Traguardi di comunità

Minervino festeggia i cento anni di Donato Luisi, l'artigiano che andò in guerra come sellaio

Classe 1918, Donato appartiene a quella generazione di italiani che, nati dopo la grande guerra, hanno dovuto affrontare una giovinezza divisa tra le restrizioni del nascente totalitarismo e poi l'atroce conflitto mondiale

Attualità
Minervino lunedì 02 luglio 2018
di La Redazione
Il centenario di Donato Luisi
Il centenario di Donato Luisi © MinervinoLive

Un traguardo importante quello raggiunto dal minervinese Donato Luisi, che ieri attorniato dall'affetto dei propri cari e da quello della comunità cittadina ha festeggiato i suoi 100 anni

Classe 1918, Donato appartiene a quella generazione di italiani che, nati dopo la grande guerra, hanno dovuto affrontare una giovinezza divisa tra le restrizioni del nascente totalitarismo e poi l'atroce conflitto mondiale. E Donato quella guerra l'ha combattuta, arruolato con il compito di sellaio del regio esercito, per poi tornare nel suo paese ed esercitare il mestiere di calzolaio.

Dapprima la celebrazione eucaristica celebrata da don Angelo Castrovilli nella parrocchia cattedrale, poi i festeggiamenti a cui ha preso parte anche la prima cittadina Maria Laura Mancini a nome di tutta la comunità minervinese.

Un secolo di storia, quello vissuto da Donato, a cui sopraggiungono anche gli auguri dell'avv. Nicola Bufi, presidente del Comitato Regionale ANMIG-Puglia (Ass. Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra), il quale afferma: "Hai vissuto gli anni bui della Guerra, gli anni della ricostruzione, gli anni del benessere e questi anni di incessante crisi economica, che toccano tutti noi e, soprattutto, i giovani d’oggi. Ed è proprio per questo motivo che mi piace pensare a Te ed al Tuo esempio di sana longevità, come il miglior incoraggiamento possibile, rivolto alle nuove generazioni, per superare con slancio questo momento storico. La Tua generazione, che pure ha vissuto la guerra, la fame e la miseria, ha avuto la capacità e la determinazione di rimboccarsi le maniche e lavorare per costruire (o ricostruire) un futuro per sé e per i propri figli. Valga per tutti l’esempio dei tanti Combattenti ed Invalidi di Guerra, che – come Te – dopo aver vissuto le atrocità della Guerra e persino l’orrore e l’umiliazione dell’Internamento nei campi di prigionia tedeschi (dove si realizzò una forma silenziosa, ma altrettanto forte, di Resistenza), al ritorno dal Fronte non chiesero compassione o sussidi dallo Stato, ma solo di poter dare il proprio contributo lavorativo alla Nazione ed alla sua ricostruzione. Ebbene, quello spirito che guidò allora la Tua generazione, oggi dovrebbe guidare tutti noi".

Anche l'associazione locale Eredi della Storia, che collabora con l'ANMIG, ha preso parte ai festeggiamenti. Il presidente Sabino Redavid ha colto l'occasione per invitare chiunque fosse interessato a partecipare alla raccolta di cimeli, foto e oggetti vari utili per la mostra "Il testimone della Memoria".

Sono due, dunque, i centenari attualmente presenti nel nostro paese. Ci auguriamo che tanti altri possano aggiungersi in futurio per festeggiare ancora questo grande traguardo che è sempre una festa di popolo, segno di speranza e indice della qualità della vita del luogo in cui vivono.


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