Il "doppio legame": nuove forme di controllo sociale

"Il controllo sociale avviene con i subdoli metodi del puritanesimo e della pruderie, sono metodi che tendono ad ammalare il popolo, a depotenziarlo, ad infettarlo"

Giacinto Lombardi Arte e Pensieri
Minervino - lunedì 19 febbraio 2018
Penny Lawrence
Penny Lawrence © n.c.

Lo scandalo Oxfam richiede qualche riflessione critica. Chi è stato in Africa, ai Caraibi, in Brasile o in Estremo Oriente racconta di minorenni che li approcciano con insistenza offrendo servigi sessuali in cambio di denaro. Si convincono che in quei posti le ragazze crescono in fretta, non hanno alcun tabù, alcun trauma, non si sentono abusate anzi esibiscono orgogliose le loro conquiste e il tesoretto che ricevono specie quando guadagnano in un’ora il corrispettivo di un mese di lavoro del proprio padre.

Nei vari articoli letti in questi giorni si parla tanto di abusi sessuali ma non si trova un solo racconto di cosa si tratta, si parla di festini con ragazze pagate, insomma di rapporti con prostitute, è giusto chiamarli abusi? Abuso allude a qualcosa fatto senza la volontà della vittima, atti estorti col ricatto o con la forza, ma non vi sono denunce da parte delle vittime di essere state abusate contro la loro volontà. Scandali che attaccano al cuore grandi organizzazioni che aiutano milioni di persone in difficoltà, scandali che non colpiscono gli autori dei fatti che forse non sono nemmeno penalmente perseguibili, ma che hanno il compito di aggredire le organizzazioni, scuotere l’assetto dirigenziale, favorire nuove carriere, nuovi personaggi al potere.

L’accusa di abuso, però, nega la verità dei fatti, nega che vi sia stato consenso, complicità e spesso provocazione da parte delle ragazze stesse. La società rimane interdetta, non sa che dire di fronte alle enormità delle accuse.

Non ci sono giornali, né Iene, né Report per approfondire i fatti, la verità dell’accusato è negata, nascosta, il volto è oscurato, il suo nome cancellato, la sua definizione è orco a prescindere. Il malcapitato così vive il contrasto tra l’esperienza vissuta, il sorriso delle ragazze, i rapporti intrecciati e la definizione sociale di abuso, questo contrasto tra l’esperienza sensibile e la definizione sociale è quanto di più devastate ci sia per la mente umana, paralizza ogni reazione, genera angoscia, stimola una resistenza inappropriata che va dalla reazione aggressiva, alla chiusura in se stessi, al sordo risentimento.

Questo contrasto tra l’esperienza sensibile e il giudizio sociale è quello che Bateson chiamò il “doppio legale” o doppio vincolo, Bateson descriveva la situazione con l'episodio della madre che dopo un lungo periodo rivede il figlio, ricoverato per disturbi mentali. Il figlio, in un gesto d'affetto, tenta di abbracciare la madre, la quale si irrigidisce; il figlio a questo punto si ritrae, al che la madre gli dice: "Non devi aver paura ad esprimere i tuoi sentimenti". La madre nega in quel modo che il suo irrigidirsi provoca il ritrarsi del ragazzo, il ragazzo rimane paralizzato non essendo in grado di controbbattere.

Nel nostro caso però la situazione è più complessa perché non è la prostituta che dopo aver incontrato il cliente lo denuncia per abuso, ma vi è un intervento esterno che negando la complicità della ragazza accusa l’uomo di abuso, la contraddizione è tra il contratto tra i due soggetti e la definizione sociale. Non solo l’imputato rimane perplesso ma l’intera società rimane silente.

Nella nostra società in cui il potere è inautorevole, la politica non sa fare altro che promesse irrealizzabili senza mai chiedersi se sono giuste e sostenibili, in un tempo in cui i partiti sono deserti, i giornali hanno perso il 50% dei lettori e i sindacati sono scomparsi dalla scena, il controllo sociale avviene con i subdoli metodi del puritanesimo e della pruderie, sono metodi che tendono ad ammalare il popolo, a depotenziarlo, ad infettarlo. I segni della malattia sono l’incapacità di reagire, il rifiuto del matrimonio e della genitorialità, il decremento demografico, la fuga dei cervelli e la passività di fronte all’invasione africana pur sapendo che il loro inserimento nella società bianca e laicizzata sarà drammatica e fallimentare.

La crisi economica, il trauma dell’immigrazione illegale e di massa, la disoccupazione giovanile, l’invecchiamento della popolazione si rivelano il terreno adatto per instillare l’orrore del sesso, da sempre pensiero fisso della civiltà occidentale. Nella Bibbia Javhé ordina lo sterminio di intere popolazioni dai costumi sessuali non confacenti al modello del popolo eletto.

Oggi, nell’era del femminismo istituzionalizzzato e dell’innocenza femminile è sparito anche il concetto adescamento, abuso è ogni atto non santificato dal matrimonio, anche l’antico mercimonio, non potendolo accusare di offendere la morale, è divenuto abuso.

Ma la prostituzione non è reato, e anche i Italia si pensa ormai di legalizzarla e normarla come lavoro e finalmente tassarla, dunque come si fa a considerare abusante il cliente pagante?

Malgrado queste contraddizioni nessuno si oppone ai nuovi Torquemada, il doppio vincolo, la contraddizione tra il linguaggio del corpo che dice vieni, ci sto, e il linguaggio dei media che dice stai abusando, funziona, la mente umana è paralizzata, l’ordine apparente e ristabilito, l’operazione è riuscita, il paziente è morto.

C’è da chiedersi anche perché ora? Perché adesso scoppia lo scandalo? La risposta è forse nell’istituenda

commissione indipendente di alto livello, composta da alcuni dei più autorevoli esponenti per la difesa dei diritti delle donne a livello mondiale, con il potere di revisione delle pratiche adottate da Oxfam, compresi i casi di cattiva condotta sessuale verificatesi in passato. Una lotta di potere, dunque, una congiura di palazzo per introdurre nuove figure ai vertici di Oxfam.