Economia e sviluppo locale

La Regione sollecita il Comune, B&B, Affittacamere e Case Vacanza obbligate ad avere il CIS

L’obbligo è previsto per tutte le tipologie di strutture ricettive extralberghiere (B&B- Affittacamere- Case vacanza), compresi gli alloggi concessi in locazione turistica

Cultura
Minervino lunedì 10 maggio 2021
di La Redazione
Bed and breakfast
Bed and breakfast © n.c.

E' attiva in questi giorni l'attività di sensibilizzazione che il Comune di Minervino, su sollecitazione della Regione Puglia - Sezione Turismo, sta compiendo nei confronti degli operatori del settore ricettivo extralberghiero. Lo scopo è quello di sensibilizzare ad attenersi alla normativa vigente a all’obbligo di acquisire il CIS (codice indetificativo di struttura). L’obiettivo è quello di far emergere il sommerso e dare un impulso al settore turistico attraverso un’offerta di ricettività extralberghiera trasparente e in regola con la legge regionale.

L’obbligo è previsto per tutte le tipologie di strutture ricettive extralberghiere (B&B- Affittacamere- Case vacanza), compresi gli alloggi concessi in locazione turistica, e permette di usufruire di tutti i servizi gratuiti di promozione turistica messi in campo dalla Regione Puglia.

Cosa è il CIS – Codice Identificativo di Struttura

Il CIS – Codice Identificativo di Struttura è costituito da 19 caratteri alfanumerici. La Legge Regionale 57/2018 obbliga tutti i soggetti destinatari a riportare il CIS in tutti gli scritti o stampati o supporti digitali utilizzati a scopo di pubblicità, promozione o commercializzazione dell'offerta ricettiva. Anche i soggetti che effettuano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano le attività dei soggetti destinatari devono pubblicare il CIS sugli strumenti utilizzati.

Come viene attribuito il CIS

Al fine di consentire la gestione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere e l'attribuzione del Codice Identificativo di Struttura (CIS), è stato realizzato un applicativo informatico che consente l'attribuzione del CIS a tutti i soggetti destinatari.

A decorrere dalla pubblicazione della DGR 22/2020, il sistema ha provveduto, automaticamente, ad attribuire alle strutture ricettive extra alberghiere, già registrate nel DMS – Digital Management System (www.dms.puglia.it), il Codice Identificativo di Struttura (CIS), che sostituisce eventuale altro codice attribuito in precedenza, e ad inserire ognuna di essa nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere. Il CIS è riportato sulla Comunicazione dei Prezzi e dei Servizi (CPS) in corso di validità. Per le strutture ricettive extra alberghiere avviate e registrate nel DMS dopo la pubblicazione della DGR 22/2020 il sistema provvede ad attribuire il Codice Identificativo di Struttura (CIS) al momento della convalida della Comunicazione dei Prezzi e dei Servizi (CPS).

Per quanto riguarda, invece, gli alloggi locati ad uso turistico, i locatori, dal 4 marzo 2020, sono tenuti ad effettuare la registrazione della struttura/strutture offerta/e in locazione all'interno del DMS. Per avviare la procedura finalizzata all'iscrizione nel Registro e all'ottenimento del CIS, l'utente deve accedere al DMS, all'indirizzo www.dms.puglia.it, attraverso il sistema SPID – livello 2. All'interno dell'area riservata, l'utente deve cliccare su "Aggiungi locazione turistica" e compilare i campi previsti. Dopo aver cliccato su "Invia Registrazione", la locazione turistica risulta registrata nel DMS. Al termine, il sistema attribuisce il CIS. L'attività è, inoltre, inserita nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.

Le sanzioni

Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali o amministrative previste da altre disposizioni di legge, le strutture ricettive non alberghiere che, a far data dall'1 luglio 2020, non ottemperano correttamente ovvero che contravvengono all'obbligo di riportare il CIS o che lo riportano in maniera errata o ingannevole sono soggette alla sanzione pecuniaria da euro 500,00 ad euro 3.000,00 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata.

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano le attività delle strutture ricettive extra alberghiere e dei locatori, pubblicano il CIS sugli strumenti utilizzati. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali o amministrative previste da altre disposizioni di legge, a far data dall'1 luglio 2020 i soggetti che non ottemperano correttamente al predetto obbligo, ovvero che contravvengono all'obbligo di pubblicare il CIS o che lo riportano in maniera errata o ingannevole, sono soggetti alla sanzione pecuniaria da euro 250,00 ad euro 1.500,00 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata.

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