Ambiente e territorio

L’Umana Dimora di Minervino interviene ″ad aiuvandum″ del Comune contro la discarica a Tufarelle

​L'Umana Dimora: "Tale gigantesca opera risulterebbe penalizzante in quanto ubicata al centro di vaste aree di pregio agricolo e nelle immediate vicinanze dell’ alveo del torrente Locone​"

Attualità
Minervino venerdì 09 febbraio 2018
di La Redazione
DIscarica Tufarelle
DIscarica Tufarelle © n.c.

Il giorno 7 febbraio, innanzi alla prima sezione del Tar Puglia di Bari, si è tenuta l'udienza di discussione dell'istanza di sospensione, formulata dai ricorrenti Comune di Minervino Murge e Comune di Canosa di Puglia, dell'autorizzazione impugnata in merito al sito di discarica in zona Tufarelle. A tale proposito ricordiamo che la sospensione precedente era stata concessa senza sentire l’altra parte (inaudita altera parte) dal Presidente fino all'udienza di ieri.

Preliminarmente il tribunale ha provveduto a riunire il giudizio promosso dal Comune di Minervino con quello promosso dal comune di Canosa di Puglia. Poi vi è stata una lunga e approfondita discussione da parte dei difensori delle parti in causa tra cui “ad adiuvandum” le associazioni di protezione ambientali costituite, Italia Nostra di Canosa e L’Umana Dimora di Minervino.

Al termine della discussione, su proposta del Presidente del Tribunale dott. Scafuri, condivisa da tutte le parti, si è rinunciato alla richiesta di sospensione previo impegno della Bleu s.r.l. a garantire la "res adhuc integra", ossia a non cominciare i lavori di costruzione dell'impianto, fino alla decisione sul merito dei ricorsi, la cui udienza di discussione del merito è stata fissata alla data del 12 aprile 2018.

"Ribadiamo - affermano i responsabili dell'associazione minervinese "L'Umana Dimora" - che tale gigantesca opera risulterebbe penalizzante in quanto ubicata al centro di vaste aree di pregio agricolo e nelle immediate vicinanze dell’ alveo del torrente Locone (affluente del fiume Ofanto) ed escludente in quanto discarica in aree carsiche o oggetto di fenomeni paracarsici comprensive di grotte e doline. Riteniamo che un impianto di questo tipo non sia necessario nel nostro territorio, in quanto le volumetrie ancora disponibili delle discariche già autorizzate nella sola provincia BAT, assicurano per anni piena autosufficienza.

Ancora una volta, non ci stancheremo mai, chiediamo all’Amministrazione Comunale e tramite essa alla Regione Puglia, che vengano effettuati con urgenza gli opportuni monitoraggi dei siti della Murgia, a cominciare da quelli più sensibili".

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