Un appuntamento da non perdere

L’associazione Comunità e disabile porta in scena “Si viaggiare con l’intenso profumo della vita”

I ragazzi durante questi mesi di laboratorio teatrale hanno scritto le loro vicende, reali o immaginarie, ed i loro viaggi sono stati rielaborati dalla regia confluendo in quel che sarà lo spettacolo di domenica sera

Attualità
Minervino venerdì 18 maggio 2018
di Mariamichela Sarcinelli
la locandina
la locandina © n.c.

L’associazione Comunità e disabile Onlus di Minervino presenta domenica 20 maggio alle ore 20.00 nella chiesa di Sant’Antonio una performance dal titolo “Si viaggiare con l’intenso profumo della vita”.

Lo spettacolo è stato preparato nei mesi precedenti ed è il risultato di un lavoro di gruppo al quale hanno partecipato i ragazzi diversamente abili dell’associazione affiancati dagli educatori, dai volontari ma anche dai loro genitori.

Dunque un lavoro di squadra quello che sarà portato in scena questa domenica. Un laboratorio teatrale dall’importante valenza sociale, quella dell’inserimento di questi ragazzi all’interno della nostra comunità, consentendo loro attraverso l’arte, di interagire con gli altri lavorando insieme.

L’associazione Comunità e disabile dal 1995 è sempre molto presente sul nostro territorio e si è posta come obiettivo quello dell’integrazione dei suoi componenti, in primis stimolando e sensibilizzando l’opinione pubblica di una realtà, come quella minervinese, spesso arretrata e gretta rispetto alle diversità.

Il mondo è bello poiché, come affermano i grandi della pedagogia, ognuno di noi è diverso. Questo spettacolo, con la regia dell’esperto teatrale Raffaele Romita, parlerà proprio di quanto ogni viaggio di vita sia diverso dall’altro e quanto tutti questi viaggi pur seguendo traiettorie differenti siano magici.

I ragazzi durante questi mesi di laboratorio teatrale hanno scritto le loro vicende, reali o immaginarie, ed i loro viaggi sono stati rielaborati dalla regia confluendo in quel che sarà lo spettacolo di domenica sera. “Il viaggio è considerato innanzitutto come viaggio mentale. Ognuno di noi viaggia pur rimanendo fermo”- introduce Raffaele Romita- “l’intento non è tanto l’esito spettacolare ma il percorso che ogni singola persona diversamente abile vive assieme alla sua famiglia e ai vari operatori”. Il tema del viaggio dunque come riscoperta dell’”io” interiore. “E’ il secondo anno consecutivo che riproponiamo questo progetto regalando ad ogni individuo della nostra comunità autonomia, senso di appartenenza ad un gruppo ma soprattutto autostima nel affrontare una sfida salendo sul palcoscenico dinnanzi agli spettatori”, ci dice il presidente dell’associazione Leonardo Terlizzi.

Dietro le quinte tanto studio, tanta determinazione ma soprattutto tanti sorrisi. Il lavoro della comunità dimostra come tutti abbiamo una voce ma taluni hanno bisogno di un supporto per iniziare ad urlare e aprire al mondo intero il loro “essere”.

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