Campagna elettorale

Anche a Minervino nasce "Potere al popolo", la sfida della sinistra che punta al cambiamento

Potere al Popolo: "​Vogliamo costruire una lista con candidati provenienti dalle lotte per il lavoro, i diritti di tutti, la pace, l'agricoltura, l'ambiente e il cambiamento totale delle nostre vite​"

Politica
Minervino mercoledì 03 gennaio 2018
di La Redazione
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Logo di "Potere al Popolo" © n.c.

Il Partito Comunista Italiano, come dice la campagna di lancio del nuovo progetto politico, accetta la sfida: alle elezioni 2018 parteciperà alla lista "Potere al Popolo!"

"Nel nome c'è il programma - affermano dal Partito Comunista Italiano - sezione di Minervino Murge - vogliamo rompere con le politiche che hanno tolto sovranità al soggetto a cui la Costituzione italiana riconosce il potere decisionale: il popolo.

Vogliamo rompere con l'Unione europea e tutti i suoi vincoli, farla finita con le politiche che hanno privatizzato i servizi, reso i lavoratori precari e sottopagati, l'Istruzione e la sanità un lusso per pochi ricchi. Ad oggi, oltre 100 assemblee svolte in tutta Italia hanno lanciato una lista del cambiamento, quello vero.

Alle prossime elezioni, si presenteranno partiti fotocopia sui problemi fondamentali: divisi alle urne e uniti nel voto di leggi contro il popolo, volute e imposte dall'Unione europea, a vantaggio solo di banche e imprese.

Sono stati calcolati 80 miliardi di soldi dello Stato, e quindi del suo popolo, trasferiti dal 2014 alle imprese e alle banche. Alla gente, ai giovani, a chi lavora, sono stati riconosciuti solo mance, bonus e carità. Noi vogliamo rompere con queste politiche. A partire dalla restituzione del maltolto. I partiti di governo sono i responsabili di questa situazioni, le false opposizioni come quella di centrodestra sono allo stesso modo complici. Il Movimento 5 Stelle dimostra la sua impotenza, le sue ambiguità e si presenta con un volto moderato, rinnegando le sue stesse parole a cominciare dalle sue posizioni su UE ed euro".

"Solo Potere al Popolo! vuole rompere con le imposizioni della UE - dichiarano i comunisti minervinesi - vogliamo farlo per cancellare il Jobs Act, la "Buona Scuola", e tutte le leggi più infami che sono state approvate contro i nostri interessi. Vogliamo abolire i ticket sanitari, cancellare la Fornero per ridurre l'età pensionabile a 60 anni per tutti, vogliamo creare milioni di posti di lavoro con la riduzione dell'orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario. Vogliamo rendere Sanità e Istruzione interamente gratuite, azzerare le spese di guerra della NATO (che oggi ammontano a 80 milioni di euro al giorno!). Vogliamo tasse più alte per chi ha di più e ridotte per chi ha di meno: serve una patrimoniale sulle grandi ricchezze.

Basta incentivi a pioggia alle grandi imprese per sfruttare e sottopagare il lavoro! Dev'essere lo Stato a investire direttamente in economia, nazionalizzando i settori strategici dell'economia, a partire dal credito. Diciamo anche basta all'alternanza scuola-lavoro che sfrutta il lavoro minorile e demolisce la funzione della Scuola.

Mai più precarietà a vita e orari di lavoro impossibili: vogliamo cancellare tutte le forme di precarietà e rendere le relazioni di lavoro normali a tempo indeterminato, con il ripristino dell'art. 18 per mettere fine ai ricatti di padroni, imprenditori e manager".

"Nessun altro ci rappresenta, - concludono - per questo accettiamo la sfida, per questo abbiamo scelto di candidarci noi in prima persona, smettendo di delegare. Vogliamo costruire una lista piena di candidati provenienti dalle lotte per il lavoro, i diritti di tutti, per la pace, l'agricoltura, l'ambiente e per il cambiamento totale delle nostre vite".

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I commenti degli utenti
  • Giuseppe Carlone ha scritto il 04 gennaio 2018 alle 01:32 :

    Mi sembra un'accozzaglia di tutto ed il contrario di tutto. Un partito comunista che invece di puntare su valori condivisi adattandoli al presente per innescare progresso, ha obiettivi che ci porterebbero indietro di mezzo secolo. Per fare cosa poi? Sedersi sulla poltrona e non fare più nulla. Ecco, di tutto quello che ho letto in questo articolo, il non fare nulla dei futuri eletti di questo/a partito/coalizione rappresenta il male minore. Un consiglio: per essere convincenti cominciate a proporre soluzioni che migliorino le decisioni prese da chi ha governato prima, piuttosto che promettere di cancellare tutto e ripartire da zero che non è che se si buca il pneumatico si cambia l'auto per il calesse coi cavalli. Ciao. Rispondi a Giuseppe Carlone

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