Infuria la polemica

La Sindaca "Non c'è nulla da festeggiare, non voglio rendermi complice"

Lo sfogo della Sindaca Mancini, che non ha partecipato all'inaugurazione dell' Hospice "Prima i servizi necessari per le emergenze"

Attualità
Minervino lunedì 09 settembre 2019
di La Redazione
Lalla Mancini
Lalla Mancini © n.c.

Come annunciato nella giornata di ieri , la Sindaca di Minervino Murge, Lalla Mancini, ha convocato la stampa e i cittadini per manifestare le reagioni della sua mancata partecipazione all'inaugurazione odierna dell'Hospice. Di seguito pubblichiamo il comunicato integrale diramato alla stampa.

"Questa mattina, come Sindaca, avrei dovuto partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell'hospice "Karol Wojtyla" nel nostro ex ospedale, ex Centro di Riabilitazione, ex Punto di Primo Intervento, ex “forse” Ospedale di Comunità, PTA incompiuto di Minervino Murge. Ma io non ci sarò! Perché oggi non c’è nulla da “festeggiare”.

Non voglio ipocritamente tagliare il nastro insieme al Presidente della Regione, Michele Emiliano, che inaugura un nuovo servizio dopo aver massacrato l’assistenza sanitaria sul nostro territorio. Il Piano di Riordino Ospedaliero, accanto alla realizzazione dell’Hospice, e del dichiarato per ora (sulle carte) Ospedale di Comunità e potenziamento del PTA (Presidio Territoriale Assistenziale), ci ha privato al tempo stesso dei primari e vitali servizi sanitari. La nostra comunità per le emergenze ha a disposizione una sola ambulanza e, nel caso questa fosse impegnata, il paese rimarrebbe scoperto da qualsiasi assistenza sanitaria medica di emergenza. In altre parole bisogna raggiungere Barletta o Andria anche per un piccolo infortunio.
Ciò vuol dire sottrarre tempo alla vita e agli affetti e nei casi meno gravi sottrarre tempo alla famiglia, al lavoro e all’ economia.
Quando si parla di diritto alla salute, costituzionalmente sancito, non si possono anteporre logiche di bilancio e di valutazione di costi, La tutela della salute di ogni cittadino è un bene primario, non ha prezzo: è un diritto alla vita e alla salute da salvaguardare.
Parlo di cose accadute: nelle ultime settimane bambini ed anziani che si sono feriti per cadute o altri incidenti sono dovuti ricorrere a strutture di Pronto Soccorso distanti oltre 30 km. Lì giunti hanno atteso per code interminabili, perché ovviamente queste ultime devono far fronte ad un bacino d’utenza molto vasto.
Vane ed inascoltate sono rimaste le mie richieste per potenziare con altri mezzi e risorse adeguate il soppresso Punto di Primo Intervento. Silenzio assoluto. Il Presidente della Regione Emiliano, nonché Assessore della Sanità, ha completamente ignorato la richiesta. Devo prendere atto che tutto è già scritto: questa l’amara conclusione.
Pertanto, non voglio rendermi complice di un programma di penalizzazione per il nostro territorio, non voglio figurare accanto a coloro che vengono a fregiarsi di un merito, ma che in realtà hanno penalizzato enormemente questa comunità.
Il diritto del malato ad essere assistito ed accompagnato nella fase terminale della sua malattia è espressione di altissimo senso etico, civile e morale. Tuttavia, ritengo primario l’interesse e il diritto per lo stesso a salvaguardarne la vita attraverso i necessari ed essenziali servizi sanitari.
So, come Sindaca, che quello di oggi è un “gesto forte”: me ne assumo le responsabilità, come ho sempre fatto per tutte le decisioni da me prese, nella convinzione di dar voce a tutto il malcontento che i miei concittadini hanno nei riguardi delle politiche sanitarie adottate dalla Regione Puglia.
Certo una protesta silenziosa e fatta di “assenza” proprio per il rispetto che ho nei confronti dei rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti che oggi saranno a Minervino.
Alla cooperativa Auxilium, che gestirà l’hospice, e a quanti lavoreranno nella struttura, che ho avuto il piacere di ricevere nei giorni scorsi, vanno gli auguri miei e di tutta l’Amministrazione, pronta a offrire il proprio supporto.
Oggi la Sindaca non sarà presente.
Oggi non c’è nulla da festeggiare".


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