Cultura e spettacoli

L'importanza sociale delle sale cinematografiche nel dibattito con il regista Garrone a Spinazzola

Matteo Garrone: “Più grande è lo schermo, più possiamo avvicinarci al cinema”. Anche il Comune di Minervino tra i patrocinanti della manifestazione

Cultura
Minervino giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Il regista Matteo Garrone
Il regista Matteo Garrone © n.c.

La sera del 10 settembre, come annunciato, Spinazzola ha accolto nella trepidante sala cinematografica del Supercinema Buccomino, Matteo Garrone, considerato uno dei più grandi registi del panorama europeo contemporaneo. Il dibattito con il regista ha riguardato l’importanza di guardare un film su uno schermo gigante all'interno di una sala, in un momento in cui le sale stanno scomparendo e ci sono mezzi meno sociali per la fruizione di contenuti cinematografici.

I sindaci di Spinazzola, Minervino, Gravina e Poggiorsini erano presenti all’evento, così come alcuni rappresentanti delle amministrazioni comunali dei sette paesi che hanno concesso il patrocinio alla rassegna di film d’autore, che si sta svolgendo in questi giorni a Spinazzola. Ricordiamo che il progetto è finanziato dall’Apulia Film Commission .

All’evento hanno partecipato anche molti cittadini spinazzolesi e numerosi rappresentanti delle associazioni culturali locali, che hanno a cuore la politica di sensibilizzazione dell’individuo nei confronti dell’arte, in una dimensione di condivisione sociale delle emozioni.

"In vista di una compartecipazione rivoluzionaria alla bellezza delle opere che si stagliano sugli schermi enormi - afferma Anna Moretti, direttrice artistica della manifestazione - i quali ci sovrastano silenziosi nelle sale, prima che l’azione inizi, quale momento migliore del poter stringere la mano e potersi rivolgere direttamente a Matteo Garrone, una delle personalità più interessanti e generose che l’Italia ci offre in questo momento?"

In questo senso i ragazzi dello staff della rassegna hanno accolto il regista sugli scalini sotto il palco, creando un’atmosfera colloquiale del tutto informale, e ponendogli delle domande inerenti al film Dogman.

Tuttavia il regista Garrone, ha deciso di spostare l'asse della discussione sull’importanza del guardare le opere in spazi come quelli forniti dalle sale cinematografiche, in cui quello che il film ha da dire è affidato tutto al mezzo su cui il film viene proiettato, al buio: “Più grande è lo schermo, più possiamo avvicinarci al cinema”.

Matteo Garrone ha poi raccontato l’evolversi del progetto di Dogman, la cui gestazione è avvenuta in più riprese e durata anni, improvvisamente ha annunciato che molti suoi collaboratoti al film erano presenti in sala, e sono partiti lunghi applausi per tutti da parte di un pubblico sorpreso ed onorato, applausi forti anche per Donato Laborante, attore ne “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, che in merito a Dogman, ha dichiarato quanto segue “Dicheva Schiller la storia del mondo è il tribunale del mondo, quando nelle nostre città avviene un omicidio tutto il quartiere dovrebbe fermarsi per capire e comprendere cosa ha portato quell’uomo o quella donna o quel gesto insano a dare spazio alla follia crudele

Non sono mancati gli interventi da parte del pubblico entusiasta, c’è chi ha reso omaggio a Garrone con prodotti locali tipici, chi gli ha donato libri scritti durante tutta una vita, chi chiedeva commosso di fare una foto .

Anna Moretti, direttrice artistica della rassegna ha dichiarato : “E’ stata una serata straordinaria, spero tanto che questo incontro possa passare dalla nostra pancia alla nostra testa, perché rendersi conto di tanta bellezza è la sfida che sempre si pone allo spettatore quando sceglie, per impeto del desiderio, di diventare attivo, grazie a tutti

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