Cure palliative domiciliari: di cosa si tratta

Cure palliative domiciliari: di cosa si tratta

Ci sono situazioni in cui la medicina deve fare i conti con malattie incurabili. In questi casi, una delle opzioni è l’assistenza domiciliare in cure palliative per accompagnare la persona malata fino alla fine

Mondo Imprese
Minervino mercoledì 30 giugno 2021
di La Redazione
Cure palliative domiciliari: di cosa si tratta
Cure palliative domiciliari: di cosa si tratta © n.c.

Ci sono situazioni in cui la medicina deve fare i conti con l’inguaribilità della malattia e accettare la sua incurabilità come evento naturale. In questi casi, una delle opzioni è l’assistenza domiciliare in cure palliative, dove per cure palliative si intende “l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo di base” (Legge n.38/1 Art.2). L’obiettivo è quindi quello di accompagnare la persona malata fino alla fine assistendo, allo stesso tempo, chi le sta intorno.
Le cure palliative sono considerate cure al pari delle altre terapie mediche, con la differenza che l’obiettivo non è più la guarigione del paziente. Le figure coinvolte sono di vario tipo e dipendono da caso a caso.

Un’équipe a 360°C

La cura del paziente è totale e l’équipe multidisciplinare coinvolge non solo medici e infermieri, ma anche psicologi, personale che si occupa del sostegno sociale e spirituale. Va riconosciuto che il volontariato ad oggi ricopre un ruolo importante di affiancamento nell’assistenza dei pazienti, con ruoli che richiedono particolari attitudini e che necessitano anch’essi di formazione.
Le figure professionali coinvolte sono diverse a causa della variabilità di alcuni fattori:
●    Tipo di patologia del paziente. Oltre alle malattie di tipo oncologico, le patologie possono essere cardiologiche, respiratorie e neurologiche.
●    Situazione familiare.
●    Situazione sociale.
In sostanza, ogni caso è unico e necessita, pertanto di un piano terapeutico specifico. A coordinare è solitamente il medico di base (o lo specialista) in condivisione con il medico palliativista e gli altri operatori sanitari coinvolti. Tre sono le opzioni di assistenza: visite ambulatoriali, attività domiciliare e hospice.

Come funziona l’assistenza a domicilio

L’attività domiciliare consiste nella domiciliazione delle cure, con un'equipe multidisciplinare creata apposta. La propria abitazione resta, quando è possibile, il luogo più confortevole in cui vivere il percorso delicato della malattia.
L’obiettivo è non solo lenire il dolore attraverso terapie farmacologiche (oggi è presente una vasta gamma di farmaci per il suo trattamento), psicologiche e fisioterapiche, ma fare in modo che la persona possa vivere nel modo migliore possibile, salvaguardandola da tutte le sofferenze evitabili.
Le cure domiciliari presentano anche il vantaggio che il malato possa continuare ad avere contatto con le persone care. Per i familiari l’assistenza domiciliare è di particolare importanza perché garantisce loro un aiuto concreto nell’affrontare la malattia nel quotidiano, ma anche un supporto psicologico, anche nella dolorosa fase successiva alla perdita.
Il paziente, attraverso le cure palliative a casa, è monitorato costantemente, anche grazie all’impiego della tecnologia informatica che consente una gestione elettronica della cartella clinica. Questa modalità assistenziale comporta un adattamento maggiore rispetto a tutte le situazioni impreviste, riuscendo a intervenire tempestivamente anche in situazioni d’urgenza.

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