Nuovo servizio dei rifiuti a Minervino

Porta a porta, si parte: da questa sera esporre il secchiello pluriuso fucsia con l’indifferenziato

Eliminati i bidoni in città, restano ancora alcuni punti da chiarire, ma la popolazione è pronta al cambiamento

Attualità
Minervino lunedì 24 giugno 2019
di La Redazione
Calendario di raccolta settimanale
Calendario di raccolta settimanale © n.c.

E finalmente si è giunti all’ora “x”. A partire da questa sera non si potrà più conferire l’immondizia presso i bidoni, semplicemente perché sono stati tolti, almeno in larga parte. Si comincia sul serio con la raccolta differenziata spinta “porta a porta”. In questi giorni sono stati ritirati circa 3000 kit, distribuiti dall’azienda Raccolio che gestisce il servizio. Nelle ultime ore sono state distribuite anche le buste in tela di colore celeste per la carta, gialla per la plastica, grigia per il secco indifferenziato. Questo genere di rifiuti possono essere raccolti e conservati in queste buste ma andranno poi riversati nel contenitore pluriuso fucsia, che andrà esposto all’esterno della propria abitazione, su strada. Per la carta non occorre inserire altri involucri se non di carta o cartone all’interno del secchio, per la plastica può essere anche usata una busta di plastica, per l’indifferenziato qualsiasi tipologia di busta semitrasparente.

Da questa sera quindi si parte e occorrerà esporre il bidoncino di colore fucsia con i rifiuti indifferenziati, come prevede la raccolta del martedì. Mentre domani sera si potrà esporre l’organico (bidone marrone contenente la busta biodegradabile con i rifiuti, non uscire il cestello), e la carta (bidone fucsia con dentro solo il rifiuto, al limite contenuto in busta di cartona o cartone).

E così si andrà avanti per tutta la settimana secondo il calendario previsto. Quindi i minervinesi per l’ultima volta ieri notte si sono serviti del metodo di raccolta su strada con i bidoni che sono straripati di immondizia, scene che non si vedevano da anni, da quando appunto il servizio aveva presentato diverse lacune sotto altre gestioni. Presi dalla psicosi di doversi disfare di tutto, i cittadini hanno pensato bene di utilizzare gli spazi di raccolta ancora disponibili per l’ultimo giorno, perché da ora i rifiuti si tengono in casa.

Restano ancora irrisolti alcuni punti come ad esempio la dotazione dei bidoncini bianchi per i pannolini per bambini e ammalati, che non sono stati ancora distribuiti e che potranno essere ritirati giornalmente. Ci informano che questa distribuzione partirà da domani presso i punti previsti (Comune e Zona Industriale). Così come non è stato chiarito il discorso della realizzazione di alcune piccole isole ecologiche da realizzare in città per disfarsi di rifiuti eccessivi. Il numero verde sembra non essere molto funzionante, così come registriamo poca informazione sulla pagina facebook dedicata. Occorre comunque ribadire che è attivo al numero verde 800987650 il servizio per la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, quindi invitiamo ancora una volta i cittadini ad evitare di depositare su strada materassi, armadi vecchi, frigoriferi, televisioni, divani, ecc.

Questa mattina lo spettacolo era davvero indecoroso, ci chiediamo semplicemente perché buttare tutto all’aria, quando c’è qualcuno che può venire a casa nostra a prendersi queste cose.

Al di là di questi isolati episodi incresciosi, verso i quali ribadiamo la nostra netta condanna, senza alcun alibi di difesa, i cittadini nella stragrande maggioranza sembrano essersi armati di buona volontà per un obiettivo da tanto tempo atteso e che ora vede la nostra comunità alla prova di corresponsabilità. Non ci resta che essere fiduciosi, perché quantomeno se ce l’hanno fatta gli altri, ce la potremo fare anche noi. In bocca al lupo minervinesi!

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 10:12 :

    Il primo affare della differenziata: l'acquisto di migliaia e migliaia di particelle colorate. Quanto vi costano? Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 26 giugno 2019 alle 06:24 :

    Si ripete, inutilmente finora, che i rifiuti non devono essere un costo aggiuntivo ma devono diventare una ricchezza. Per tutti. E invece per ora i rifiuti arricchiscono soprattutto i proprietari delle discariche. E non ci dicono nemmeno i loro nomi. La discarica di Cerignola ad esempio pretende dai Comuni 198 euro + IVA per ogni tonnellata di rifiuti. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 25 giugno 2019 alle 18:26 :

    Ma come mai la differenziata che viene fatta per ridurre i costi del conferimento in discarica poi invece provoca dappertutto un aumento consistente della Tari? Qualcosa non torna. Rispondi a Franco

  • Trasente gianluca ha scritto il 24 giugno 2019 alle 16:55 :

    Ma possibile domani esporre solo il sacchetto biodegradabile con umido? Solo a guardarlo si rompe il sacchetto. Rispondi a Trasente gianluca