La polemica

Roccotelli: “Il mio gesto è stato involontario, non sono omofobo”

Il chiarimento del candidato consigliere comunale di “SìAmo Minervino” a seguito delle polemiche dopo il comizio di ieri sera

Politica
Minervino martedì 28 settembre 2021
di La Redazione
Il consigliere Luigi Roccotelli
Il consigliere Luigi Roccotelli © n.c.

Ieri sera durante il comizio di SìAmo Minervino, il candidato consigliere comunale Luigi Roccotelli si è reso protagonista di un gesto interpretato come un gesto omofobo. Infatti durante il suo parlare citando Nichi Vendola, ex governatore della Puglia, si è toccato l’orecchio destro. A molti è apparso come un chiaro segno che poneva in ridicolo le persone di orientamento omosessuale, volendo indicare con quel gesto che si trattava appunto di Vendola, di Rifondazione Comunista, e non Francesco Ventola, consigliere regionale di Canosa.

Partono inevitabilmente le polemiche e le accuse già dal palco nel comizio successivo del PD, dove il candidato sindaco Michele Tamburrano ha apostrofato l’accaduto e il dibattitto si è spostato sui social, sino ad arrivare sulle pagine web nazionali, in cui viene pubblicato il frame del comizio e amplificato il gesto.

Questa mattina l’ex sindaco Roccotelli ha voluto chiarire quanto accaduto, derubricando il gesto come spontaneo e innaturale, e sicuramente non voluto, rigettando tutte le accuse di omofobia.

Riportiamo le dichiarazioni di Roccotelli:

Denuncio la strumentalizzazione di un mio gesto involontario, inteso da altri come manifestazione di omofobia e diffuso sui social con commento offensivo e strumentale.

Ho conosciuto l'ex governatore Niki Vendola durante il mio mandato da sindaco, persona che ammiro e stimo.

Sfido Chiunque, in questo momento, a dire che in tutta la mia vita mi abbia sentito esprimere qualunque giudizio sull'orientamento sessuale di qualcuno.

Quel frame, senza quel commento, non avrebbe avuto nessuna rilevanza.

E' solo il commento diffamatorio ad aver generato la notizia, non il mio gesto spontaneo ed incontrollato.

Faccio pubblicamente le mie scuse all'ex governatore della Regione Puglia Niki Vendola per tutto ciò che si è generato a mia insaputa e gli rinnovo la mia stima ed ammirazione.

Dott. Luigi Roccotelli

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commenti
I commenti degli utenti
  • Stefano B. ha scritto il 29 settembre 2021 alle 20:42 :

    Dunque al Gay Pride sin permessi autorizzati e condivisi tutti gli gestacci del mondo e non si capisce perché. Se invece un gesto lo fa un etero apriti cielo. È questa la deriva alla quale vi porterà il dl Zan. Rispondi a Stefano B.

  • Maria Vincenza Giorgio ha scritto il 28 settembre 2021 alle 14:10 :

    Tutto il tono del comizio è stato sbagliato. Quando si parla in una pubblica piazza, bisogna essere calmi ed equilibrati e soprattutto educati Rispondi a Maria Vincenza Giorgio

    Franco ha scritto il 29 settembre 2021 alle 08:00 :

    Quando vanno in piazza quelli del Gay Pride sono forse calmi, tranquilli ed educati? Ma dai, fammi il favore.... Rispondi a Franco

  • Gaetano Macirella ha scritto il 28 settembre 2021 alle 11:47 :

    Bravo Luigi..non se ne può più di strumentalizzazioni politiche per ogni gesto o parola. Peccato non sono a Minervino. Ti avrei sostenuto insieme alla tuo gruppo. Rispondi a Gaetano Macirella

  • Marco ha scritto il 28 settembre 2021 alle 10:51 :

    La denuncia di commenti "omofobi" (chi lo stabilisce che lo siano?) sarà sempre più usata come una clava contro gli avversari politici, specie quando non si hanno altri argomenti a conforto. Rispondi a Marco

    Minervinese ha scritto il 29 settembre 2021 alle 08:09 :

    Assurda l'accusa di mancare di rispetto a tutta una categoria di persone che hanno questa inammissibile particolarità di provare attrazione per persone dello stesso sesso. Dovrebbe essere la normalità per lei, giusto? Un politico o aspirante tale, rappresentante della città, non dovrebbe essere un cittadino esemplare, ovvero che dia l'esempio? Il rispetto e l'educazione sono buoni esempi. In conclusione un appunto su quel "chi lo stabilisce che sia un insulto omofobo", se non riconosce quel gesto come offensivo verso gli omosessuali credo non sia intellettualmente onesto. Rispondi a Minervinese

  • Franco ha scritto il 28 settembre 2021 alle 09:59 :

    È un esempio di dove ci porterebbe l'approvazione (molto eventuale per fortuna) del dl Zan, ovvero l'incriminazione immediata di chiunque faccia un gesto o dica una parola in relazione all'orientamento sessuale di un altro. Orientamento sessuale però rivendicato in altre sedi con atteggiamenti teatrali, come nel Gay Pride. Lì sono permessi e favoriti tutti i gesti, anche i più plateali. Rispondi a Franco

    Antonio B ha scritto il 29 settembre 2021 alle 07:24 :

    Hai ragione. Questo è un Mondo in cui si vuol stigmatizzare chi si tocca un orecchio (anche involontariamente come nel caso in questione) ma poi gli eterosessuali si devono sorbire gesti plateali e comportamenti contro il comune senso del pudore da parte di omosessuali. C'è qualcosa di squilibrato in queste pretese ! Rispondi a Antonio B

    Minervinese ha scritto il 28 settembre 2021 alle 14:25 :

    Forse dovrebbe, con tutto il rispetto, leggere il ddl Zan prima di parlarne. Sarebbe, a mio avviso, opportuna in ogni caso una qualche forma di punizione anche solo amministrativa per gesti palesemente omofobi come questo, atti ad indicare con spregio una caratteristica altrui, in questo caso l'orientamento sessuale. Il candidato assessore Roccotelli si difende, naturalmente, dalle accuse platealmente fondate che gli si rivolgono ma non pensi di ingannare qualcuno se non altri che condividono il suo sprezzo, in maniera consapevole o meno. Rispondi a Minervinese

    Marco ha scritto il 29 settembre 2021 alle 07:39 :

    Quando assistiamo a certi gesti al Gay Pride cosa dovremmo dire allora? State strumentalizzando e creando una casta di intoccabili, criminalizzando chi la pensa diversamente attraverso la legge Zan. Rispondi a Marco

    Michele Pascalitto ha scritto il 01 ottobre 2021 alle 10:47 :

    Grande!!