Una centenaria minervinese

Suor Margherita compie 100 anni:“Per tutta la mia vita loderò il Signore”

Suor Margherita Castrovilli (al secolo Nunziatina) è nata a Minervino il 12 gennaio 1921, prima figlia di Felice (da tutti chiamato Felicetto il fornaio) e di Eusapia Barbera, morta prematuramente quando lei aveva appena 11 anni

Attualità
Minervino giovedì 14 gennaio 2021
di La Redazione
Suor Margherita Castrovilli
Suor Margherita Castrovilli © MinervinoLive.it

Festa sobria con familiari e consorelle per un grande traguardo. Suor Margherita Castrovilli ha compiuto  martedì 12 gennaio il suo compleanno. E che compleanno: 100 anni! Molti gli auguri giunti alla religiosa in questi giorni a cui si vuole associare anche il nostro giornale, rendendole un piccolo omaggio. Grazie alle informazioni ricevute dai suoi familiari, vogliamo tracciare un piccolo racconto del suo secolo di vita.

Suor Margherita Castrovilli (al secolo Nunziatina) è nata a Minervino il 12 gennaio 1921, prima figlia di Felice (da tutti chiamato Felicetto il fornaio) e di Eusapia Barbera, morta prematuramente quando lei aveva appena 11 anni. Successivamente il padre si è risposato e dal secondo matrimonio sono nate tre sorelle con le quali suor Margherita ha avuto un rapporto bellissimo, sopportando anche il dolore della loro morte. Come lei stessa afferma, è nata e cresciuta in una bella famiglia.

Tra le figure fondamentali nella sua fanciullezza e adolescenza, che tanto hanno contribuito alla sua formazione, ricorda con affetto la seconda moglie di suo padre Annamaria, il nonno materno Nicola Barbera, membro della confraternita di Gesù Crocifisso e M. SS. Incoronata e stimato mastro muratore (fu lui infatti a dirigere i lavori della posa dell’attuale pavimento della chiesa dell’Incoronata nel 1934), le zie materne Caterina nubile che viveva con i suoi genitori e Suor Arcangela e Suor Rosalia, anch'esse Figlie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, attraverso le quali il Signore accese in lei la scintilla della vocazione, le cugine della mamma Maria e Giuseppina Barbera, sorelle della seconda moglie di suo padre, nubili e dedite alla Chiesa dell’Incoronata dalle quali ricevette tanto affetto e l’esempio di una vita retta e piena di fede (Giuseppina fu anche presidente della fiorente Gioventù femminile di Azione Cattolica), i parroci Don Sabino Troisi (di cui conserva gelosamente il libro che le regalò “Al cuore della giovane” e sotto il cui accompagnamento spirituale decise di intraprendere la vita religiosa) e Don Luigi di Canosa succeduto a Troisi con il quale ha avuto, da religiosa, un rapporto improntato ad attenzione e grande simpatia (ricorda infatti con piacere i giorni di vacanza a Minervino e le chiacchierate con Don Luigi sempre particolarmente partecipate, avendo entrambi un carattere vivace).
Particolarmente commosso il ricordo di Madre Teresa Quaranta e delle consorelle con cui ha condiviso la gioia della sua vocazione. 

Ben 79 anni dei suoi 100 li ha vissuti in comunità. Le sue destinazioni sono state diverse: tre volte a Gravina, Castel Gandolfo, Martinafranca, Velletri, Castel di Sangro, Poggiorsini e Bari.
In ogni luogo dove è stata destinata, ha vissuto attivamente l’apostolato parrocchiale, ma ricorda con immensa gratitudine la Parrocchia di San Nicola in Gravina e il suo parroco nonché direttore spirituale Don Michele Colangelo, che lei definisce un vero pastore nonché un valente organista.

Nella sua vita ha amato l’arte del ricamo di ogni tipo che le fu insegnato in famiglia, in particolare dalle zie nubili Maria e Giuseppina a cui era affidata la cura dell’altare e la custodia degli arredi più preziosi donati nel tempo alla parrocchia Incoronata e che perfezionò successivamente in comunità. Una grande accoglienza e frequentazione ebbe il laboratorio di ricamo di “Casa Loglisci” a Gravina. Le sue alunne del laboratorio, con le quali ha mantenuto un forte legame, attraverso un piccolo video le hanno fatto giungere anche in questa circostanza tutto il loro affetto e la loro gratitudine, ringraziando il Signore per averla incontrata nella loro vita.
Ieri ha spento le sue 100 candeline, ringraziando il Signore e assicurando il suo ricordo nella preghiera per i suoi cari concittadini a cui esprime tanta gratitudine per l’affetto e l’assicurazione della sua preghiera.
Da parte della nostra redazione i più sinceri auguri a suor Margherita.

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