L'iniziativa

Il CPIA BAT partecipa al progetto “Crocus” in memoria dei bambini che morirono nella Shoah

Saranno piantati i fiori simbolo del Giorno della memoria: in questo modo i bambini non verranno dimenticati e la loro memoria e le loro storie saranno trasmesse alle generazioni future

Cultura
Minervino venerdì 18 dicembre 2020
di La Redazione
Crocus giallo
Crocus giallo © n.c.

Il CPIA BAT partecipa al Progetto Crocus, destinato agli studenti e ai giovani e adulti dagli undici anni in su, senza limite di età per chiunque voglia parteciparvi; è un’iniziativa irlandese che, al momento, include diversi Paesi europei.

La Fondazione irlandese per l’insegnamento sull’Olocausto (HETI, Holocaust Education Trust Ireland) fornisce bulbi di crocus gialli da piantare in autunno in memoria del milione e mezzo di bambini ebrei che morirono nell’Olocausto e delle migliaia di altri bambini che furono vittime delle atrocità naziste. Il fiore giallo rievoca il giallo della Stella di Davide che gli Ebrei furono costretti a cucire sui propri abiti durante il dominio nazista. I crocus fioriscono alla fine di gennaio o all’inizio di febbraio, intorno alla data del Giorno della Memoria (27 gennaio).

Partecipare al Progetto Crocus è un modo tangibile per introdurre gli studenti all’argomento dell’Olocausto e per sensibilizzarli sui rischi del razzismo e dell’intolleranza. La pagina Facebook Crocus Club è un forum online protetto e sicuro, gestito dall’HETI, in cui i partecipanti possono condividere le loro esperienze relative al progetto e postare foto, commenti e riflessioni (www.hetireland.org/programmes/crocus-project/). Questa pagina fornisce una piattaforma nella quale i membri possono stringere nuove amicizie a casa o all’estero con altre scuole, gruppi e individui.

Il CPIA BAT pianterà crocus gialli (i bulbi saranno inviati al nostro indirizzo e arriveranno a giorni) in memoria dei bambini che morirono nella Shoah: in questo modo i bambini non verranno dimenticati e la loro memoria e le loro storie saranno trasmesse alle generazioni future.

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