Verso le elezioni comunali

Tamburrano replica a Scarpa: “Se si condivide il percorso siamo disponibili al dialogo”

Dopo l’appello a un ritiro della candidatura, la lista “Minervino Più” offre un’apertura

Politica
Minervino giovedì 26 agosto 2021
di La Redazione
Michele Tamburrano
Michele Tamburrano © n.c.

Il 4 settembre alle ore 12,00 è fissato il termine ultimo per presentare le candidature per la competizione elettorale che vedrà a Minervino contendersi la guida della città. Sembra profilarsi una gara a 3 con Lalla Mancini, sindaca uscente, come guida unitaria della coalizione di centrodestra “SìAmo Minervino”, mentre si intravede una spaccatura nel centrosinistra con due liste: una che fa riferimento al PD-M5S-PSI denominata “Minervino Più” che ha individuato Michele Tamburrano come candidato sindaco, l’altra denominata “Per Minervino” guidata dal candidato sindaco Tonio Scarpa.

Alcuni giorni fa è stato proprio il consigliere comunale uscente, Scarpa, a rivolgere un appello a Tamburanno per ritirare la propria candidatura e sostenere la sua lista civica in modo da far convergere tutte le forze di opposizione in un’unica coalizione. Non si è fatta attendere la risposta di “Minervino Più” che attraverso un comunicato giunto in redazione offre un’ipotesi di dialogo, ma non certo, per ora, il ritiro della candidatura a Sindaco, frutto di un percorso e una scelta condivisa tra quanti hanno sinora intrapreso questo progetto.

“Mesi fa abbiamo lanciato un appello” esordisce la nota. ”Agli uomini e alle donne di buona volontà della nostra città abbiamo chiesto un impegno per la nascita di una coalizione forte e coesa, per la costruzione di una lista civica per il cambiamento a Minervino. L’abbiamo fatto in maniera pubblica, trasparente, alla luce del sole, dialogando con tutti. Mettendo al centro i nostri valori e le nostre tradizioni comuni”. 

“I partiti, i movimenti, la società civile hanno tracciato, in questi mesi di lavoro, una linea politica comune, basata su idee chiare e un programma, di progresso e di innovazione, da realizzare nei prossimi anni” affermano i sostenitori di Tamburrano. 

“Lo spirito inclusivo del nostro progetto politico ci porta ogni giorno ad accogliere concittadini motivati, per dare finalmente una nuova prospettiva alla nostra Città. Abbiamo chiesto per questo, tutti insieme, a Michele Tamburrano di guidare questo percorso, abbiamo visto in lui la persona che più poteva aggregare ed allargare la coalizione alle forze progressiste e alla società civile di Minervino e non solo”. 

Non manca l’attacco agli avversari: “Un progetto, il nostro, che differisce profondamente da quello dell’attuale amministrazione di centrodestra. Il nostro progetto inoltre si contrappone fortemente alla logica del personalismo, dell’egocentrismo, tare della politica di questi tempi, a tutti i livelli, locale e nazionale”.

“Se altri amici – conclude la nota - vogliono condividere con noi il percorso intrapreso, che ci condurrà certamente ad amministrare la città, per realizzare idee e programmi, la lista “Minervino più” è sempre aperta e disponibile a dialogare con tutte le forze progressiste del territorio, con tutte le persone che condividono con noi la necessità del cambiamento e l’aspirazione all’unità”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • CARMINE CIANI PALO del colle ha scritto il 03 settembre 2021 alle 09:58 :

    i valori vanno tenuti nel rispetto della dignita' personale i programmi vano analizzati per tempo con largo anticipo andare avanti anche da solo da fiducia e dignita . da solo e un piccolo partito sono stato capace mettere al bando i volta cabana vai avanti carmine palo del colle Rispondi a CARMINE CIANI PALO del colle

    Michele Pascalitto ha scritto il 05 settembre 2021 alle 09:57 :

    Sono solo parole che se le porta il vento. La politica è qualcosa di sporco, dove attingere favori e ricambiare con i voti. Ancora con ste chiacchiere? Tutta la politica è così, da quella a livello comunale fino ai livelli più alti. Dovrebbero votare solo chi lavora nel pubblico, perché è l'unico lavoro garantito dallo stato. Tutto pagato, è inutile fare l'elenco delle cose, lo sanno tutti, ecco perché è così ambito. Al resto le briciole...cioè a chi non vuole leccare. Per il resto chi non si accontenta delle briciole, inizia il baratto voto-favore...e via discorrendo. Uno schifo, garantito dai vari governi perché sono proprio loro che per giungere fin dove sono arrivati hanno acconsentito a quel meccanismo. Rispondi a Michele Pascalitto