Nuova sede della cultura a Minervino

Biblioteca, Pinacoteca, Museo: nasce il Polo Culturale “EmozionArti”

Giovedì 15 ottobre l’inaugurazione della Pinacoteca “Roccotelli” e della nuova biblioteca comunale “L. Barbera”

Cultura
Minervino lunedì 12 ottobre 2020
di La Redazione
Emozionarti, il nuovo polo culturale al Castello
Emozionarti, il nuovo polo culturale al Castello © n.c.

Sarà inaugurato giovedì 15 ottobre alle ore 10,00 presso il Palazzo Comunale il nuovo polo culturale “EmozionArti” del Comune di Minervino Murge. Le antiche stanze della zona medioevale del nostro castello di origini normanne saranno adibite a luoghi della cultura, della conoscenza, del sapere, dell’arte a disposizione di tutti i cittadini. Al già presente Museo Archeologico “D’Aloja” ospitato nelle sale al piano terra, vengono aggiunte, nel corpo sul piano soprastante, la Biblioteca Comunale “Barbera”, trasferita dalla precedente sede privata di Corso De Gasperi, e la nuova pinacoteca comunale “Roccotelli”.

Libri, pitture e sculture insieme per dare alla lettura, allo studio, alla ricerca un contesto tutto speciale fatto di colore, arte, paesaggio, luce. Noi di Minervino Live abbiamo avuto il privilegio speciale da parte dell’Amministrazione di visitare in anteprima il nuovo sito culturale ristrutturato. Le aule che fino a qualche anno fa ospitavano gli uffici e il tribunale del Giudice di Pace, sono state adeguate per ospitare i libri del fondo comunale e le opere d’arte donate alla comunità cittadina dall’artista minervinese Michele Roccotelli, in un' integrazione tra pinacoteca e biblioteca. Si tratta di un vero e proprio percorso che partendo dalla maestosa scalinata che succede il museo ti accompagna nel cuore del castello dove ammirare tra androni, stanze, torri e corridoi, le tele e le sculture del Roccotelli con lo sguardo sempre teso sul territorio, immergendosi nei testi dei libri conservati, su postazioni multimediali allestite, con lo sfondo dei paesaggi incantevoli mostrati dalle finestre nel “nido d’aquila”, come definì la sua dimora arroccata sulla Murgia uno dei primi abitanti di questo luogo, il principe Giovanni Pipino.

Le stanze che diedero alla luce la regina d’Italia Isabella Del Balzo, che divennero rifugio per il Cavalier Bayard, che furono da casa d’infanzia per il papa Innocenzo XII, oggi diventano la casa di tutti, la casa della cultura, un luogo per “EmozionArti”.

L’evento inaugurale organizzato dalla Sindaca, prof.ssa Maria Laura Mancini, dall’Amministrazione Comunale e il contributo dell’azienda Sangalli Ambiente, avrà luogo giovedì 15 ottobre alle ore 10,00 alla presenza del prefetto della BAT, dott. Mauzio Valiante, ospite d’onore il principe don Marzio Pignatelli, gli interventi di Bianca Tragni, Lino Patruno, Yvonne Carbonaro, Rita Ceci. Nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Comunale “Luigi Barbera” e della Pinacoteca Comunale “Michele Roccotelli”, sarà presentato il libro “La camera delle meraviglie” a cura di Rita Ceci e dello stesso autore. Saranno inoltre sorteggiate le opere che faranno parte di un concorso social dedicato ai lettori del libro.

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I commenti degli utenti
  • Giuseppina Perrone ha scritto il 13 ottobre 2020 alle 13:46 :

    Bellissima iniziativa! Rispondi a Giuseppina Perrone

  • Enrico Tedeschi ha scritto il 12 ottobre 2020 alle 16:11 :

    Grande iniziativa, con un focus inedito su una Storia cittadina sconosciuta ai più, e una Minervino di sorprendente dimensione nazionale quella che emerge anche da questa indovinata sintesi giornalistica. Faro di Terra più bello d'Europa e, grazie a questa iniziativa, anche importante Faro di Cultura, complimenti a Sindaco, Giunta e cittadinanza per questo evento che proietta nuova luce su questa Città e aggiunge racconto all racconto già ricchissimo di suo della Puglia, ma anche della contigua Basilicata di cui Minervino e Spinazzola sono cerniere centrali e naturali. Bravi tutti davvero, ecco un esempio di quanto sia possibile realizzare, pur senza grandi mezzi, quando orgoglio cittadino e di appartenenza trovano poi le giuste risposte in uma politica degna di questo nome.Ad maiora! Rispondi a Enrico Tedeschi