Il resoconto

Ampliamento discarica c.da Tufarelle, il consiglio Prov.le chiede agli uffici il riesame degli atti

Il "Comitato NO discarica": «Troppe forme di inquinamento, troppe malattie in quell'area in cui insistono già 2 discariche di rifiuti speciali ed una chiusa ma non ancora bonificata»

Politica
Minervino giovedì 07 settembre 2017
di La Redazione
Ampliamento discarica c.da Tufarelle, il consiglio Prov.le chiede agli uffici il riesame degli atti
Ampliamento discarica c.da Tufarelle, il consiglio Prov.le chiede agli uffici il riesame degli atti © AndriaLive

«Sono circa 30 che noi lottiamo affinché il territorio in c.da Tufarelle torni ad essere a vocazione agricola e turistica. Troppa puzza, già indice di inquinamento di aria nelle città limitrofe. Ancora una volta stanno passando sulle nostre teste decisioni che non coincidono con lo sviluppo dello stesso territorio. In quella zona già esistono 2 discariche di rifiuti speciali e un’altra dismessa ma non ancora bonificata che rientra ancora nell’infrazione Europea (al momento la discarica è in stato di abbandono, come è stato evidenziato dall’Arpa che non ha potuto effettuare alcuni tipo di verifica poiché ha trovato i cancelli chiusi ndr)».

Troppe forme di inquinamento, troppe malattie che insistono in quell’area a detta del “Comitato NO discarica”, costituitosi a Canosa di Puglia e che stamattina ha protestato davanti alla sede della Provincia in occasione del consiglio provinciale monotematico. La seduta straordinaria del consiglio Provinciale, spostatasi poi nell’auditorium dell’istituto Agrario per permettere la più ampia partecipazione di tutti, si è svolta alla presenza istituzionale di tutti i sindaci della sesta provincia compresa la dimissionaria Lalla Mancini di Minervino Murge e il decaduto Francesco Spina di Bisceglie.

Il consiglio ha deliberato un OdG per dire “no” all’ampliamento della discarica di Contrada Tufarelle e chiedere agli uffici tecnici il riesame degli atti approvati in Conferenza di Servizi da parte dei Sindaci. Proviamo ad individuare ora l’unico scenario possibile: la provincia, e quindi il Presidente con il Consiglio Provinciale, potrebbe dare indirizzi agli uffici di valutare se ci sono gli estremi per ritirare in autotutela il provvedimento.

È strano che tutto questo interessamento mediatico e soprattutto politico sulla discarica arrivi all’indomani dell’intervento del Vescovo Mansi e di altri esponenti dell’associazionismo locale. Comunque, meglio tardi che mai. Avremmo gradito, stamane, un più nutrito gruppo di rappresentanti delle città della sesta provincia. La tematica ambientale non deve essere dibattuta sui social per poi perdersi nel nulla!

Il "comitato NO discarica" di Canosa di Puglia, dal canto suo fa sapere che porrà in essere tutte le misure possibili per scongiurare l’ennesimo disastro ambientale che interessa tutta la Bat seppur viene individuato in territorio di Minervino Murge.

Non dimentichiamoci che ormai una situazione non del tutto felice si sta delineando con la discarica di San Nicola La Guardia, gestita dalla Daneco, di proprietà del Comune di Andria. La comunità attende risposte su chi dovrà effettuare la post gestione, e quindi la bonifica dell’area, dal momento che è stata chiusa dalla Regione Puglia.

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