Interventi culturali

Museo archeologico, novità in programma per la riapertura

La Sindaca annuncia che ci sarà un nuovo affidamento e accanto al Museo nascerà la pinacoteca e la biblioteca

Cultura
Minervino mercoledì 30 gennaio 2019
di Raffaella Ippolito
Ingresso mostra archeologica
Ingresso mostra archeologica © n.c.

La mostra espositiva comunale (meglio conosciuta come Museo Archeologico “Giuseppe D’Aloja") gestita in passato dalla cooperativa "Dròmos" di Canosa, chiude i battenti al pubblico, ma solo temporaneamente.

La decisione messa in atto dalla sindaca Maria Laura Mancini, auspica, tutt'al più, ad un progetto più grande. Dopo una serie di proroghe inerenti alla gestione dello spazio culturale, partirà a breve, una nuova manifestazione atta a migliorare la fruizione della mostra espositiva.

L'obiettivo principale auspicato dall’Amministrazione è quello di creare un network, una rete di collegamento con le altre mostre limitrofe e soprattutto con i musei centrali, cercando di ottimizzare le aperture nel momento del bisogno e quindi nei weekend e nelle giornate festive del loco.

Non solo: l'idea è quella di dare una nuova immagine alla mostra, rinnovarla in alcune sue parti, sia per quanto riguarda l'aspetto archeologico che estetico, un restyling a 360 gradi che valorizzi le proprietà artistiche del nostro territorio. "Alla luce di questo – comunica la prima cittadina - appena il responsabile del settore ragioneria avrà valutato nel dettaglio le spese occorrenti, la mostra espositiva verrà riaperta con personale specializzato: in itinere si avvierà la nuova gara d'affidamento".

Per avviare i lavori e il nuovo progetto, il comune si avvarrà anche della Fondazione Archeologica di Canosa insieme al suo presidente Sabino Silvestri: la fondazione ha dato massima disponibilità e appoggio. A proposito della mostra la Sindaca riferisce: "La mia "Vision" è quella di dare una continuità alla mostra espositiva, perché salendo le scale dell'ex sede del giudice di pace, si potrebbe andare in Biblioteca, laddove io desidero trasferirla, sistemarla ed arricchirla con la mostra permanente del pittore Michele Roccotelli, che ha donato al comune ben 100 opere artistiche".

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