Il fatto

Rapinarono una coppia di anziani, tra i tre arrestati un minervinese

​Accurata e certosina operazione dei Carabinieri di Minervino Murge che consegnano nelle mani della giustizia tre individui, rei di avere saccheggiato l'appartamento di due anziani minervinesi

Cronaca
Minervino lunedì 10 aprile 2017
di La Redazione
RAPINA AI DANNI DI UN ANZIANO
RAPINA AI DANNI DI UN ANZIANO © n.c.

Quello dei furti ai danni degli anziani è un tema molto importante e sentito nella nostra società, sul quale le istituzioni civili e militari, tengono alta l'attenzione. I Carabinieri della stazione di Minervino Murge, hanno messo in atto una serie di arresti ai danni di personaggi, macchiatisi di tale reato. In seguito a questa brillante operazione, sono giunti i complimenti da tutto l'ambiente militare, in particolar modo dal comando inter-regionale di Napoli. Ma passiamo ai fatti:

Conosceva perfettame­nte sia le abitudini della vittima, sia la struttura e l’arr­edamento dell’abitaz­ione: ne era stata la badante per qualche tempo e, finito il rapporto di lavoro, ha architettato la rapina ai danni di un 74/enne di Minervi­no Murge (BT). Agli inizi del mese di dicembre 2016,L.L., donna 52enne di Co­rato (BA) (badante), M.G., uomo 38enne di Minervino (BT), e S.M., uomo 40enne di Spi­nazzola (BT) decidono di mettere a segno il colpo e, arrivati a Minervino a bordo di una Alfa Romeo 156, attirano la vit­tima all’esterno del­l’abitazione con un pretesto.

Lo chiamano al telefono cellul­are e gli chiedono: “La Panda di colore blu è vostra? Abbiamo urtato la sua auto involontariamente, se può uscire le do i dati dell’assicuraz­ione”. L’anziano esce di casa e, invece di trovare automobilisti distratti ma onesti, trova due individui col volto travisato da passamontagna e, uno dei due, armato di una pistola, gli intima di rientrar­e, spingendolo conte­stualmente all’inter­no. In casa i malviv­enti fanno razzia di quello che possono: qualche gioiello di famiglia, un orolog­io di marca e denaro contante, per un va­lore complessivo di circa 1.000 euro.

La vittima, invece, ri­porta solo un grande spavento, ma nessuna lesione. Iniziano quindi le indagini dei Carabini­eri della Stazione di Minervino Murge, coordinate dalla Proc­ura della Repubblica di Trani (BT), che hanno consentito di individuare il telef­ono col quale i rapi­natori avevano chiam­ato la vittima e di risalire così, con una serie di riscontri incrociati, a S.M. che, a Spinazzola, viene sottoposto ad una perquisizione do­miciliare, grazie al­la quale i Carabinie­ri acquisiscono ulte­riori dettagli sulla rapina, arrivando ad identificare L.L. e M.G., nel frattempo dive­ntati conviventi in un appartamento di Minervino. Anche qui ne nasce una perquis­izione domiciliare che porta all’arres­to di entrambi per furto di energia elet­trica.I due, infatt­i, avevano deciso di allacciarsi abusiva­mente al trasformato­re di energia elettr­ica, sulla pubblica via. Ma le operazioni di ricerca per acq­uisire elementi di prova sulla rapina fo­rniscono anche altri riscontri important­i.

Occultati in div­ersi punti dell’appa­rtamento, infatti, i Carabinieri rinveng­ono una pistola gioc­attolo priva del tap­po rosso, diversi pr­oiettili cal. 9 per arma semiautomatica ed una maschera “Scream” che, benché non utilizzata per la consumazione della rapina per cui si procede, in quanto i malfattori erano tr­avisati con passamon­tagna, è stata ugual­mente sequestrata non potendosi escluder­ne l’uso in altri de­litti.

Così, all’alba di qu­esta mattina i Carab­inieri della Stazione CC di Minervino Mu­rge e della Compagnia di Andria hanno es­eguito tre misure ca­utelari emesse dal GIP del Tribunale di Trani. L.L. e M.G. sono finiti in carcer­e, mentre S.M. è sta­to sottoposto ai dom­iciliari, tutti con la gravissima accusa di rapina in abitaz­ione, con l’aggravan­te di aver commesso il fatto con armi, essendo travisati, in più persone riunite e nei confronti di una persona ultrases­santacinquenne

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