Nella città di Maceiò

E' di origini minervinesi l'avvocato Cicchelli, ucciso in Brasile dalla sua fidanzata

​Da oltre un mese la famiglia d'origine non riusciva a mettersi in contatto con lui e a sentire la sua voce al telefono, fino a giungere alla macabra scoperta

Cronaca
Minervino mercoledì 07 novembre 2018
di La Redazione
Cléa Fernanda Maximo da Silva con Carlo Cicchelli
Cléa Fernanda Maximo da Silva con Carlo Cicchelli © G1globo.com

Da oltre un mese la famiglia d'origine non riusciva a mettersi in contatto con lui e a sentire la sua voce al telefono, fino a giungere alla macabra scoperta: Carlo Cicchelli, avvocato di origini minervinesi era stato ucciso in Brasile dove viveva dal giugno scorso.

Il sospetto della famiglia è sorto poichè, da più di 30 giorni, l'unica forma di contatto che avevano con il proprio congiunto era costituita da messaggi di testo in cui l'avvocato chiedeva soldi ai propri genitori. Quei messaggi - come si evince dalle indagini condotte dalle squadre della stazione omicidi, dell’istituto di scientifica (IC) e dell’istituto medico legale - erano inviati dalla fidanzata dell'avvocato, figlio di genitori minervinesi trasferiti a Torino, che ha successivamente confessato l'omicidio alla polizia dello stato di Alagoas, in Brasile.

Carlo Cicchelli 48 anni e la sua fidanzata brasiliana, Clea Fernanda Maximo da Silva, si erano conosciuti a Torino per poi trasferirsi nella citta di Maceió. La donna avrebbe anche nascosto il corpo all’interno di un appartamento affittato dalla coppia tre mesi fa nella Regione Sud di Maceió. Dal racconto degli amici emerge l'interesse della donna riguardo ai riti voodoo.

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