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Inps, anche l'ex assessore canosino Marro interviene nella polemica in merito ai servizi erogati

L'ex assessore canosino: "Ora i cittadini del nostro bacino di utenza INPS saranno costretti a spostarsi in città più distanti, per usufruire di servizi che un semplice Punto INPS non fornisce"

Politica
Minervino venerdì 02 novembre 2018
di La Redazione
Elia Marro
Elia Marro © CanosaLive.com

È dei giorni scorsi la notizia sul rischio di chiusura dell’Agenzia INPS sita in Canosa di Puglia, sulla cui vicenda è intervenuto l’ex assessore del Comune di Canosa Elia Marro, volendo precisare alcuni punti a seguito degli interventi dell'assessore minervinese Michele Nobile e del sindaco di Canosa.

Afferma Marro: "Il Sindaco di Canosa ha tenuto, nei giorni scorsi, un incontro con la direttrice regionale INPS dal quale è emersa la conversione dell’agenzia INPS in un Punto INPS, con la contestuale necessità di spostare la sede in un immobile pubblico per consentire il taglio dei costi. Non c’è niente di cui gioire, in quanto si tratta di un’operazione che ha come risultato il depotenziamento dei servizi presso la sede di Canosa di Puglia, penalizzando così l’intero bacino di utenza INPS: Minervino Murge, Spinazzola e San Ferdinando di Puglia".

L'ex assessore attacca duramente il primo cittadino di Canosa: "Da questo emerge la difficoltà, volontaria o no del nostro primo cittadino, a non comprendere la differenza tra un’Agenzia e un Punto INPS, poiché con il secondo molti servizi saranno accorpati alla direzione provinciale di Andria e alle agenzie di Barletta e Trani. I cittadini del nostro bacino di utenza INPS saranno costretti a spostarsi in città più distanti, per usufruire di servizi che un semplice Punto INPS”non fornisce".

"Ancora una sconfitta - conclude Marro - mascherata da proclami inutili e inesatti per ubriacare i cittadini. Una dimostrazione di una gestione politica errata che continua a fare buchi nell’acqua e a depotenziare la città sotto innumerevoli punti di vista. Quello che un anno e mezzo fa si dichiarava “il nuovo che avanza”, partito in retromarcia, prosegue la sua corsa regredendo e collezionando pessime figure per le quali gli esponenti politici di maggioranza dovranno fare i conti con i cittadini, prima o poi. Non è poi nell'interesse grillino depotenziare l'INPS sul territorio: quando i cittadini vorranno informazioni sul famigerato reddito di cittadinanza, a chi dovranno rivolgersi?"

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