Il messaggio alla diocesi

Gli auguri di Pasqua del Vescovo Luigi "Il rimedio al dolore è la solidarietà"

Mons. Mansi nel suo messaggio di auguri ricorda i sofferenti e quanti vivono nel dolore "Il mondo non va verso la distruzione ma verso la vita piena"

Attualità
Minervino sabato 16 aprile 2022
di La Redazione
Il Vescovo Mons. Mansi
Il Vescovo Mons. Mansi © n.c.

In occasione delle festività pasquali il Vescovo di Andria, Sua Eccellenza Mons. Luigi Mansi, attraverso il portale ufficiale della diocesi ha inviato un messaggio augurale a tutti i fedeli e alle donne e agli uomini di buona volontà.

Di seguito il testo integrale:

Ecco l’uomo!

«Pilato, dopo che Gesù fu straziato dalla flagellazione, lo presentò, coronato di spine alla folla inferocita con queste parole: ECCO L’UOMO!
Pilato non si rendeva conto che stava proclamando una verità altissima, che non valeva soltanto per quel momento, ma vale per tutti i secoli e quindi vale anche oggi: ecco l’uomo, come dire: ecco come si riduce l’uomo a causa del peccato; Gesù in quel momento ci manifesta la nostra identità. Guardando Gesù presentato da Pilato è come se noi ci guardiamo in uno specchio, quello siamo noi non solo e non tanto come persone singole, certo anche quello, ma proprio come umanità sfigurata, abbrutita, inguardabile a causa del peccato; ecco l’uomo, ecco che cosa succede all’uomo, quando si allontana da suo Padre, da Dio.
Ecco l’uomo! E allora, contemplando quest’uomo, noi dobbiamo pensare a tutti gli uomini che patiscono violenza ingiustamente, dobbiamo pensare a tutti i sofferenti, non avrebbero molte parole da dire, ma probabilmente ci racconterebbero i loro dolori, ci racconterebbero la loro solitudine, le loro lacrime nascoste, probabilmente scoppierebbero a piangere e non riuscirebbero a dire altro.
Se qualcuno soffre e non trova il perché, l’unica risposta possibile è quella della solidarietà, quasi per mettere riparo. Facciamo tanto male, ci facciamo tanto male gli uni gli altri, provochiamo tanto dolore, ma l’unica risposta, l’unico rimedio è la solidarietà, facendo un po’ di bene in qualche modo cerchiamo di riparare al male che compiamo.
E questa riflessione si fa ancor più attuale in questi tempi che attraversiamo, segnati dalle orribili immagini di guerra che ci giungono dall’Ucraina e da tante altre parti del mondo. Distruzioni, sofferenze di ogni tipo, famiglie smembrate, giovani vittime…
Il dolore di Cristo Salvatore e dei tanti poveri “Cristi” non è senza risposte. Gesù nel giro di poche ore ha vinto la morte ed ha trionfato con la risurrezione.
Gli auguri della Pasqua, perciò, partono dalla più profonda certezza che il mondo non va verso la distruzione totale e irreversibile, ma va verso la vita piena, per tutti e per ciascuno. E Cristo Signore è stato il primo, il primo di una lunga e interminabile catena!
Perciò, auguri di Buona e santa Pasqua di fede e di speranza a tutti con infinite benedizioni!!».

                                                                                                          Vostro
                                                                                                   † Luigi Mansi

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commenti
I commenti degli utenti
  • Teresa ha scritto il 21 aprile 2022 alle 10:49 :

    Ormai non si parla più di fede neppure tra i prelati ma di altre attività solidali. Rispondi a Teresa

  • Annalisa L. ha scritto il 16 aprile 2022 alle 21:20 :

    Mi pare che secondo qualcuno a Pasqua si deve celebrare la pace, qualunque cosa voglia dire, non la Risurrezione di Gesù. Rispondi a Annalisa L.

  • Franco ha scritto il 16 aprile 2022 alle 19:19 :

    Abbiamo ridotto la fede in Gesù in solidarietà e fare del bene, ovvero nella filantropia. Rispondi a Franco

    Minervinese ha scritto il 17 aprile 2022 alle 12:19 :

    Almeno possiamo portare avanti questa tradizione, altrimenti se dovessimo celebrare la storiella cristiana sarebbe morta da decenni la Pasqua, chi ci crede più? Rispondi a Minervinese

    Franco ha scritto il 18 aprile 2022 alle 19:23 :

    È incredibile come si possano fare commenti tanto superficiali solo perché tutelati da un nomignolo. Rispondi a Franco

    Graziano ha scritto il 18 aprile 2022 alle 13:44 :

    Non sei obbligato a credere, ma lascia che gli altri continuino a farlo senza ridurre tutto a impegno sociale da Onlus. Rispondi a Graziano

    Franco ha scritto il 19 aprile 2022 alle 10:38 :

    Buono a sapersi, quindi chi vuol seguire la tradizione deve andare da un'altra parte? Reso che resterete davvero in pochi e tutti mainstream, non vi conviene.

    Minervinese ha scritto il 18 aprile 2022 alle 19:48 :

    La chiesa oggi è questa, se volete le processioni in cui si celebrino solo gli eventi e non gli insegnamenti cristiani fatevi la vostra chiesa o aderite a una che non sia quella cattolica