Infuria la polemica

Cartelle pazze dalla Soget, i cittadini chiedono chiarimenti

Gli utenti accusati di non aver dichiarato l’aumento della superficie delle abitazioni

Attualità
Minervino venerdì 14 gennaio 2022
di La Redazione
Panorama Minervino
Panorama Minervino © MinervinoLive

E’ stata già chiamata la strenna di capodanno, la lettera che molti cittadini minervinesi hanno ricevuto a inizio anno dalla Soget, l’azienda che gestisce i tributi del Comune di Minervino Murge. Si tratta di una cartella esattoriale per omessi pagamenti della Tari (tassa rifiuti) dagli anni 2016 al 2020 poiché da riscontri effettuati dall’agenzia pare che le case dei minervinesi, durante questi anni, hanno aumentato la loro superficie, senza che gli stessi abitanti ne fossero a conoscenza e dunque rei di aver omesso tale ingrandimento della propria abitazione. Qualcosa di molto strano evidentemente, che ha fatto perdere le staffe ai tanti contribuenti che non solo, secondo questo controllo risalente al 2016, vedono aumentare per incantesimo la propria casa di 10, 20, 30, 50 mq (a seconda della verifica fatta, chissà quando, da chi e come non è specificato), ma addirittura sono colpevoli per non averlo dichiarato. Infatti oltre al recupero delle somme pregresse della Tari, che si calcola essenzialmente sui metri quadri dell’abitazione, di cinque anni, vi sono le spese di more per omesse dichiarazioni e interessi. 

Una batosta inattesa all’inizio di questo 2022, ancora in piena pandemia, e con molti problemi economici per tante famiglie, che certo non avremmo atteso.

E’ evidente che si è trattato di un errore di valutazione da parte dell’azienda affidataria del servizio riscossione del Comune. In questi giorni lo sportello della Soget e il centralino telefonico sono intasati dagli utenti che giustamente chiedono spiegazioni. Dal Comune al momento nessuno ha reso dichiarazioni ufficiali in merito, ne tantomeno la stessa Soget ha chiarito la questione. La procedura resta quella di contestare il provvedimento presso gli uffici, come indicato nella stessa lettera, in attesa magari di qualche indicazione più specifica.

Le reazioni da parte dei minervinesi, che proprio sulla questione dei rifiuti hanno assunto un comportamento virtuoso e responsabile, sono alquanto esasperate. Molti hanno già riposto le cartelle nell’apposito contenitore della carta, altri invece scelgono la via dei social per poter sfogare la loro rabbia nella speranza che qualcuno ascolti e prenda provvedimenti, altri ancora hanno iniziato la loro contestazione, anche incaricando un legale, c’è chi propone una class action, o è pronto a dar battaglia autonomamente in municipio. 

Di certo qualcuno, meno attento alla questione sempre sollecito al dovere, ha subito provveduto al pagamento dell’imposta, versando magari qualcosa di non dovuto.  E questo è il risvolto più triste della vicenda che va a colpire l’ignaro cittadino vessato dalla pubblica amministrazione.

Sulla questione registriamo un intervento del gruppo “Minervino Più” che attraverso un manifesto affisso per le vie cittadine denuncia questa situazione, additando soprattutto l’Amministrazione Comunale come responsabile dell’accaduto e invitando i cittadini prima di pagare a verificare quanto contestato.

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