Giuseppe Tricarico presenta il suo libro

"Fotosofia", fotografia e cultura a Tormaresca

Nell'incantevole cornice della cantina "Tormaresca", oggi 6 aprile alle ore 18.00, si terrà l'evento intitolato "Fotosofia".

Cultura
Minervino venerdì 06 aprile 2018
di Raffaella Ippolito
Cantina Tormaresca
Cantina Tormaresca © n.c.

Nell'incantevole cornice della cantina "Tormaresca", fonte di produzione enologica d'eccellenza, oggi 6 aprile alle ore 18.00, si terrà l'evento intitolato "Fotosofia".

Tramite la "SECOP Edizioni" di Peppino Piacente, Giuseppe Tricarico, rinomato fotografo minervinese, presenterà il suo libro intitolato appunto "Fotosofia", icona testuale e fotografica che racchiude i più bei momenti di street life, ben impressi nella memoria digitale ma soprattutto emozionale.

Ad occuparsi della presentazione dell'evento culturale sarà Pio Meledandri, fotografo, docente e direttore del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari sino al 2016.

“Black Matter & White Noise” è il titolo della colonna sonora appositamente creata per la proiezione dei fotogrammi; il brano aprirà l'evento e sarà successo da numerosi momenti di riflessione e piccoli idilli musicali.

Non mancherà la degustazione di vini e prodotti tipici del posto: calici e cultura in una sopraffina pittura murgiana d'altri tempi.

Giuseppe, in merito alla presentazione del suo secondo volume (ricordiamo il primo dedicato a Minervino), ci ha raccontato:

" FotoSofia è un tentativo per cercare di restituire alla Fotografia parte di ciò che mi ha dato sinora.

Nasce spontaneamente, senza la necessità di basarsi su di uno studio particolare se non quello derivante da quanto ho appreso, per puro diletto, in questo campo, e soprattutto dall’esperienza di vita maturata fin qui.

Giunge alla pubblicazione, anche per il sopravvenuto senso di gratitudine che provo per la Fotografia, diventata per me, disciplina di vita.

Vi confido che il progetto è, man mano, diventato un mezzo per compiere un viaggio più interiore che esteriore: un modo per portare alla luce ciò che il buio occulta…e che il silenzio ti permette di ascoltare e di vedere. Esattamente come la fotografia si compie da sempre.

Il sottotitolo che ho dato al volume è

"Immagini e Pensieri vaganti".

Credo che ascoltare, osservare e riflettere su quanto ci circonda, sia il presupposto per acquisire parti dell’infinito sapere che definisce la saggezza “inconscia”, determinata dalla consapevolezza che c’è sempre da imparare dalla vita.

Detto ciò, per spiegarvi il mio punto di vista, per raccontarvi la mia ricerca della luce, condivido alcuni quesiti sui quali ho avuto modo di riflettere:

1 - racconta di più l’esecuzione perfetta di un gesto atletico, di un passo di danza… oppure l’espressione sul volto del giocatore, della ballerina, appena prima di eseguirlo?

2 - a pari livello di fotogenia, sarebbe più intenso lo sguardo di un fotomodello o quello di chi ha vissuto esperienze difficili?

3 - La fotografia elaborata digitalmente, aggiunge davvero oppure toglie densità alla realtà?

Il fotografo di strada ha un’etica, una deontologia, rispetta il prossimo, indaga la vita cercando l’attimo che possa diventare esempio universale."

Questo e tanto altro sarà argomento di discussione di questo pomeriggio. La cittadina è invitata a partecipare.

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