La nota del consigliere regionale capogruppo PD Filippo Caracciolo

Misure di razionalizzazione sanitaria, Commissione regionale approva proposta di legge

Per programmare un regime transitorio post pandemia per il nostro territorio

Politica
Minervino mercoledì 26 maggio 2021
di La Redazione
Operatori sanitari
Operatori sanitari © n.c.

“Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto. La legge in materia di misure di razionalizzazione sanitaria, nata da una proposta del gruppo consiliare Pd e approvata a maggioranza dalla terza commissione consiliare (Sanità e Servizi sociali), ci permette di avviare azioni efficaci per programmare un regime transitorio post pandemia per il nostro territorio”. A dichiararlo è Filippo Caracciolo, capogruppo PD in consiglio regionale

 
"La validità dei pareri di compatibilità, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di emergenza, vengono prorogate di novanta giorni oltre la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. Vengono inoltre considerati validi i pareri favorevoli di compatibilità scaduti e non dichiarati decaduti. L’autorizzazione all’esercizio dovrà essere richiesta dagli interessati entro il 31 luglio 2021. Il fabbisogno di prestazioni verrà aggiornato con regolamento regionale entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, ai soli fini dell'autorizzazione all'esercizio delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private.
 
È pure prevista la revisione dei fabbisogno in materia di sostegno ai pazienti affetti da patologie psichiatriche, anche per implementare la rete delle strutture sul territorio e definire una distribuzione più omogenea, consentendo ai servizi (centri di salute mentale) di rispondere adeguatamente ai bisogni terapeutico-riabilitativi. Riteniamo di dover proteggere e tutelare le fasce più fragili della popolazione pugliese. Le persone con patologie psichiatriche che afferiscono ai Dipartimenti di Salute Mentale necessitano della massima attenzione nell’ambito delle strategie di prevenzione e di cura da parte delle istituzioni deputate sia in termini di presa in carico che di strategie di programmazione dei setting riabilitativi. Proprio questi ultimi sono fondamentali per permettere ai servizi del territorio di poter rispondere in modo efficace alle esigenze terapeutiche dei pazienti. Il protrarsi della fase emergenziale della pandemia Covid-19 ha determinato un aumento della sofferenza nelle persone affette da disagio psichico a seguito delle restrizioni sociali e ha visto il fisiologico aumento delle prese in carico da parte dei servizi territoriali che palesano serie difficoltà nel soddisfare le richieste di avvio dei percorsi riabilitativi residenziali. 
 
L’evoluzione del contesto appena descritto ha prodotto non solo l’aumento delle liste d’attesa, ma anche il blocco degli inserimenti a seguito dei focolai Covid-19 all’interno delle strutture. Tale condizione ha prodotto l’aumento degli inserimenti extra-Asl e, di conseguenza, l’incremento della mobilità soprattutto da quei territori che presentano una carenza di strutture riabilitative psichiatriche. Da ora possiamo finalmente dare delle risposte”.
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