III rassegna di Teatro Amatoriale a Minervino

Con l'ultima replica, cala il sipario su “Natale in casa Cupiello”, dell’associazione Teatro Nuovo

Grande soddisfazione tra i protagonisti dell’associazione Teatro Nuovo per gli entusiastici consensi avuti dal pubblico su questo nuovo lavoro teatrale

Cultura
Minervino lunedì 04 febbraio 2019
di La Redazione
Teatro Nuovo
Teatro Nuovo © n.c.

Grande soddisfazione tra i protagonisti dell’associazione Teatro Nuovo per gli entusiastici consensi avuti dal pubblico su questo nuovo lavoro teatrale. Una pietra miliare del Teatro, del grande Eduardo De Filippo, portato in scena con una magnifica interpretazione di Gaetano Grisorio e Stefania Cagnetta, a cui non sono stati da meno Nunzio Spineto e Francesco Vania Tricarico, Franca Leporiere con Gianluca Savino e Luigi Spineto. Bravi nei loro ruoli gli altri interpreti Claudio Giorgio, Michele Renna, Celeste Loreto, Sabina Sciascia, Francesca Lorusso, Rosanna Renna, Giovanni Augelli, Enzo Vania Tricarico.

La regista Concetta Cocola nella trasposizione in vernacolo minervinese ha saputo mantenere intatti i riferimenti essenziali della commedia: la famiglia ideale, quasi utopistica, che Luca (Cilicchio) Cupiello trasferisce nel presepe e la figura femminile di Concetta, moglie e madre che si fa carico della famiglia reale con i suoi conflitti e le sue contraddizioni.

A lei poniamo alcune domande su questa nuova esperienza, nell’ormai oltre venticinquennale attività dell’associazione.

Sei riuscita ancora una volta a portare in scena una grande commedia. Le scelte della vostra associazione ricadono spesso verso grandi autori, che trasponete, dovendo rispettare un canone vernacolare, in un contesto minervinese, come appunto quest’ultimo lavoro. Come vi orientate?

Le nostre scelte si orientano volutamente verso testi che appartengono alla cultura e alla storia del teatro perchè riteniamo che c'è tanto da scoprire nel panorama teatrale e tanto da proporre anche nel linguaggio vernacolare proprio per avvicinare coloro che , un po' per partito preso, non andrebbero a vedere in teatro una commedia d'autore. Inoltre è bello poter offrire qualcosa di diverso dalle altre compagnie per allargare l'offerta teatrale.

Quando scegliamo un testo cerchiamo di orientarci su ciò che ci colpisce, che tocca un po' tutte le corde da quella comica o ironica a quella più intima e commovente restituendo al testo teatrale quella funzione catartica che da sempre gli appartiene.

Riesci sempre a trarre dai protagonisti delle tue commedie quello che ti proponi di portare in scena. Anche questa volta sei soddisfatta?

Si alla fine di ogni lavoro mi sento molto soddisfatta del lavoro svolto e di ciò che i protagonisti danno sulla scena, a volte quando inizio le prove di una commedia, è una vera e propria sfida soprattutto quando affido una parte alla persona che mai avrebbe pensato di scegliere quel ruolo. Ma alla fine quando li vedo sulla scena calati nel loro personaggio dare il meglio di sé, allora provo una grande soddisfazione e sono certa che anche loro provano la stessa cosa perchè si sono cimentati in qualcosa in cui all'inizio non pensavano di poter riuscire.

Vista la bella realtà della presenza di altre compagnie nell’ambito cittadino, sei d’accordo che ormai possiamo considerare una mini rassegna teatrale ciò che ogni anno viene proposto al pubblico minervinese? Di fatti siamo alla terza edizione di quella che possiamo definire “Teatro d’Inverno a Minervino Murge”.

Si, in effetti la grande affluenza di pubblico e l'assiduità con cui le compagnie teatrali amatoriali si propongono, fa pensare ad una vera e propria stagione teatrale o mini rassegna, che dir si voglia, e questa è sicuramente una risorsa per il nostro paese ed è la dimostrazione che c'è "voglia di teatro" fruito e praticato.

Finalmente quest’anno, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, avete avuto, insieme alle altre associazioni, una location idonea a rappresentare i vostri lavori. Quali sono state le sensazioni?

L'emozione che abbiamo provato quest'anno nel poter rappresentare nel Cinema Moderno è stata grande ed unica perchè dopo più di venticinque anni di attività del Teatro Nuovo svolta nei posti più disparati e ingegnandoci per renderla ugualmente dignitosa, finalmente il sogno si è avverato e, forse il teatro ha trovato una "casa" che dà una veste più autorevole e credibile a ciò che facciamo.

Se mi consenti di aggiungere una considerazione, vorrei rivolgere il mio ringrazioamento personale a tuttii coloro che fanno parte della grande famiglia del Teatro Nuovo agli amici di sempre e a quelli che si sono avvicinati da poco per il loro impegno e per l'entusiasmo con il quale mi hanno seguita. Ho scoperto delle persone fantastiche ed ho ancora una volta sperimentato quanto fare teatro aggreghi nella maniera più sana e vera. Ho provato delle emozioni forti e la gioia di stare insieme agli altri e credo che questo affiatamento sia stato percepito anche dal pubblico che ci ha premiato ancora una volta con la sua numerosa presenza.”

Grazie Concetta.

A giovarsi della rinnovata sede del “Cinema Moderno” è stato senz’altro l’altro protagonista delle rappresentazioni: il pubblico, che riempiendo la sala tutte le serate degli spettacoli, ha dimostrato ancora una volta la gran voglia di partecipazione, trasformando in un evento atteso ogni anno, questi incontri con il Teatro.

Il prossimo appuntamento della rassegna è per marzo con l’associazione LiberArte che sta approntando il suo lavoro e di cui si avranno notizie al più presto, mentre l’associazione teatrale La Scesc’l” andrà in scena nel mese di aprile.

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