Eccellenze minervinesi

Una giovane minervinese nell'Istituto Italiano di Bioetica

Il problema "eternit", sapientemente sviscerato, non potendo passare inosservato, è stato fatto oggetto di particolari attenzioni sia da parte del mondo scientifico che dall’Editore ARPABook che ha deciso di farne opera letteraria

Attualità
Minervino mercoledì 28 giugno 2017
di Tonino Gallucci
Maria Francesca di Gioia
Maria Francesca di Gioia © MinervinoLive

Dell’ormai stuolo di eccellenze minervinesi che con figure e professionalità diverse hanno contribuito e contribuiscono ad impreziosire il panorama nazionale ed internazionale, è giusto nonché doveroso considerarne “membro” effettivo Maria Francesca di Gioia, Dottore Magistrale in Scienze Pedagogiche, componente della Commissione Scientifica presso l’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova nonché membro dell’Istituto Italiano di Bioetica.

Si è laureata brillantemente presso l’università degli Studi di Genova nel cui ambito ha avuto il coraggio di trattare e “scoprire” un nervo scoperto, discutendo una tesi sul “cancro” e “flagello” amianto dal titolo: “DISASTRO ETERNIT - Casale Monferrato: da città dell’amianto a esperienza di mobilitazione collettiva”. In essa la “nostra” narra la storia del Comune alessandrino, divenuto simbolo di lotta a livello mondiale: da città dell’amianto a realtà che a colpi di sit-in, proteste, denunce e petizioni, ha liberato l’Italia dall’amianto.

Il problema, sapientemente sviscerato, non potendo passare inosservato, è stato fatto oggetto di particolari attenzioni sia da parte del mondo scientifico che dall’Editore ARPABook che ha deciso di farne opera letteraria, pubblicandola. Alla dott.ssa di Gioia va, con infinito orgoglio, il plauso di tutta la Comunità minervinese.

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