L'intervento del sindacato di polizia

Tiani (Siap): “La BAT non può restare terra di nessuno”

Dopo l’incontro in Comune con la Sindaca, il sindacato di polizia lancia l’appello affinché il territorio non venga lasciato scoperto

Attualità
Minervino domenica 21 novembre 2021
di La Redazione
Francesco Tiani
Francesco Tiani © n.c.

"Quanto affermiamo è stato riscontrato nell’incontro con la Prima Cittadina del Comune di Minervino Murge, la quale ha riferito che gli atti intimidatori presso la sua Circoscrizione sono in crescita esponenziale”. Inizia così la nota inviata alla nostra redazione da parte del segretario regionale del Sindacato Italiano Appartenenti alla Polizia, Francesco Tiani, nostro concittadino.

 “Anche i media hanno dato grande risonanza agli alert provenienti da tutti gli attori sociali del territorio, in ultimo l’articolo del 18 novembre 2021 della testata giornalistica “la Repubblica” di Bari che titola:  “I clan mafiosi alla conquista della Bat con i sequestri lampo - Azioni di estrema ferocia"

“I numeri attuali della polizia giudiziaria non consentono di fare tutte le indagini - ha detto pochi giorni fa il procuratore di Trani, Renato Nitti - Ci sono tipologie di reato che devono mettersi in coda”. 

“La dimensione criminale della Bat è preoccupante - ha aggiunto il coordinatore della Dda, Francesco Giannella - Le azioni criminali connotate da estrema ferocia (come i quattro casi di lupara bianca a Canosa) in provincia di Bari non si vedevano più da anni, mentre lì sono all'ordine del giorno”. 

Riporta ancora il sindacalista Siap, Tiani: “Non basta l’impegno quotidiano che le donne e gli uomini della Polizia di Stato, con professionalità profusa nel delicato settore della tutela dell'ordine e sicurezza pubblica, contribuiscono al mantenimento del complesso dei valori istituzionali e degli interessi primari sui quali si fonda la civile convivenza della comunità provinciale con eccezionale dedizione e altruismo dimostrato nell'espletamento delle funzioni di garanti dei principi democratici, anche con turni talvolta massacranti, a fronteggiare le predette difficoltà e a gestire la moltitudine delle chiamate d’emergenza provenienti dalla Provincia, il tutto aggravato dalla sua estensione territoriale e dalla variegata morfologia, tanto da generare uno stress da lavoro correlato di elevata entità”. 

“Doveroso quindi sottolineare una nota di plauso a tutti i Poliziotti della Provincia B.A.T., agli imprenditori locali e alle Amministrazioni Comunali, che in totale silenzio hanno superato, combattendo con grande impegno, anche gestito la precaria tenuta sociale dettata dai danni politici ed economici cagionati dall’effetto pandemico”.

Pertanto queste le conclusioni del sindacato degli agenti di polizia: “La B.A.T. non può restare terra di nessuno. Per quanto sopra descritto chiediamo che venga programmato un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Provinciale in uno dei Comuni più martoriati dai fenomeni descritti, affinché lo Stato dia un forte messaggio della Sua presenza”.

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