La nota

"Prendersi cura, con maggiore passione, dell'uomo e di ogni uomo"

Lo scorso 29 gennaio l'incontro guidato dalle collaboratrici della zona pastorale di Minervino Murge, Carla Carlone, Annalisa Petilli, Luigia Nobile e Nella Angiulo

Attualità
Minervino venerdì 31 gennaio 2020
di La Redazione
durante l'incontro
durante l'incontro © n.c.

"Si prese cura di lui..." (Lettera pastorale alla Chiesa di Andria 2019-2020). Sulla scia di questo invito presente nella lettera pastorale nei mesi scorsi, ad Andria, si è svolto il percorso di Catechesi Inclusiva per operatori pastorali. Percorso organizzato dall'UCD in collaborazione con la Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, per formare e trasmettere informazioni sulla pratica dell'inclusione di ragazzi che vivono la condizione dello spettro autistico.

"Prendersi cura, con maggiore passione, dell'uomo e di ogni uomo" questa la linea della Chiesa Universale e Italiana che coincide con la linea pastorale proposta da S.E. Mons. Luigi Mansi. Cura declinata in ogni ambito, anche quello della catechesi, per rendere le parrocchie "locande" che permettano a tutti di sentirsi accolti, rompendo i muri dell'indifferenza e dell'isolamento. Da qui l'esigenza del parroco don Riccardo Taccardi di trasmettere agli operatori pastorali della Parrocchia di S. Michele Arcangelo (Minervino M.) informazioni di base per un approccio e un'accoglienza non più improvvisati e sprovvisti delle conoscenze di base nei confronti di ragazzi che presentano questa condizione neurobiologica.

Queste informazioni sono state trasmesse, il 29 gennaio, in un incontro guidato dalle collaboratrici della zona pastorale di Minervino Murge, Carla Carlone, Annalisa Petilli, Luigia Nobile e Nella Angiulo, che a loro volta hanno seguito il percorso formativo sopra citato.

Prezioso il contributo sull'esperienza della Fondazione dato dalla Prof.ssa Claudia Figliolia e dall'Avv. Francesco Bruno, che di questo progetto sono i "genitori" fondatori che hanno a cuore l'inclusione di tutti i loro "figli" che presentano condizioni neurobiologiche. È necessario prendersi cura di loro e, come il Buon Samaritano, di continuare a prendersene cura anche "il giorno seguente".

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