La nota

Tufarelle, M5S: «L’assenza di Caracciolo a Roma dimostra il disinteresse per il territorio»

Caracciolo: «Abbiamo svolto tutte le azioni per quanto di nostra competenza»

Politica
Minervino giovedì 30 novembre 2017
di La Redazione
Ampliamento discarica c.da Tufarelle, il consiglio Prov.le chiede agli uffici il riesame degli atti
Ampliamento discarica c.da Tufarelle, il consiglio Prov.le chiede agli uffici il riesame degli atti © AndriaLive

«Il comportamento dell’assessore Caracciolo dimostra il totale disinteresse del Governo regionale per la tutela di un territorio come quello di Canosa già pesantemente “provato” dal punto ambientale». È quanto dichiarano la consigliera regionale del M5S Grazia Di Bari e il Portavoce alla Camera Giuseppe D’Ambrosio in merito all’assenza della Regione all’incontro che si tenuto ieri nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul ricorso presentato dal Sindaco di Canosa Roberto Morra contro la determina dirigenziale con la quale la provincia BAT, presieduta da Nicola Giorgino, ha autorizzato l’ampliamento di una delle discariche esistenti in contrada Tufarelle.

«All’incontro - continuano i pentastellati - erano presenti tutti gli attori istituzionali tranne la Regione Puglia. L’assessore Caracciolo non si è neanche degnato di inviare qualcuno in rappresentanza della Regione né, tantomeno, ha inteso giustificare la sua assenza. Strano perché lo stesso Caracciolo, in Consiglio Regionale, si era impegnato a seguire personalmente la vicenda delle discariche in contrada Tufarelle e invece, nel momento più importante, si è defilato disinteressandosi totalmente dell’esito della riunione».

Qualche giorno fa, ricordano i cinquestelle, l’Assessore Caracciolo ha annunciato il suo tour per la Puglia per incontrare i cittadini e spiegare le iniziative messe in campo dalla Regione per salvaguardare gli aspetti legati alla valorizzazione ambientale.

«Ci chiediamo - incalzano i pentastellati - a quali iniziative si riferisca e il dubbio è che si tratti delle solite iniziative “spot” utili solo per la campagna elettorale ormai alle porte. Un dubbio lecito, atteso che agli incontri dove Caracciolo può veramente salvaguardare il territorio neanche si presenta. Anzi facciamo in questo modo, eliminiamo il dubbio e diciamo a Caracciolo che mentre lui si interessa solo delle iniziative utili alla campagna elettorale prossima, noi del MoVimento 5 Stelle siamo stati, siamo e saremo sempre attenti ed attivi su tutte le problematiche dei cittadini, anche quelle non elettoralmente attrattive perché noi - concludono - a differenza dell’esimio assessore, pensiamo a risolvere i problemi, non ad incrementare il nostro bacino elettorale».

Intanto Caraccio, dal canto suo, puntualizza la posizione della Regione:

«Senza nessuna polemica – chiarisce l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente Filippo Caracciolo – voglio spiegare quale è la funzione a cui è stata chiamata la Regione sulla questione Tufarelle: tutelare il territorio tramite i controlli e attivando le verifiche del caso.

Tutto ciò è stato puntualmente svolto.

Non c’è stata e mai ci sarà alcuna forma di disinteresse verso la tematica ambientale o peggio ancora nessuna forma di sgarbo istituzionale.

Dal primo momento sulla tematica Tufarelle la Regione Puglia ha prestato massima attenzione al fine di favorire forme di dialogo tra le istituzioni coinvolte.

Prima dell’incontro istruttorio di rimessione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Puglia aveva già incontrato i rappresentanti dei territori locali. La Regione in sede di tavolo istruttorio per la rimessione ha rappresentato le diverse iniziative avviate al fine di rassicurare le comunità locali sulla eventuale presenza di fonti di inquinamento.

Tra queste il piano di indagine finanziato nel 2012 al Comune di Canosa oltre all’attività svolta in collaborazione con la Provincia BAT, finalizzata alla chiusura e post gestione dell’impianto COBEMA di Tufarelle, oggetto di procedura di Infrazione comunitaria.

Allo stesso tempo, l’Assessorato regionale all’Ambiente si è impegnato a garantire una maggiore definizione del quadro delle conoscenze ambientali sull’area di Tufarelle, qualora ricorrano le condizioni a valle delle risultanze dei primi accertamenti a rendere disponibile un finanziamento di € 80.000,00 euro circa l’avvio delle attività preliminari di chiusura e post gestione COBEMA.

A seguito di detta riunione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Assessorato ha promosso, proprio nello spirito di leale collaborazione tra enti, una riunione con i Comuni promotori dell'opposizione e tutti gli enti competenti (Provincia, ARPA) ai fini della formulazione di un dissenso costruttivo, evidenziando le eventuali, possibili misure prescrittive e compensative che potevano consentire di superarlo così come richiesto dalla stessa Presidenza. In tale occasione la Regione Puglia ha assunto gli ulteriori impegni, sopra menzionati, tesi ad ampliare il quadro conoscitivo sull'area in questione, sempre a garanzia delle comunità locali. Non siamo chiamati né possiamo farci carico di individuare percorsi verso soluzioni o destinazioni di natura diversa.

In conclusione – spiega l’assessore regionale Filippo Caracciolo – come Regione riteniamo di aver assolto a quanto di nostra competenza e confermiamo la disponibilità a fare la nostra parte fermo restando i rispettivi ruoli e le funzioni specifiche che ogni ente può svolgere o a cui può adempiere».

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