Vita ecclesiale

Il saluto di don Michelangelo: “Non si può non amare Minervino”

Sabato alle 19,30 l’ultima celebrazione da parroco dell’Immacolata, le parole di congedo su Minervino Live

Attualità
Minervino giovedì 30 agosto 2018
di La Redazione
don Michelangelo Tondolo
don Michelangelo Tondolo © n.c.

Cambio al vertice nella parrocchia Beata Vergine Immacolata di Minervino. Sono questi infatti gli ultimi giorni da parroco di don Michelengelo Tondolo, che ha guidato la comunità dal settembre 2012.

Gli succederà don Franco Leo, già rettore del Seminario di Andria. Diversi gli appuntamenti religiosi previsti per l’avvicendamento a cominciare dalla S. Messa di ringraziamento e saluto che don Michelangelo celebrerà nella sua ormai ex parrocchia sabato 1 settembre alle ore 19,30.

Mentre il giorno seguente, domenica 2 settembre alle ore 19,00 farà il suo ingresso presso la nuova parrocchia di S. Riccardo ad Andria (quartiere S. Valentino) dove il Vescovo lo insedierà come parroco. Prima di lasciare Minervino, don Michelangelo ha voluto lasciare al nostro giornale un discorso di congedo dalla comunità che pubblichiamo integralmente:

GRAZIE A VOI E LODE A DIO!

Il 25 giugno del 2012 fui convocato da mons. Calabro per una “chiacchierata”. Quell’incontro fu dal vescovo voluto per comunicarmi la sua scelta di affidarmi la responsabilità della parrocchia “B. V. Immacolata”.

Mi chiesi: Proprio io? Dato che ai miei occhi altri confratelli erano capaci, io non ancora...e poi, all’Immacolata! Non sapevo né come fosse fatta all’interno e non ricordavo un volto o una persona di mia conoscenza...nulla!

Al termine del colloquio dopo aver condiviso questa gioia e anche questo timore grande con mia madre, iniziai il mio servizio con due linee guida, la prima una preghiera di un monaco medievale (che riporterò alla fine) e poi una regola di prudenza ascoltata da un sacerdote anziano: per un anno, un mese e un giorno non cambiare nulla per rispetto al cammino che la parrocchia ha già vissuto prima di te.

In seguito al mio ingresso avvenuto il 23 settembre 2012 e con il passare del tempo ho avuto modo di conoscere i collaboratori più stretti, gli ammalati (i miei tesori), i genitori dei bambini, i ragazzi, gli adulti, i giovani. Questa prima esperienza di parrocato mi ha fatto sperimentare nel mio intimo ciò che un adulto vive in famiglia: ansie, dolori, gioie, attese sia verso i figli, sia verso il proprio coniuge, con le relative difficoltà e slanci di bellezza!

Sono cresciuto anche io insieme alla comunità e al paese stesso! Perché l’amore è totale e passa alternativamente dai cieli sempre percorsi dal vento ai minervinesi della piazza, dai paesaggi stupendi della vallata alle famiglie tra loro vicine che abitano sui ponti, rampe, gradoni...non puoi non amare Minervino con le sue pietre, le sue case, i panorami e le persone! Avere addosso la puzza del gregge non è vergogna, ma è amore! Perché è vita spendersi per gli altri, rimediare sconfitte, accusare errori, rimpiangere per non aver avuto una reazione migliore...ma è vita! Gesù afferma: date voi stessi da mangiare! Lui che addirittura ha dato se stesso da mangiare. Senza retorica ho cercato di servire Gesù attraverso voi e di aver dato da mangiare la mia piccola intelligenza, la malferma volontà, l’incerta esperienza e tanto desiderio di voler bene! E in tutto questo c’è un ingrediente: il clero presente a Minervino, don Angelo Castrovilli, don Riccardo Taccardi, don Vincenzo di Muro, don Nicola Fortunato, e i precedenti don Francesco di Tria e don Vincenzo Fortunato. Con loro oltre al semplice organizzare incontri, processioni o altro si è creato un bel clima di collaborazione, rispetto, non competizione, un chiaro e semplice servire Gesù. Voleteli bene e se qualche volta sbagliano...beh anche i preti possono esaurirsi!

Infine…?

Sigh...la mano si ferma, la nostalgia prende sopravvento…Inizierò a san Riccardo portando con me la gioiosa memoria dell’Immacolata e la serena speranza di ciò che Dio vorrà continuare nella nuova comunità. E a voi cari minervinesi m raccumand: salutatevi, rispettatevi pregate gli uni per gli altri e che OGNI CIAO SIA UNA FESTA!

P.S. questa la preghiera:

Insegnami, dolce Signore, a governare gli irrequieti, a consolare i pusillanimi, ad accogliere i deboli, e ad adattarmi al carattere di ogni fratello, facendo attenzione alla sua natura, al suo temperamento, ai suoi sentimenti, alle sue capacità, alla sua semplicità, secondo il luogo e il tempo, secondo che tu veda questo come utile per loro

(Aelredo di Rielvaux)”

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I commenti degli utenti
  • SALVATORE BASTINI ha scritto il 30 agosto 2018 alle 14:46 :

    GRAZIE PER QUANTO HAI FATTO PER LA MIA PARROCCHIA SEMPRE NEL CUORE LA BELLA PARROCCHIA DELLA B.V. IMMACOLATA IN MINERVINO MURGE .DIO TE NE RENDA MERITO E TI ACCOMPAGNI NEL TUO CAMMINO DI SACERDOTE DELLA CHIESA CATTOLICA E MARIA IMMACOLATA TI ABBRACCI E TI AMI PER SEMPRE AMEN .- Rispondi a SALVATORE BASTINI