Raccolta differenziata

Differenziata porta a porta, i cittadini alla prova del cambiamento

Il servizio di raccolta porta a porta partirà ufficialmente il prossimo 25 Giugno, pertanto nella notte tra il giorno 24 e il giorno 25 verranno rimossi tutti i cassonetti allocati nel centro abitato

Attualità
Minervino giovedì 20 giugno 2019
di La Redazione
Differenziata
Differenziata © nc

Il popolo minervinese ha ufficialmente dichiarato guerra! Non si tratta di uno scontro bellico in senso stretto, bensì di un “assalto alla baionetta” che ha visto cadere sul campo di battaglia due illustrissime vittime… L’EDUCAZIONE E LA CULTURA.

Dal bollettino di guerra inerente l’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri presso il nuovo cinema moderno, il cui tema era il nuovo servizio di raccolta differenziata che partirà nei prossimi giorni, abbiamo appreso notizie allarmanti. Per l’inciso comunichiamo alla cittadinanza, secondo quanto appreso dal rappresentante della ditta Raccolio, che il servizio di raccolta porta a porta partirà ufficialmente il prossimo 25 Giugno, pertanto nella notte tra il giorno 24 e il giorno 25 verranno rimossi tutti i cassonetti allocati nel centro abitato. Ma adesso andiamo a ripercorrere i tratti salienti dello “scontro”.

Dopo i saluti istituzionali della Sindaca Mancini, Luciano Vasienti, rappresentante della Raccolio, ha esposto ai cittadini presenti le modalità di svolgimento del nuovo servizio di raccolta, con minuzioso riferimento alle pratiche di smistamento dei rifiuti e di conferimento degli stessi. Successivamente si è dato modo ai convenuti di sollevare dubbi e richiedere tutti i chiarimenti del caso. A questo punto si è verificato l’indescrivibile. Senza voler entrare nel merito della bontà di alcuni interventi, vi basti pensare, cari lettori, che il cavallo di battaglia di alcuni dei presenti era il seguente:”La mnnezz la pigghj e v la scett mmezz alla strad” (L’immondizia la prendo e la butto per strada).

Basterebbe solo questo per far calare il sipario sull’angosciosa “tragedia in atti” messa in scena, se non fosse che ad un certo punto a farla da padrone, erano solo i “nitriti” provenienti dalla platea, da parte di qualche inqualificabile cittadino. Ma c’è dell’altro, dunque tenetevi forte e mettete a letto i bambini… Qualche compaesano mosso da un senso di innata rivalsa personale, ha ben pensato in maniera per niente pacifica, di invitare i rappresentati della Raccolio ad abbandonare il paese perché qui a Minervino, “la differenziata non si può fare poichè poggiare un bidoncino di rifiuti davanti alla porta di casa è troppo faticoso”, sottolineando che:”Moj a arruvat tew da Bar a deic a new cik imma faj a Mnarvein (Adesso sei arrivato tu da Bari a dire a noi di Minervino cosa dobbiamo fare)”. È dunque troppo caro il prezzo di certe innovazioni, per menti non abituate al confronto. Troppo difficile abituarsi all’idea che anche a Minervino il tempo scorre e che gli anni ’50 sono finiti da un bel pezzo. Troppo complicato capire che la raccolta differenziata è un passo in avanti e che può condurre una società solo ed esclusivamente al progresso. È pur vero che una buona parte di queste frasi proveniva da ultra settantenni e per i quali vogliamo giovarci dell’attenuante dell’età, ma è pur vero che anche i quarantenni e i cinquantenni non scherzano affatto. Insomma, da quanto emerso, possiamo affermare che l’ostacolo al progresso di Minervino, sono i minervinesi stessi. Nulla di nuovo rispetto a quanto abbiamo sempre saputo e pensato, ma mai avremmo creduto che si potesse scendere ad un livello così basso.

Bisogna però rilevare anche come buona parte della platea fosse a favore di questa innovazione, o quantomeno esprimesse i propri dubbi in maniera pacata, peccato solo che l’educazione nella maggior parte dei casi sia costretta a rimanere in silenzio davanti a cotanta ignoranza. Nella speranza incondizionata che qualche rappresentate dell’ “intellighenzia” minervinese non prenda in considerazione l’idea di disfarsi dei rifiuti depositandoli nelle campagne, vogliamo invitare tutti i cittadini a fare delle profonde riflessioni sulla nostra mentalità e sull’incapacità di andare al passo con i tempi, altrimenti siamo davvero costretti a modificare lo status di Comune, per passare a quello di “Masseria Comunale”. Questo è un piccolo resoconto di quella che sarebbe potuta essere tranquillamente la fantozziana riunione di condominio, una puntata dei Simpsons, o per il quale la nota regista Lina Wertmuller avrebbe potuto girare un colossal destinato a sfondare al botteghino. Nel corpo di questo articolo avrete modo di trovare la registrazione integrale del dibattito e di farvi un’idea. Alla luce di quanto emerso, vorremmo solo dire una cosa:”Popolo minervinese, con le dovute eccezioni chiaramente (e fortunatamente)… VERGOGNATI!”

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I commenti degli utenti
  • Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 26 giugno 2019 alle 16:41 :

    Ritengo questa sezione commenti una sede adatta ad un confronto mite e ragionato, quindi, in conclusione, qualcuno dei miei gentili concittadini può elencare le criticità che non sono state analizzate e affrontate con il nuovo modello di raccolta differenziata? Oltre alla scomodità di dover portare il secchio di immondizia giusto in base al giorno fuori dalla porta di casa non riesco a vederne altre. Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

    Franco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 08:31 :

    Non si tratta di "criticità", la ditta dovrebbe avere la capacita di superarle altrimenti non sarebbe lì. La differenziata pare tutta una manfrina coreografica per dimostrare che si sta facendo qualcosa sui rifiuti ma in realtà nulla ci dicono su quello che succede dopo. Che fine fanno i rifiuti differenziati con tanta,fatica e tanta spesa dai cittadini? Vengono riciclati o bruciati o cos'altro? Non si possono mandare i cittadini a caccia di farfalle lasciandoli discutere sul nulla. Senza un riciclo certificato la differenziata e una trovata pubblicitaria quando non un grande affare per qualcuno. Rispondi a Franco

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 15:55 :

    Grazie per la risposta Franco, mi sembra un buon punto sul quale insistere con l'amministrazione Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

    Franco ha scritto il 27 giugno 2019 alle 10:35 :

    E il primo affare del porta a porta sono le migliaia e migliaia di "pattumelle" in plastica. Quanto ci costano? Rispondi a Franco

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 28 giugno 2019 alle 14:48 :

    Ci costano meno che continuare a non fare la differenziata e a riciclare, sono un investimento di cui vedremo i frutti nelle prossime bollette della TARI

  • Vincenzo Locuratolo ha scritto il 26 giugno 2019 alle 10:05 :

    Un anonimo concittadino sta facendo opera di trollaggio ai miei commenti, nonostante io lo abbia invitato educatamente a dichiarare la sua identità prima di interloquire con me, essendomi offerto, inoltre, per una piacevole chiacchierata dal vivo. Questo comportamento denota la totale mancanza di educazione di chi si vorrebbe ergere a censore dei cittadini "incivili" che osano sollevare alcune perplessità sul sistema di raccolta dei rifiuti. Le "fonti" che egli insistentemente e molestamente mi richiede possono essere reperite con una semplicissima ricerca su Google, che il nostro paladino della modernità non dovrebbe avere difficoltà ad utilizzare. Io qualche link l'ho salvato, chi volesse può chiedermelo di persona. Spero che questo scambio si chiuda qua. Rispondi a Vincenzo Locuratolo

    Franco ha scritto il 26 giugno 2019 alle 17:13 :

    Bravo, i dubbi e le obiezioni sono più che legittimi. Mi pare che dall'altra parte ci sia qualche interesse nascosto o la volontà di spegnere sul nascere le polemiche per non dover dare risposte alle tante domande. Una per esempio: ma che fine fa la plastica raccolta faticosamente con la differenziata? Viene venduta per essere riciclata oppure viene poi bruciata nei cementifici come avviene per il 90% della plastica raccolta in Italia? E perché sul secondo tratto del percorso dei rifiuti nessuno vuol dirci niente? Ci si sofferma solo a celebrare la "novità" della differenziata. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 25 giugno 2019 alle 18:42 :

    Qualcuno qui vorrebbe far apparire la discussione legittima sul nuovo sistema come una lotta tra il nuovo e gli incivili. Non è affatto così ovviamente e solo il tentativo di liquidare in tal modo sbrigativo la complessa questione dovrebbe far nascere sospetti. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 23 giugno 2019 alle 14:37 :

    Il problema non è solo la raccolta dei rifiuti porta a porta o meno ma il conferimento in discarica. A causa della chiusura di alcune discariche la Regione vorrebbe conferire l'umido nella discarica di Cerignola che pretende la modica cifra di 198 euro a tonnellata più Iva. A questi 198+IVA vanno poi aggiunti i costi di trasporto a carico del Comune. Dunque mentre i polli di Renzo si azzuffano su raccolta porta a porta o meno qualcuno si sta già fregando le mani per i soldi che incasserà senza fare praticamente nulla. Rispondi a Franco

  • Vincenzo Locuratolo ha scritto il 21 giugno 2019 alle 12:19 :

    Se pensiamo a quanti anziani abitano nei cosiddetti "sottani" - senza balconi e di piccole dimensioni - capiamo che la frase "moj a arruvat tew da Bar a deic a new cik imma faj a Mnarvein" non è poi del tutto priva di fondamento. Ad esempio, si sarebbe potuto decidere di raccogliere porta a porta solo la differenziata (con premialità in base alla quantità conferita), lasciando libertà nel conferimento dei rifiuti organici (con orari e controlli nei punti diffusi di raccolta). La raccolta dei rifiuti non è una scienza esatta o una verità rivelata, ma deve necessariamente adattarsi ai diversi contesti. Per questo sarebbe stato utile confrontarsi PRIMA con i cittadini. Che poi sono quelli che pagano le tasse e che, dal 25 di giugno, pagheranno anche le multe. E, per questo, meritano rispetto. Rispondi a Vincenzo Locuratolo

    Marco ha scritto il 25 giugno 2019 alle 18:30 :

    Esatto, i Comuni non decidono infatti come fare la raccolta in base alle esigenze dei cittadini ma sulla base dei "consigli" della ditta appaltante. Si aderisce al sistema di raccolta della ditta. Che viene da fuori e capisce poco. Rispondi a Marco

  • Anna Maria matone ha scritto il 21 giugno 2019 alle 12:18 :

    Bisognerebbe fare la differenziata anche della gente a questo punto...ma non si può!Oppure far fare solo domande(intelligenti) e non affermazioni...ma non si può!Io sono ottimista,a Minervino la Popolazione farà la differenziata,gli incivili non si possono " curare" ma multare si..ma sul serio!!!!!!! Rispondi a Anna Maria matone

    FRANCO ha scritto il 25 giugno 2019 alle 18:33 :

    Quindi doppio incasso per il Comune, multe con la scusa dell'indisciplina e aumento della Tari con la scusa della differenziata. Colpevolizzare i cittadini è troppo comodo. Rispondi a FRANCO

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 24 giugno 2019 alle 16:48 :

    Sono perfettamente d'accordo con Lei, i luddisti che nel nostro paese abbondano (ma spero non proliferino e restino relegati alla parte "avanti con l'età" della popolazione) devono rassegnarsi ad un Comune più moderno ed efficiente, al passo coi tempi. Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

  • Vincenzo Locuratolo ha scritto il 21 giugno 2019 alle 12:04 :

    Il "porta a porta" non è sinonimo di "differenziata": esistono tanti altri metodi per incrementare la percentuale di differenziazione, di cui molti basati sull'incentivazione, piuttosto che sul sistema "poliziesco" che si vorrebbe introdurre, in cui i nostri rifiuti saranno "setacciati" per capire se siamo stati "bravi" a differenziare. La raccolta dei rifiuti urbani esiste per motivi di igiene: il suo obiettivo è allontanare tempestivamente i rifiuti dalle abitazioni e dalle strade, per concentrarli nei luoghi deputati allo smaltimento. Il sistema porta a porta, al contrario, è basato sullo stoccaggio dei rifiuti in casa e sulla loro diffusione per strada nei giorni di raccolta. Rispondi a Vincenzo Locuratolo

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 24 giugno 2019 alle 16:51 :

    Il motivo per cui conviene far stazionare i rifiuti nelle abitazioni private è presto detto: a nessuno verrà in mente di rovesciarli sul pavimento, al contrario, molti non si fanno problemi a spargerli sul manto stradale o sui marciapiedi. Già qui è chiaro il vantaggio per il decoro pubblico, dato che i rifiuti resteranno fuori dalle porte poche ore prima di venire ritirati da chi di competenza. Il sistema "poliziesco" è indispensabile in un luogo in cui il "crimine" è diffuso e addirittura socialmente accettato dai più, ben venga dunque. Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

    Vincenzo Locuratolo ha scritto il 25 giugno 2019 alle 08:37 :

    Nel rispetto delle norme di buona educazione di cui ti sei fatto paladino, ti ho invitato a non interloquire con me senza prima presentarti: personalmente o firmando i tuoi interventi. L'anonimato toglie credibilità alle idee che esprimi, quindi ti consiglio di non cadere nello stesso errore dell'autore dell'articolo che stiamo commentando, con il quale - noto - hai una certa sintonia di pensiero e di stile. Ti rinnovo l'invito a farci una piacevole chiacchierata sul tema: non ritengo di possedere la verità, ma, a maggior ragione, tendo a dubitare che la possegga chi non ha il buon gusto di dichiarare la propria identità. Ovviamente la chiacchierata prevede un drink, che avrò il piacere di offrirti. Saluti Rispondi a Vincenzo Locuratolo

  • Vincenzo Locuratolo ha scritto il 21 giugno 2019 alle 11:45 :

    Premesso che sono un fervente sostenitore della raccolta differenziata, devo dire che il tono derisorio e denigratorio di questo articolo mi ha davvero sorpreso. Al netto delle modalità colorite - diciamo pure sgarbate - con cui i cittadini spesso si esprimono, non vedo cosa ci sia di male nell'esternare le proprie perplessità rispetto al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani. Credo che l'incontro fosse stato organizzato proprio a questo scopo e se, a pochi giorni dall'inizio, ci sono ancora tante perplessità, è probabile che i modi e i tempi di questo impegnativo cambiamento non siano stati gestiti al meglio. Il porta a porta è solo UNO DEI TANTI sistemi di raccolta dei rifiuti e secondo molti studi NON E' NEMMENO IL MIGLIORE. Senza la pazienza di ascoltare non può esserci dialogo. Rispondi a Vincenzo Locuratolo

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 23 giugno 2019 alle 13:21 :

    Si può cortesemente avere la fonte di questi studi che cita? P.S. Si ascoltano con pazienza le persone che esprimono educatamente le proprie perplessità, agli altri si consiglia un corso di buone maniere Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

    Vincenzo Locuratolo ha scritto il 24 giugno 2019 alle 17:33 :

    Esatto. Consiglio un corso di buone maniere anche a lei, in cui, di sicuro, le spiegheranno che prima di rivolgersi ad un interlocutore bisogna presentarsi enunciando nome e cognome. Se avrà l'accortezza di presentarsi (può leggere il mio nome qui sopra e chiedere informazioni per trovarmi), sarò ben lieto di illustrarle le mie fonti. Cordialmente Rispondi a Vincenzo Locuratolo

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 25 giugno 2019 alle 20:05 :

    Caro Sig. Locuratolo, c'è bisogno del codice fiscale e della dichiarazione dei redditi di chi chiede quale sia la fonte della Sua affermazione per fornirla? Non si appigli a questioni marginali, suvvia, sta parlando con un suo concittadino, non le basta?

    Franco ha scritto il 21 giugno 2019 alle 18:16 :

    Bravo, deridere i cittadini per qualche frase colorita solo per appoggiare una "novita' che tanto novità non è affatto. La differenziata (che si badi bene non vuol dire affatto riciclo della spazzatura) è dovunque il sistema delle amministrazioni comunali per giustificare i rincari della Tari. Un grosso affare che viene ricopiato pari pari dai Comuni dove è già in funzione e dove pretende di risolvere il problema dell'immondizia semplicemente facendola conservare per giorni a casa. Su certe "innovazioni" bisognerebbe sentire il parere dei cittadini prima e non a cose già compiute. Rispondi a Franco

    Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco ha scritto il 24 giugno 2019 alle 16:42 :

    Ascoltare il parere di cittadini che non hanno una cultura sociale ma che pensano solo a liberarsi, in un modo o nell'altro, di rifiuti ingombranti che puzzano, non porta da nessuna parte. Le questioni vanno affrontate da tecnici che sanno di cosa si parla a 360 gradi, che conoscono i problemi e le soluzioni e che hanno già affrontato la situazione. La differenziata serve a riciclare con facilità. La TARI diminuisce in base alla quantità di rifiuti riciclati. Se vogliamo dare ascolto a chi non vuole mai migliorare per pigrizia, rimaniamo nel medioevo in cui siamo. Rispondi a Minervinese Anonimo e quindi Vigliacco

    Marco ha scritto il 25 giugno 2019 alle 18:39 :

    Il problema è che alla fine sono i cittadini, non i tecnici gli esperti, a pagare (di più nonostante la cosiddetta differenziata) la raccolta rifiuti e quindi avranno pure il diritto di dire la loro nei modi a loro più consoni. La differenziata è un affare colossale che cattura l'appetito di molti è che ha già visto finire a processo diversi amministratori in molte Comuni d'Italia.