La scomparsa di un nostro concittadino

Improvvisamente e con la discrezione di quanti ritenuti “ultimi” è mancato Ignazio Cocola

Nel momento in cui un Amico ci lascia, inevitabilmente, si porta con sè una parte di noi seppur nella certezza che, forse, l'amicizia consiste non nell'essere inseparabili ma nel potersi separare senza che nulla cambi

Attualità
Minervino giovedì 18 febbraio 2021
di Antonio Gallucci
Ignazio Cocola
Ignazio Cocola © n.c.

Nel momento in cui un Amico ci lascia, inevitabilmente, si porta con sè una parte di noi seppur nella certezza che, forse, l'amicizia consiste non nell'essere inseparabili ma nel potersi separare senza che nulla cambi. Infatti,  ora che non è più tra noi, tutto mi sembra diverso ma, niente potrà scalfire il nostro rapporto.

Nel ricordarlo, vorrei non soffermarmi sul fatto che, dai più, era visto e ritenuto non altro che figura di scherno e soggetto forse per dar sfogo, con patetica e crudele goliardìa, a qualche personale, recondita frustrazione repressa.

Ignazio non era e, soprattutto, non meritava questo. Ignazio era una  persona alla quale potevi approcciarti e rapportarti serenamente, senza il timore di imbatterti in comportamenti subdoli, falsi e ingannevoli.

In lui era facile scorgere la ingenua limpidezza, propria della bambinesca fanciullezza; questa lo rendeva, altresì, immune da qualsivoglia paternale sermone in occasione delle puerili baggianate che, forse inconsciamente, spesso e volentieri faceva.

Il ricordo e ritratto di Ignazio, che porterò sempre nel cuore, sarà quello legato ai tanti momenti vissuti e condivisi insieme, tra i quali quello riferito alla organizzazione e susseguente partenza della squadra dell’A.S. Minervino per la trasferta di turno nella quale, fatta la conta di giocatori, accompagnatori rapportata ai posti disponibili sui mezzi, si prendeva atto che un posto per lui non c’era.

Non nascondo che, tante volte, sadicamente ma mai con cattiveria,  lo si faceva di proposito al fine di vedere e sorridere per la sua conosciuta ma alla fine disarmante reazione.  

Lo vedevi assistere a tutte le operazioni con l’infantile broncio di un bambino al quale avevano sottratto il giochino più caro. Naturalmente, comunque sarebbe stato della “partita”.

Ed è per questo che, per il tramite queste poche parole, vorrei fosse ricordato: per avermi/ci donato un quadro raffigurante quella che ritengo possa essere considerata la pura essenza di una commovente tenerezza. 

Buon viaggio Amico. Che la terra ti sia lieve.

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I commenti degli utenti
  • santino.frondini ha scritto il 21 febbraio 2021 alle 18:52 :

    Con la mente sono tornato indietro di parecchi anni quando ti incontravo per strada riposa in pace Ignazio Rispondi a santino.frondini

  • Di Palma Antonio ha scritto il 19 febbraio 2021 alle 05:01 :

    R.I.P. Ignazio , uno come noi . . .forse , meglio di noi . Rispondi a Di Palma Antonio

  • Domenico Pantone ha scritto il 18 febbraio 2021 alle 17:49 :

    Ciao, Ignazio Rispondi a Domenico Pantone