I racconti dell'emigrato minervinese: Onora il padre

Mentre suo padre tirava su dal pozzo grandi secchi d'acqua, il bambino cominciò a lavarsi, a togliersi di dosso quella polvere di terra e fave attaccata alla pelle e cementata dal sudore

Michele Limongelli Mal di Murgia
Minervino - giovedì 02 febbraio 2017
© Michele Limongelli

Era stata una giornata caldissima quel 6 luglio del '51.

Le cicale, fra i rami dei belvedere che ombreggiavano il recinto naturale usato per la tosatura delle pecore, avevano fatto la loro parte alla grande con il loro stridulo canto. 

Il bambino le studiava da qualche anno, erano le femmine le più "loquaci", i maschi sembravano più interessati a sonnecchiare ben ancorati , con le loro zampette, alla corteccia degli alberi.

Sulla piccola aia, quel giorno, i cavalli, trezzando in circolare, avevano frantumato i "troni" di fave per tutta la mattinata. 

Il bambino aveva fatto la sua parte, piantato al centro dell'aia, con le redini ben strette in mano, cantando tutti i canti dell'aia che aveva imparato da suo padre: Il pianto della vedova è la sera quando vede tornare gli uomini dalla campagna, di lacrime bagna le lenzuola, allunga la mano nel letto e non lo trova...oppure quello della monachella la cui pipì è olio santo... E tante altre, tutte in dialetto, altrimenti i cavalli non avrebbero capito...

Nel pomeriggio, con poco vento come sempre, la ventilazione... ossia la separazione della iosca, la paglia, dalle fave e poi i sacchi pieni caricati sul traìno e il sole che si nascondeva dietro la masseria di Scaramone, lontano, lontano...

Mentre suo padre tirava su dal pozzo grandi secchi d'acqua, il bambino cominciò a lavarsi, a togliersi di dosso quella polvere di terra e fave attaccata alla pelle e cementata dal sudore.

Anche suo padre cominciò a lavarsi e le pietre del pozzo si bagnarono e fu facile scivolare, cadere e farsi male...

- Ho festeggiato i 43 anni sul pozzo - disse in tono ironico il padre mentre si alzava dolorante.

Il bambino sapeva che era il compleanno del padre, avrebbe voluto dirglielo dal mattino che sapeva, e abbracciarlo per essere abbracciato... 

Ma i figli, gli avevano insegnato, non devono prendersi confidenze con i genitori, specialmente i figli maschi con il loro padre...

Altri articoli
Gli articoli più letti