politica
Minervino lunedì 08 giugno 2020
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © n.c.

Proseguono le prese di posizione di singoli, associazioni, partiti e movimenti sulla clamorosa decisione della chiusura della RSSA. Anche il Vescovo negli scorsi giorni ha preso la parola per chiedere la riapertura della sede. Intanto sui social è nato un gruppo sulla difesa della struttura in cui hanno preso parte molti cittadini. A ritornare sulla vicenda è il gruppo di maggioranza in consiglio comunale "SìAmo Minervino", che dopo l'intervento del capogruppo Luigi Roccotelli poche ore dopo la pubblicazione della determina di avvio della procedura di chiusura, vuole chiarire la propria posizione a scanso di equivoci, accusando il presidente Emiliano di questa decisione. Di seguito il testo integrale:

A tutti i cittadini che in questi giorni sono comprensibilmente arrabbiati per la chiusura della RSSA vogliamo chiarire un aspetto. Il responsabile della chiusura del nostro ospizio è solo uno: il presidente della Regione Michele Emiliano, nonché assessore alla sanità ad interim. Lo show man televisivo che ci delizia ogni giorno delle sue perfomance, dopo aver chiuso quel poco che esisteva del nostro ospedale privato di tutti i servizi nei vari piani di riordino di 15 anni di amministrazione regionale della sinistra, ci toglieva non meno di un anno fa il Punto di Primo Intervento, ultimo baluardo per un minimo di assistenza sanitaria in una condizione di emergenza. Non solo. Non ha accolto nessuna delle proposte ricevute dalla Sindaca per potenziare il 118 con un’ambulanza aggiuntiva. Si è lavato la coscienza con l’apertura di un hospice gestito da privati che non va certo a risolvere il problema dei servizi territoriali per le emergenze e i bisogni; dell’ospedale di comunità promesso nemmeno l’ombra.

Ma al termine del suo mandato ci delizia con la ciliegina sulla torta: Emiliano con un atto clamoroso chiude la RSSA con accuse ignobili per quella che è la storia delle Opere Pie Riunite, un atto a dir poco offensivo contro la struttura ecclesiale e la Diocesi stessa che garantisce da oltre un secolo una funzione essenziale, che la pubblica sanità non garantisce sul territorio, prendendosi cura in maniera amorevole ed eccellente dei nostri anziani.

Dopo il contagio scattato nella RSSA il nostro gruppo politico ha subito alzato la voce contro la ASL e la Regione per chiedere interventi immediati e risolutori per difendere la sorte degli anziani e degli operatori ivi contagiati. Ricordiamo la secca risposta che la Sindaca in maniera pubblica fece a un messaggio dello stesso Emiliano in cui chiedeva l’inversione della linea assunta dalla ASL di svuotare le case di riposo contagiate, piuttosto che porre un controllo all’interno delle stesse aiutandole nella difficile fase emergenziale.

Ricordiamo l’intervento del consigliere Michele Nobile, che con toni molto accessi intervenne per chiedere al Direttore Generale della ASL e al Presidente Emiliano un immediato e risolutivo intervento per l’emergenza scattata nella RSSA. Interventi accesi, da alcuni anche contestati per i modi, ma che a margine della vicenda riteniamo probabilmente bisognava dare seguito con una forte protesta.

Ora ci troviamo l’ospizio chiuso, anziani ospiti ormai guariti in giro per ospedali e hospice che non sanno dove andare, operatori senza lavoro e con una struttura dal futuro incerto. Questo porterà alla comunità minervinese un danno economico e sociale incalcolabile, considerato tutto l’apporto che la casa di riposo portava sul territorio in termini di lavori, manutenzioni, contratti, appalti, approvvigionamenti, gettito fiscale, finanziamenti.

GRAZIE PRESIDENTE EMILIANO, I MINERVINESI RICORDERANNO!!!

Avranno modo di farlo tra qualche mese. Vogliamo proprio vedere chi avrà il coraggio di sostenere e dare fiducia a questo signore, nemico del popolo di Minervino.

Da parte nostra del movimento “SìAmo Minervino” insieme con la Sindaca, l’Amministrazione Comunale e il gruppo consiliare metteremo in atto ogni forma possibile di intervento che possa essere risolutore della situazione, pur considerando che nel merito il Comune non ha nessuna responsabilità o facoltà di intervento, al di là di quella di esporre una propria posizione politica, già espressa a poche ore dall’accaduto dal nostro capogruppo Luigi Roccotelli.

Altresì confidiamo nel lavoro di chi deve ricostruire la verità, di accertare eventuali responsabilità ed eventuali penalità da applicare. Ma consentici di dire che l’extrema ratio della chiusura della RSSA di Minervino ci sembra la scelta più scellerata che la Regione con la complicità della ASL in questo particolare momento potessero fare. Auspichiamo che quanto prima i nostri anziani possano ritornare nella nostra RSSA, che gli operatori possano riprendere a lavorare, che la struttura torni ad operare per il bene del territorio.

P.S.: Ora immaginiamo che i soliti analisti politici radical chic minervinesi criticheranno questo manifesto bollandolo come strumentalizzazione politica della vicenda. Non lo è assolutamente. A differenza di quanti inveiscono sui social gettando le accuse contro ignoti destinatari, noi preferiamo dire il nome e il cognome di chi ha buttato fango sulla nostra realtà assistenziale, e di chi ha preso decisioni insopportabili per la nostra comunità.

Vincenzo Copeta – coordinatore “SìAmo Minervino”



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I commenti degli utenti
  • Salvatore Scilimati ha scritto il 10 giugno 2020 alle 08:13 :

    Io dico solo che esiste un solo Dio e lui osserva tutto, caro Emiliano dopo le tue varie decisioni su Minervino perché non ti trasferisci e vieni anche tu a vivere in un paese senza strutture ospedaliere e ospizio che ritengo all’avanguardia perché mio papà era dentro a quella struttura che stai chiudendo ed era curato e ben servito in tutto e tu stai solo facendo un gioco politico secondo me, ma non temere tutto gira e prima o poi tocca a te ed ai tuoi cari restare senza queste strutture vitali, mettiti la mano sulla coscienza e non al portafoglio e fatti un mia CULPA... Rispondi a Salvatore Scilimati

    Michele Pascalitto ha scritto il 10 giugno 2020 alle 12:10 :

    Pongo un quesito. Se sul totale dei contagiati fossero MORTI QUASI TUTTI ( ringraziamo DIO invece per la sua protezione) staremmo a parlare di struttura all'avanguardia ecc ecc? Volevo vedere allora cosa sarebbe successo a MINERVINO e soprattutto le reazioni dei familiari dei deceduti , ospiti o operatori . Ringraziamo DIO che invece non è successo. Una mano sulla coscienza qualcuno se la dovrà cmq mettere. Rispondi a Michele Pascalitto

  • sabino Di tria ha scritto il 09 giugno 2020 alle 16:45 :

    Io sono un vostro Paisano,emigrato da circa 30 anni fa,ma vedo che non è cambiato niente,anzi forse è peggiorato il mio bel Paisino che sarà sempre nel mio cuore, meno che questi falzoni di politici, tanti Auguri! Rispondi a sabino Di tria

  • Felice Mastronzo ha scritto il 09 giugno 2020 alle 10:56 :

    E' un vero peccato trasformare un problema sociale per fare solo della bieca propaganda politica come fa Luigi Roccotelli che forse ha dimenticato le invettive lanciate dal palco in piazza Bovio contro il gestore dell'ospizio. Premesso che sarebbe un peccato la chiusura dell'ospizio, possibile che nessuno si chieda quali siano le vere cause che hanno portato a questa decisione? Se tutto funzionava così bene come sostenete perchè chiudere? Forse qui non si tratta di "strumentalizzazione politica della vicenda" ma forse semplicemente di disservizi e disfunzioni cagionati agli ospiti. E allora c'è da chiedersi chi e perchè si è arrivati a questo punto. Nella certezza che anche questa mia riflessione sarà censurata da chi gestisce questo sito, non abbandono comunque il diritto di far sentire Rispondi a Felice Mastronzo

  • Michele Pascalitto ha scritto il 09 giugno 2020 alle 07:35 :

    Le chiacchiere se le porta il vento. Andate a zappare. Bisogna far fronte comune sempre.... L'edilizia locale che è in crisi da anni, l'agricoltura idem con allontanamento da parte dei giovani, crisi del settore artigianale e dei commercianti.....Chi pensa a tutte ste categorie? Far fronte comune scichit quann cunvin a qualchedeun.. Certo dispiace per la situazione dell'Ospizio....ma l'aut stonn patenn da ormai troppo tempo Rispondi a Michele Pascalitto

  • Vincenzo Balice ha scritto il 08 giugno 2020 alle 15:43 :

    In questo particolare momento la politica locale invece di cercare eventuali responsabili della problematica RSSA dovrebbe far fronte comune per salvare la situazione che rischia di avere delle ricadute imprevedibili per quello che offre questa istituzione a Minervino. Rispondi a Vincenzo Balice