L’annosa questione del PUG

SìAmo Minervino: “PUG del PD annullato dal TAR, i responsabili paghino”

Dura nota della maggioranza contro gli ex amministratori, rei di aver causato danni economici all’Ente e ai cittadini

Politica
Minervino venerdì 07 febbraio 2020
di La Redazione
Panorama Minervino
Panorama Minervino © MinervinoLive

Il gruppo consiliare “SìAmo Minervino” attacca duramente i responsabili dell’approvazione del PUG che è stato annullato dal TAR Puglia. La maggioranza politica in Comune rende nota la sentenza che annulla quanto deciso dalla precedente amministrazione Superbo e lascia il paese senza uno strumento urbanistico. Riportiamo integralmente il comunicato giunto in redazione:

“Il Tar Puglia con sentenza n. 204/2020 ha annullato la delibera di approvazione definitiva del Piano Urbanistico Generale n. 76 del 8/11/2012 del Comune di Minervino Murge, progetto tanto caramente sostenuto dai signori vecchi e nuovi del centrosinistra locale. Ricordiamo ancora quando nel 2012 l'Amministrazione Superbo annunciava in pompa magna l’approvazione del PUG. “Lo strumento garantirà investimenti e crescita del nostro paese” Così si diceva, e invece....

Gennaio 2020: il TAR accoglie il ricorso della Regione e annulla tutto perché il Comune ha agito in:

1) VIOLAZIONE E FALSA applicazione di Decreti ministeriali, leggi nazionali e regionali

2) ECCESSO DI POTERE in tutte le sue figure sintomatiche

3) ERRONEA PRESUNZIONE E TRAVISAMENTO

4) CARENZA ED INSUFFICIENZA di istruttoria e di motivazione

5) ILLEGITTIMITÀ propria e derivata

6) INCOMPETENZA ASSOLUTA E SCARSA LEALTA’ ISTITUZIONALE.

Questi sono quelli che ci chiamano “disamministratori”, “incapaci”, “ignoranti”, ecc.

Detto da loro per noi rappresenta un elogio.

La vicenda del PUG di Minervino Murge ha radici lontane e profonde ben innestate nella dirigenza vecchia e nuova di quel Partito Democratico, che ne ha avuto la paternità nell’Amministrazione Della Croce-Superbo (padre). Un PUG che prevedeva 4 direttrici di sviluppo urbano, cubature e cementificazioni per una città di 25.000 abitanti, aree industriali manco fossimo a Bari, aree residenziali oltremisura, per nulla integrate nel contesto sociale, demografico, paesaggistico e ambientale della nostra bellissima cittadina. I vari esperti sinistri locali hanno contestato l’amministrazione Roccotelli quando metteva in discussione lo strumento urbanistico perché apriva al dialogo con la Regione accogliendo le osservazioni per evitare contenziosi e lungaggini. Ritornati ai pieni poteri, con Superbo (figlio), Scarpa e company, i grandi scienziati della politica minervinese riprendono il vecchio progetto originario per il quale non sono disposti a concedere nulla, rialzano un muro contro la Regione (dello stesso colore politico), che ne ravvisava l’evidente inadeguatezza, e mettendo in atto procedure amministrative al limite del farsesco (ricorso al Presidente della Repubblica), approvano il PUG in via definitiva contro il parere della Regione. Inevitabilmente si apre il contenzioso lungo e costoso per le casse dell’Ente - tra spese progettuali e legali si sono spesi al vento oltre € 200.000 - che ora finalmente è giunto a conclusione. Con il facile prevedibile esito che vi abbiamo raccontato.

Ecco svelati quelli che per tanti anni hanno amministrato il nostro Comune: un gruppo di potere incapace, presuntuoso, arrogante e ignorante che ha portato il nostro paese nel baratro, bloccando il suo sviluppo urbano, edilizio ed industriale, arrecando danni economici all’Ente e ai cittadini che hanno pagato tasse per qualcosa di inesistente. Questa non è l’opinione di un partito politico avverso, è la valutazione oggettiva che la magistratura ha espresso nella sentenza, cari cittadini, sulla quale c’è poco da discutere o da controbattere.

Chi pagherà tutto questo?

Nomi e cognomi dei responsabili ce li abbiamo, ce li avete, non ci resta che procedere.

La nostra Amministrazione che sinora ha avuto le mani legate nella risoluzione della questione in attesa di questa sentenza, dovrà ripartire da zero, avviando la copianificazione con la Regione. E tutto questo, lo diciamo con responsabilità politica, comporterà ancora spese e tempi burocratici lunghi.”

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I commenti degli utenti
  • Luigi Labarbuta ha scritto il 08 febbraio 2020 alle 14:42 :

    Questa descrizione dei fatti porta a pensare che la volontà di sviluppo del Paese è nelle mani di politici incapaci. La vocazione artigianale e turistica di Minervino ha bisogno di interventi mirati, agevolandone lo sviluppo nella direzione indicata, risolvendo anche le attuali carenze di linee di comunicazione adeguate. Basti pensare che metà paese non ha segnale TV adeguato e non ha segnale internet con una velocità di trasmissione dati adeguata. Speriamo nei prossimi passaggi di un cambiamento di passo nella giusta direzione. Grazie Luigi Rispondi a Luigi Labarbuta