Arte e cultura

Arte contemporanea nella Bat con Tode e Roccotelli tra Trani e Minervino

Ancora boom per la Puglia sole e mare. L'arte contemporanea afferma la presenza nella Bat con artisti di grande calibro

Cultura
Minervino venerdì 14 luglio 2017
di Enrico Tedeschi
Roccotelli e Tode
Roccotelli e Tode © Enrico Tedeschi

È presto per i dati ufficiali, ma sembra inarrestabile la crescita costante di turisti nella nostra regione anche per questa stagione estiva. In due parole, è ancora boom per la Puglia “sole e mare”, soprattutto per quanto riguarda il tacco d’Italia.

Bene anche altrove, quanto mai opportuna dunque la scelta di approfittare del trend positivo generale per rilanciare la BAT, ma con occhio particolare alla destagionalizzazione, potenziando il suo già formidabile appeal (per tutto il celeberrimo Castel del Monte, sito Unesco tra i più noti) attraverso un’ offerta d’arte e cultura la più ampia possibile: non solo antichità e medioevo, allora, trova tutto il suo senso, così, l’accoglienza entusiastica di Trani all’eclettico William Tode, qui con una imperdibile esposizione d’arte contemporanea (Da Manet a Tode fino al 31 agosto al Palazzo delle Arti “Beltrani”) avviata a divenire fissa, con il trasferimento da noi di questo poliedrico artista che riuscì ad essere amico dei più grandi pittori del secolo scorso.

Oltre alla sua mostra da menzionare la bipersonale “Doppio Verso” (alla galleria di nicchia Artgallery56 fino al 24 luglio al Palazzo Palmieri di Trani) da lui inaugurata appena quattro giorni fa presentando i due validissimi Giorgio Gallli ed Elio Rumma, nonché una sua più che probabile presenza alla collettiva “DONNA, fonte di vita” (vernissage stasera 14, alle ore 19, al Palazzo della Marra – Pinacoteca De Nittis di Barletta fino al 21 luglio) cui partecipa pure il noto pittore di origini minervinesi Michele Roccotelli; un modo, questo, per incontrare quella parte delle migliori firme del panorama nazionale che non lo conoscono personalmente, ma anche per rivedere Roccotelli e continuare il proficuo dialogo avviato con lui in occasione della recente venuta di Vittorio Sgarbi a Bari.

Non solo Trani, dunque, ma anche Minervino nei piani di Tode (anche un avviato progetto di una scuola di scultura sul posto, approfittando della disponibilità dei produttori della famosa pietra locale) non c’è che da sperare ora che si possa creare a breve una pinacoteca che accolga le opere di Roccotelli e che, lavorando in sinergia con la preziosa collezione in esposizione a Trani, costituisca un grande motivo di richiamo in più per un “Balcone delle Puglie” che ha mille motivi per rifiorire se solo l’orgoglio minervinese si risvegliasse finalmente e, con un grande patto fra pubblico e privato, si potessero mettere in campo le risorse necessarie ad un rilancio che faccia di Minervino una delle protagoniste dell’evento Matera 2019.

E, per quello che può, bisogna dire che l’ Amministrazione ci sta già provando sia sul piano concreto (rivalorizzazione del sito archeologico e completamento dell’ Auditorium del Liceo E. Fermi nonché restituzione in prestito di preziosi reperti archeologici del posto per un ampliamento della sua esposizione museale) sia sul piano dell’immagine (anteprima nazionale assoluta dell’ultimo lavoro di Massimo Onofri per “Libri d’Acqua”e lo straordinario concerto del 2 luglio scorso nella cattedrale, per il 15° della mostra “Quando l’Ofanto era color dell’Ambra”, in cui si è esibito lo stesso ensemble – e scusate se è poco – convocato come spalla per il prossimo concerto del maestro Riccardo Muti).

Ma questo non basta e la prova evidente è il cartellone dell’Estate Minervinese: praticamente quasi tutto “fatto in casa” (come le eccezionali produzioni enogastronomiche locali) e sicuramente ricco di colori e sapori genuini in perfetta armonia con questo borgo suggestivo, ma poco adatto a richiamare un grande pubblico da fuori. Ma forse anche no, se è delle atmosfere intatte di un tempo perduto che si va in cerca.

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