Emergenza umanitaria

La Caritas diocesana accoglie una famiglia di profughi afghani a Minervino

Il microprogetto di accoglienza coinvolgerà i volontari delle parrocchie minervinesi

Attualità
Minervino mercoledì 22 settembre 2021
di La Redazione
La Caritas diocesana accoglie una famiglia di profughi afghani a Minervino
La Caritas diocesana accoglie una famiglia di profughi afghani a Minervino © MinervinoLive.it

Nel pomeriggio di ieri è giunta a Minervino una prima famiglia proveniente dall’Afghanistan, rifugiatasi in Italia a seguito delle note vicende che attraversano quella nazione, ritornata in mano alla dittatura talebana. Attraverso la disponibilità offerta dalla Caritas diocesana alla Prefettura, si è realizzato questo piccolo progetto di accoglienza e solidarietà che coinvolgerà i volontari delle parrocchie di Minervino Murge.

La famiglia di 9 componenti è stata accolta presso il Centro di Ascolto e di Prima accoglienza “Emmaus” nella casa di accoglienza allestita appunto per ospitare situazioni come questa. Già attiva tutta la rete solidale delle parrocchie minervinesi coordinata da don Mimmo Francavilla, direttore della Caritas Diocesana di Andria, che insieme con la Sindaca, Lalla Mancini, questa mattina ha fatto visita alla famiglia per accoglierla ufficialmente nel nostro paese ed assicurare tutto il necessario per questa permanenza temporanea e integrarla nella nostra comunità cittadina.

Minervino dunque nel suo piccolo si rende partecipe di un intervento che a livello globale sta interessando diverse nazioni, per assicurare sopravvivenza, dignità, libertà e futuro a quanti sono in fuga dal nuovo regime afghano.

Anche da parte della nostra famiglia di Minervino Live il più caldo benvenuto a questi nostri nuovi ospiti, auspicando che a Minervino trovino un caloroso affetto e recuperino la serenità necessaria per andare avanti.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 22 settembre 2021 alle 18:58 :

    Non è una accoglienza gratuita e caritatevole ma finanziata dal Ministero dell'Interno tramite la Prefettura. È bene dirlo e non nasconderlo. Rispondi a Franco

    Domenico francavilla ha scritto il 24 settembre 2021 alle 14:37 :

    Non ne sarei proprio sicuro. Forse lei possiede informazioni che ignoro. O forse ignora che è stata sottoscritta una convenzione con la prefettura che dice ben altro. Converrebbe verificare i singoli casi prima di creare malintesi e confusione. Io intanto mi qualifica con nome e cognome Rispondi a Domenico francavilla

    Domenico francavilla ha scritto il 24 settembre 2021 alle 13:40 :

    Non ne sarei così sicuro. Forse lei conosce documenti che ignoriamo. O forse sarebbe meglio leggere la convenzione sottoscritta dalla caritas che lei ignora. Io mi sono qualificato con nome e cognome... Rispondi a Domenico francavilla