Controllo del territorio

Agricoltori e forze dell'ordine uniti nel contrasto alle "guardianie garantite"

A tutela delle proprietà e delle derrate agricole, i Carabinieri hanno intensificato i controlli

Cronaca
Minervino giovedì 19 settembre 2019
di La Redazione
Carabinieri
Carabinieri © n.c.

Come ogni anno, nel mese di settembre si entra nel pieno della stagione agricola e quindi della vendemmia. Purtroppo il taglio dell’uva così come negli anni scorsi, comporta inevitabilmente il ripresentarsi di atti vandalici per mano di sconosciuti malviventi. Alcuni agricoltori minervinesi sono stati vittime di danneggiamento ai propri vigneti, messi in atto mediante il taglio dei tiranti che sorreggono gli impianti. Questo increscioso problema è riconducibile al fenomeno delle cosiddétte “guardianie garantite”. Trattasi di un “servizio” di controllo sulla produzione agricola, garantito da alcuni privati per i cui “servigi” gli agricoltori pagano una certa somma in denaro, al fine di evitare ritorsioni.

A tutela delle proprietà e delle derrate agricole, i Carabinieri della stazione di Minervino Murge hanno prontamente messo in atto delle controffensive, attraverso l’intensificazione dei controlli e dei pattugliamenti nelle zone di campagna, in modo tale da cogliere sul fatto così come già avvenuto, i malviventi all’opera. Anche gli agricoltori stessi si sono messi in moto, organizzando delle ronde private, al fine di scoraggiare gli atti intimidatori che rischiano di mandare all’aria l’intera produzione, il lavoro e il capitale investito nel corso dell’intero anno.

Ovviamente il timore per le eventuali ritorsioni, spinge in molte occasioni il malcapitato di turno a tacere, ma è necessario che chiunque sia a conoscenza anche indiretta di tali eventi, fornisca alle forze dell’ordine tutte le informazioni necessarie per l’individuazione dei colpevoli, altrimenti la semplice denuncia priva di ulteriori elementi potrebbe rallentare ed ostacolare il proseguo delle indagini. Se si vuole vincere la battaglia è necessario fare fronte comune.

Lascia il tuo commento
commenti