il coomento dei consiglieri del comune di Andria Bruno Giovanna e Di Bari Daniela

Non per farsi servire…ma per servire

Il Vescovo ha incontrato gli amministratori locali per un momento di spiritualità

Attualità
Minervino giovedì 11 aprile 2019
di La Redazione
Non per farsi servire…ma per servire
Non per farsi servire…ma per servire © n.c.

Lo scorso 6 aprile, nel Cappellone della Chiesa Cattedrale di Andria, si è svolto un Momento di Spiritualità per gli Amministratori locali, su invito che il Vescovo della Diocesi di Andria-Canosa-Minervino, Mons. Luigi Mansi, ha rivolto agli operatori del mondo politico. Presenti una quindicina tra sindaci, assessori e consiglieri delle tre città della Diocesi.

Uno spazio di raccoglimento e riflessione, in un tempo storico in cui le possibilità per fermarsi a meditare sono sempre meno. Una parentesi di silenzio, in cui a parlare sono state chiamate le nostre coscienze, sollecitate da spunti di approfondimento che spaziavano da Paolo VI a don Tonino Bello, passando per don Luigi Sturzo. Silenzio, Parola, pagine significative di testimoni e pensieri donati come perle preziose e attenzioni scomode, come semi e potatura, come carezza e azione, come Speranza e forza, per ciascuno, proprio lì nel cammino che ciascuno sta compiendo, a volte tra aridità e deserto nella ricerca, nel desiderio e aspirazione di quei giardini in cui come promessa “fiorirà l’albero della giustizia, e frutto della giustizia sarà la pace”.

Intensa l’invocazione d’apertura: un inno allo Spirito Santo, che tutto può (“Spirito di Dio…riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni. Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo. E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia e frutto della giustizia sarà la pace” (d. Tonino Bello). Arricchente l’approfondimento del Vangelo di Marco (10,35-45), con la contrapposizione tra le (futili) preoccupazioni degli uomini e la ricchezza del pensiero e del disegno di Dio per gli uomini. Diretto e pratico, il commento-approfondimento di Mons. Mansi «ci ha portato – spiegano i consiglieri del comune di Andria Bruno Giovanna e Di Bari Daniela - a capire che dobbiamo allargare lo sguardo del nostro agire per la polis, del nostro pensare le comunità in cui operiamo. Quanto nuovo, avvolgente è stato sedersi fianco a fianco, condividere il pane eucaristico durante la celebrazione, guardarci non dai ruoli che ricopriamo ma per gli uomini che siamo, poveri, piccoli, tutti intrisi del mistero di questa forma alta di carità che è la politica!

Abbiamo tanto bisogno di sentirci guidati, accompagnati in questo difficile compito di essere amministratori locali. Spesso sentiamo il peso della solitudine nelle scelte, la difficoltà nel discernimento di ciò che è bene e di ciò che deve essere il meglioper le nostre comunità, non il meno peggio! Si, il meglio. Questa esperienza di Compagnia sostiene profondamente il lavoro di ricerca, di discernimento che prende forma dal desiderio di procedere a regola d’arte attraverso lo studio ed il confronto, trasforma ed edifica, diventa esperienza di pluralità e rende capaci, con armonia, di avanzare nella bellezza, rafforza il servizio del cristiano impegnato in politica, chiamato a lavorare per la comunità, in un cantiere a cielo aperto in cui “… il potere è realizzato solo dove parole e azioni si sostengono a vicenda, dove le parole non sono vuote e i gesti non sono brutali, dove le parole non sono usate per nascondere le intenzioni ma per rivelare realtà, e i gesti non sono usati per violare e distruggere, ma per stabilire nuove relazioni e creare nuove realtà.” (Hannah Arendt (1906-1975), The Human Condition. [Vita activa]-1958)

E allora, oltre a ricordarci di misurarci sempre con la Parola di Dio, ben vengano altri momenti di incontro, di confronto, di conoscenza di quell’Amore che è guida, che è Luce, che è Vita. Solo così, rinnovati nel nostro credo, saremo testimoni autentici del messaggio di salvezza e portatori di una visione alta di politica come servizio. Un grazie speciale a don Michele Pace, responsabile diocesano dell’Ufficio di Pastorale Sociale, per la freschezza e tenacia del suo costante impegno. Arrivederci al prossimo appuntamento!»

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