Talenti minervinesi

I Cugini di Campagna incantano Giovinazzo, applausi anche per il minervinese Nicoló Balducci

Così alla famosa “Sagra del Panino della Nonna” che richiama ogni anno decine di migliaia di persone nella bella cittadina del nord barese

Cultura
Minervino domenica 13 agosto 2017
di Enrico Tedeschi
Nicolò Balducci sul palco della manifestazione
Nicolò Balducci sul palco della manifestazione "Sagra del panino della nonna" © Claudio Bonvino

Circa 10mila persone, più di un’intera Minervino schierata di fronte ad un palco, è questo lo spettacolo mozzafiato che praticamente ogni anno si rinnova nella serata clou della “Sagra del Panino della Nonna” di Giovinazzo, l’appuntamento con la tradizione più pura tanto in senso gastronomico (pagnotte e filoni declinati in tutte le versioni possibili) che musicale: riproponendo cioè ad ogni edizione (dai Camaleonti ai Dik Dik, giusto per fare qualche nome) tutti i beniamini più amati da quel vasto pubblico senza tempo che si archivia sotto la generica definizione di popolare.

Ideatore, deus ex machina e patron non solo morale di questa kermesse ormai famosa a livello nazionale (un po’ come sta finalmente avvenendo per Minervino con la sua “Sagra del Cardoncello”, ndr) l’imprenditore Nino Marzella, che non solo ha deciso di portare in scena i Cugini di Campagna, ma, per assicurarsi al massimo la riuscita della manifestazione, ha voluto (come sempre) curare personalmente la scelta degli artisti che avevano il compito di scaldare il pubblico in attesa dell’esibizione dei veri protagonisti della serata. Ecco così spiegata la presenza della brava Deva (al secolo Annalisa Marella) e di Anny Perrino, beniamina locale che alla splendida voce unisce anche doti non comuni di presentatrice.

Ed è proprio lei, insieme a Marzella, che ha introdotto con malcelata soddisfazione il cantante e showman Nicolò Balducci, letteralmente strappato ad un altro impegno pur di assicurarlo alla prestigiosa ribalta giovinazzese. Né scelta poteva essere più felice, visto il calore con cui la folla ha salutato i due brani da lui magistralmente interpretati - Grace Kelly di Mika e Writing’s on the wall di Sam Smith – prima di cantare un suo inedito, Fino alla Fine (vincitore peraltro del validissimo talent della Bat Let’s sing 2016, ndr) che ha scatenato un lungo applauso ed in particolar modo l’entusiasmo dei teenager che gli si sono addirittura avvicinati per congratularsi con lui e richiedergli l’autografo.

E' dunque un indubbio successo personale quello del giovane minervinese Nicolò che, con la sua performance, ha arricchito non poco una serata che definire memorabile non è certo un’esagerazione. E non solo per il pubblico, visto che gli stessi Cugini di Campagna, ribaltando i ruoli, ad un certo punto si sono persino improvvisati fotoreporter per riprendere la entusiasta marea umana che li acclamava. L’efficace impianto scenico da grandi concerti della Cris Service, la verve da perfetto intrattenitore dell’inossidabile solista Ivano Michetti lì con il gemello Silvano alla batteria (ovvero i fondatori della storica band, ndr) ed in più le new entry Tiziano Leonardi (alle tastiere) e “la voce degli angeli da cinque ottave” di Daniel Colangeli , è un vero e proprio grande spettacolo quello che è andato in scena nella vasta area mercatale di Giovinazzo, mandando in visibilio i convenuti da ogni dove sulle note di pezzi intramontabili come Meravigliosamente o No tu no e, in chiusura, un Anima mia accompagnato dall’inedito coro delle migliaia di persone presenti.

Un grande successo anche in termini organizzativi, dunque, per la bella cittadina a nord di Bari, ma anche per Minervino poiché, al di là del bravissimo Nicolò, ha lasciato traccia di sé nei Cugini di Campagna non solo per la bellezza dei suoi luoghi quanto e soprattutto per la sua ottima cucina, visto che, a distanza di tre anni dalla loro esibizione nel “Balcone delle Puglie”, hanno subito riconosciuto e salutato Nicola (noto ristoratore oltre che papà del cantante) memori della squisita cena consumata nel suo locale dopo il loro concerto (vedi la nostra video-intervista di allora) e, strana coincidenza del destino, fu pure l'ultima volta, quella, in cui si presentarono con la precedente formazione.

Un sovrapporsi di immagini e di ricordi forti, dunque, per il mitico gruppo che segnò gli anni ’70, è stato davvero magico questo 8 agosto sia per la città di Giovinazzo che di Minervino. Due realtà molto diverse tra loro, e forse addirittura complementari, che hanno ancora tanto da dirsi e da scoprire l’una dell’altra.

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