Il resoconto

Coronavirus, minervinesi denunciati dai Carabinieri nel territorio del Parco

I soggetti fermati hanno violato i divieti adottati dal Governo per contenere il contagio per svolgere attività motoria e raccogliere la flora spontanea, quali funghi, asparagi e altre verdure

Cronaca
Minervino martedì 24 marzo 2020
di la redazione
Carabinieri nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Carabinieri nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia © n.c.

Durante il normale servizio di sorveglianza del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i Carabinieri delle Stazioni Parco di Andria, Ruvo di Puglia, Gravina in Puglia e Altamura, coordinati dal Maggiore Giuliano Palomba del Reparto di Altamura, si sono imbattuti nello scorso weekend in numerosi cittadini in giro nell’area protetta, nonostante la stretta sugli spostamenti prevista dagli ultimi decreti.

Infatti, malgrado le novità relative ai divieti inerenti l’attività fisica e lo spostamento verso le seconde case utilizzate per vacanza inserite nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, i Carabinieri Forestali hanno riscontrato la presenza di diversi “gitanti” nel Parco.

Le persone controllate, tutte distanti almeno 10 km dalla propria abitazione, erano intente a svolgere attività motoria, a raccogliere la flora spontanea, quali funghi, asparagi e altre verdure, ed alcune si erano trasferite nelle seconde case.

Venti i denunciati, residenti ad Andria, Minervino Murge, Ruvo di Puglia, Cassano Murge, Altamura, Gravina in Puglia e Toritto, per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità emessi per ragione di giustizia, sicurezza, ordine pubblico, igiene, articolo 650 del codice penale, reato punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro.