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Scuola in Puglia, pubblicata l'ordinanza. Didattica digitale integrata per tutti fino al 15 gennaio

«Questa scelta si fonda su ragioni epidemiologiche e di mitigazione del rischio di contagio. L’evoluzione della curva dei contagi e dell’indice Rt non è chiara. Non sappiamo ancora quali effetti sui contagi dopo le feste»

Cronaca
Minervino martedì 05 gennaio 2021
di La Redazione
Scuola superiore
Scuola superiore © AndriaLive

«In Puglia le scuole di ogni ordine e grado, dalle primarie alle superiori, saranno in Ddi, Didattica digitale integrata, sino a venerdi 15 gennaio 2021. Questa scelta si fonda su ragioni epidemiologiche e di mitigazione del rischio di contagio. L’evoluzione della curva dei contagi e dell’indice Rt non è chiara. Non sappiamo ancora quali effetti sui contagi ci sono dopo il periodo festivo. Inoltre, alla luce dei dati forniti dai dipartimenti di prevenzione, è evidente che il virus circola e non ha allentato la sua morsa. L’ordinanza sarà in vigore per un periodo limitato di tempo, quindi è provvisoria e precauzionale, in attesa che la cabina di regia del ministero della Salute chiarisca l’effettivo livello di pericolo. Com’è noto il Governo la notte scorsa ha cambiato alcuni dei criteri per le zonizzazioni gialla-arancione-rossa, rendendoli più stringenti e valutando una situazione di rischio talmente preoccupante da richiedere un simile provvedimento. La scelta della Didattica digitale integrata va incontro anche alle richieste di tutte le rappresentanze sindacali della scuola che per la prima volta si sono espresse all’unanimità in tal senso. Rimane ferma la possibilità per i bisogni speciali e altre situazioni di necessità di richiedere la didattica in presenza secondo le modalità previste dall’ordinanza». È quanto dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento all’ordinanza num. 1 del 2021 appena emanata.

L’ordinanza, che ha per oggetto Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, dispone che, con decorrenza dal 7 gennaio e sino al 15 gennaio 2021:

1.             Le Istituzioni Scolastiche del primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado), salvo quanto previsto al punto 2, adottano forme flessibili dell’attività didattica in modo che il 100% delle attività scolastiche sia svolto in modalità digitale integrata (DDI), restando sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso di laboratori qualora sia previsto dall’ordinamento, o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata; 

2.             Le medesime Istituzioni Scolastiche del primo ciclo (scuola primaria e secondaria di primo grado), nell’ambito dell’alleanza del rapporto Scuola-famiglia, devono garantire l’attività didattica in presenza in luogo della didattica digitale integrata, per tutti gli alunni le cui famiglie la richiedano espressamente per i propri figli; tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza della presente ordinanza;

3.             Le Istituzioni Scolastiche secondarie di secondo grado, nonché i CPIA, adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata;

4.             Le Istituzione Scolastiche devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, attraverso la procedura predisposta sulla piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it, il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi al covid-19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 09 gennaio 2021 alle 13:31 :

    Emiliano insiste con la didattica mista e l'allarmismo ingiustificato sulla scuola, sulla quale vorrebbe scaricare l'aumento dei contagi. Ma gli sta andando male anzi malissimo. I genitori hanno capito il giochetto. Rispondi a Maria P.

  • Franco ha scritto il 08 gennaio 2021 alle 21:09 :

    Per fortuna l'ordinanza di Emiliano è stato un flop totale. I genitori pugliesi hanno scelto di mandare comunque i figli a scuola, si sono fidati poco dei dati confusi del Bollettino regionale. Meglio definito ballettino regionale. Sconfessati anche i sindacati, che due giorni fa avevano provato a sostenere la DAD di Emiliano con motivazion poco convincenti. Rispondi a Franco

  • Michele Pascalitto ha scritto il 08 gennaio 2021 alle 19:02 :

    La verità è che ci si lamenta perché i ragazzi non possono andare a svolgere la didattica in presenza, ma nello stesso tempo poi le lamentele si infiammano ancor di più quando si verificano casi di contagi in classe e la paura la fa da padrona....dove alcune mamme danno in escandescenza gettando fango a casaccio senza sapere la verità dei fatti. La situazione è complicata è basta. Il resto sono chiacchiere. Anzi, per il resto, il covid è dietro l'angolo... .che fa così: PAPUUU .....UAAAAAA....se sei fortunato te la cavi con un colpo di tosse...altrimenti..... Rispondi a Michele Pascalitto

    Maria P. ha scritto il 09 gennaio 2021 alle 15:34 :

    Ma che volevi dire? Non si è capito. Sei d'accordo con la DAD o no? Rispondi a Maria P.

    Michele Pascalitto ha scritto il 10 gennaio 2021 alle 12:18 :

    L'apertura delle scuole rappresenta un rischio notevole per la salute pubblica nel contesto in cui stiamo vivendo. Molti non la pensano così perché non hanno avuto a che fare con questo virus..e credono che si può andare avanti comunque. Quando poi colpisce la propria famiglia , il dramma lo si vive in prima persona e se qualcuno passa a miglior vita, quel dramma diventa un vuoto incolmabile. E poi cerchiamo di dare la colpa a qualcuno per dare un senso o una giustificazione a ciò che è successo. Allora cerchiamo di essere più coscienziosi nel rispetto di chi ha perso un famigliare, un marito, una moglie...evitando di insistere per forza di mandare i figli a scuola, purtroppo ora la situazione è questa e bisogna resistere. Rispondi a Michele Pascalitto

    Maria P. ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 11:07 :

    Ho capito, un altro aspirante virologo che ragiona con i luoghi comuni. Ignorando i dati.

  • Graziano ha scritto il 07 gennaio 2021 alle 09:10 :

    Sulla scuola si rischia che decidano soggetti che non hanno alcuna competenza, Sindaci o Presidenti di Regione. Rispondi a Graziano