La possibile svolta

Potenziamento della RSA in Puglia, previsti nuovi 3.300 posti letto per anziani non autosufficienti

Dopo il vertice con i sindacati di ieri, si riaccendono le speranze per il servizio convenzionato a Minervino?

Attualità
Minervino martedì 30 giugno 2020
di La Redazione
I Romantici Murgensis alla casa di Riposo Bilanzuoli
I Romantici Murgensis alla casa di Riposo Bilanzuoli © n.c.

Dopo una lunga giornata di incontri, tra sigle sindacali e Regione, si è giunti alla definizione di un nuovo piano di assistenza territoriale per gli anziani autosufficienti e disabili gravi. Sono state accolte le richieste delle parti sociali che chiedevano alla Regione un potenziamento dei servizi sanitari territoriali a partire dai posti letto nelle RSA. Secondo quando riportato da TgNorba24, ad ore dovrebbe arrivare una delibera di giunta che investe oltre 40 milioni di euro in più all’anno, rispetto ai 70 milioni attuali, per potenziare il sistema territoriale delle RSA aggiungendo 3.300 posti letto rispetto agli attuali 4.500 presenti.

In sostanza si tratterà di abilitare nuove convenzioni con le strutture che hanno chiesto da tempo l’accreditamento, oltre al potenziamento di posti di quelle RSA già esistenti che operano in regime convenzionato.

Dal 1 luglio prevista l’apertura per il primo 30% dei posti aggiuntivi previsti per un totale di 1.100 con la presa in carico immediata da parte delle strutture. Il successivo 30% dei posti letto sarà dotato nella RSA a partire dal 1 settembre, ed entrerà a regime nel 2021 con la restante parte.

Il potenziamento rientra nella normativa del nuovo regime convenzionato stabilito un anno fa dalla Regione Puglia con apposito regolamento. Le rette oscilleranno dai 90 ai 110 euro al giorno in base al livello di cura richiesto per il paziente.

Novità importanti nel settore che ci auguriamo possano riguardare da vicino la nostra Minervino, che è stata oggetto di un procedimento di chiusura della RSSA “Madre Clelia Merloni” presso la struttura delle “Opere Pie Riunite” a seguito delle vicende legate al contagio da Coronavirus verificatosi all’interno della struttura, che ha riportato 54 casi totali con 13 decessi.

La Regione aveva revocato la convenzione e disposto la chiusura avviandone il procedimento in data 1 giugno 2020, ma questa importante novità del potenziamento della rete sul territorio potrebbe riaprire le speranze per la riapertura del servizio RSSA che a Minervino contava 30 posti letto. Sono tanti gli ex ospiti della RSSA che sono stati trasferiti da mesi dalla struttura e ospedalizzati in vari centri. Ospedalizzazione prolungata che non giova certo alla salute e alla ripresa di una vita normale dei nostri anziani. Dopo aver sopportato il travaglio del Covid, ora devono subire uno stato di ricovero prolungato, in quanto viene negato il rientro in struttura, attualmente chiusa nella parte inerente la RSSA. Per alcuni di essi questa condizione associata agli effetti postumi del Cornavirus è stata fatale, come abbiamo riportato nei giorni scorsi.

Pertanto ci si augura a breve che qualcosa possa cambiare da parte delle autorità sanitarie, a tutela soprattutto degli anziani ancora bloccati negli ospedali.

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