La protesta

Molti minervinesi tra i "Gilet Arancioni" a Roma, la Sindaca interviene sul palco "Ridateci dignità"

Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Uci, manifestano a Roma, in piazza Santi Apostoli, il loro dissenso

Attualità
Minervino giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
Gilet arancioni a Roma
Gilet arancioni a Roma © MinervinoLive

L'orgoglio, la dignità e la rabbia di migliaia di olivicoltori italiani è a Roma per l’ultimo appello al governo nazionale, chiamato ad intervenire con estrema urgenza per cercare di risolvere problemi seri che hanno messo in ginocchio il settore.

Giunti alle prime ore dell'alba , i gilet arancioni, il simbolo sotto il quale si sono uniti gli olivicoltori appartenenti a Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Uci, manifestano a Roma, in piazza Santi Apostoli, il loro dissenso contro il governo e le forze parlamentari ancora sordi al grido di aiuto di imprenditori ed operai agricoli.

Oltre che dalla Puglia, gli olivicoltori sono giunti da Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana per dare vita alla più grande manifestazione di sempre dell’olivicoltura italiana proprio il giorno di San Valentino, data simbolica scelta per rinnovare l’amore per la terra e per gli ulivi.

Alla chiamata hanno risposto anche molti agricoltori di Minervino Murge che, a bordo del pullman messo a disposizione dalla CIA (Confederazione agricoltori Italiani) e dal Comune di Minervino sono giunti nella capitale guidati dalla sindaca di Minervino Murge, dal primo cittadino di Poggiorsini e dall'assessore al ramo del comune di Spinazzola.

«Dopo troppe chiacchiere e stucchevoli rimpalli di responsabilità, i politici ci costringono a venire a Roma per spingerli a prendere provvedimenti urgenti a favore di un settore in ginocchio - denuncia Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni -. Pretendiamo lo stesso rispetto che viene dato a tutte le categorie agricole durante le emergenze, gli olivicoltori non sono cittadini di Serie B».

«L’ultima trovata del disegno di legge non va bene per due motivi: richiede tempi lunghi ed incerti che le aziende non possono permettersi e soggiace ai ricatti dei partiti politici - ha continuato Spagnoletti Zeuli -. Pretendiamo invece un decreto legge d’urgenza e risorse per le gelate dell’anno scorso che hanno ridotto del 70% la produzione olivicola, pretendiamo un decreto legge d’urgenza per la xylella che è un enorme problema nazionale, con risorse vere ed immediate per le aziende ed i frantoi colpiti, pretendiamo interventi seri di contrasto alle frodi e ai cartelli che ci costringono ad abbassare i prezzi dell’olio extravergine d’oliva, che resta uno dei prodotti di punta del Made in Italy».

A parlare a nome dei pugliesi presenti sono intervenuti la sindaca di Minervino Maria Laura Mancini a nome degli agricoltori murgiani e il sindaco di Ceglie Messapica in rappresentanza dei salentini.

"Oggi nella caput mundi i gillet arancioni brillano di dignità - ha affermato dal palco la sindaca Mancini - esprimendo nel giorno di san Valentino l'amore per la propria terra. Un amore che non va tradito, ma fortificato. Molto spesso questo sentimento viene tradito dall'uomo e dalla politica portando la natura a subire cambiamenti climatici o altre criticità". La Sindaca ha anche messo in luce il problema della xylella, una piaga per gli operatori agricoli pugliesi, frutto della mancanza di coraggio delle istituzioni nell'intervenire con decisione all'origine del problema e simbolo della lentezza della burocrazia. "Pertanto se muore l'agricoltura - ha concluso la Sindaca - muore anche tutta l'economia circolare e si svuotano i paesi che vivono di questo comparto. Ma noi non siam pronti alla morte, ma pronti alla vita perchè la speranza non è l'ultima a morire ma la prima a nascere".

Tanti i cartelli che si leggono e che raccontano storie di sofferenze, "Ridateci la dignità", "Non siamo cittadini di Serie B", "In attesa del decreto moriremo gelati". Non mancano riferimenti alla politica sulle posizioni ambigue in tema Xylella del M5S, "Con Grillo in regia attentate la nostra economia" o "Di Maio incontra i gilet gialli francesi, e gli olivicoltori quando?". In piazza campeggia un tappeto di rami secchi legati da nastrini arancioni e un feretro pieno di bottiglie di olio extravergine d'oliva italiano.

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