La medium minervinese morta cento anni fa

Centenario di Eusapia Palladino, domenica il primo degli appuntamenti in agenda

Minervino la ricorda con la presentazione del libro "La pitonessa, il pirata e l'acuto osservatore"

Attualità
Minervino mercoledì 09 maggio 2018
di Raffaella Ippolito
La medium Eusapia Palladino
La medium Eusapia Palladino © n.c.

“Eusapia Palladino, medium, è morta!

...da cent’anni ormai”

Ecco la citazione che introduce il prossimo evento culturale che si svolgerà domenica 13 maggio a Minervino Murge, alle ore 19.00 presso il Palazzo Comunale, in occasione del centenario della morte di Eusapia Palladino, medium che riuscì a far parlare di sé tutto l’Occidente, nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento.

Nota importante di codesta storia: non si possiedono grandi conoscenze bibliografiche a riguardo ed è giusto partire proprio dalle sue origini minervinesi per immergersi nelle vicende medianiche.

A tal proposito, proprio il 13 maggio verrà presentato il volume dal titolo ”La pitonessa, il pirata e l’acuto osservatore" con sottotitolo “Spiritismo e scienza nell’Italia della belle époque “, dedicato e dedito alla storia di Eusapia Palladino.

A scriverlo non saranno due spiritisti convinti e ansiosi di celebrare l’autenticità delle doti di quella donna fenomenale ma due storici della scienza; un dottore di ricerca, il minervinese Lorenzo Leporiere e un docente dell’Università di Bari, Francesco Paolo de Ceglia.

Il professor de Ceglia e il dottor Leporiere, con fonti alla mano, piglio critico, rigore e tanta ironia hanno saputo far luce su una vicenda che ha a lungo lasciato perplessi scienziati e intellettuali. A impreziosire il volume sarà la prefazione del famoso giornalista e segretario nazionale del Cicap ( il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – sì, esattamente quello voluto da Piero Angela), Massimo Polidoro.

La presentazione, organizzata dall’Amministrazione comunale – Assessorato Turismo e Cultura, in collaborazione con gli autori del libro, prevede la presenza della Prof.ssa Annastella Carrino che dialogherà con gli autori.

Cerchiamo, perciò, di abbellire quest'articolo scendendo nel profondo dell’accaduto argomentandoci il più possibile sulla questione.

Partiamo con una domanda: In che misura l’occultismo ha influito sul progresso dell’uomo?

La domanda è di difficile comprensione poiché non sappiamo esattamente cosa sia l’occultismo. L’Enciclopedia Filosofica Italiana afferma che: “L’occultismo è l’insieme delle conoscenze e delle pratiche che hanno per oggetto tutto ciò che rimane nascosto alla capacità conoscitiva normale dell’uomo e non afferrabile con i mezzi della Scienza ufficiale. Alcune delle scienze occulte, come l’astrologia e l’alchimia, sono state in realtà alla base delle moderne scienze sperimentali, altre invece, nonostante vari tentativi, non sono mai entrate nell’ambito della ricerca fisica controllata e riconosciuta".

La comprovata e condivisibile diffidenza nei confronti dell’occultismo non ci limita nel ritenerli fenomeni estremamente interessanti nella misura in cui tali pratiche hanno fatto sentire una certa influenza nel mondo dell’arte, della letteratura e del cinema dell’800-900.

Chi è Eusapia Palladino? Perché sappiamo veramente pochi dettagli sulle sue vicende storiche?

Proviamo a rispondere attraverso i contenuti del libro “La Pitonessa, il pirata e l’acuto osservatore” , espletati dal dottor Lorenzo Leporiere.

Eusapia Palladino nasce a Minervino, da una famiglia di contadini, in una casa ubicata in contrada Torre (pare fosse prima del ponte Grande, vicino ad una tenuta chiamata Torre, ma non abbiamo ancora testimonianze certe).

Non andiamo avanti con il racconto e ci affidiamo all’originalissimo titolo del libro per cercare di ricostruire il suo percorso di vita.

Innanzitutto: chi è la Pitonessa?

La Pitonessa nel mondo antico, greco, era colei la quale vaticinava sul futuro, una sorta di veggente. Esattamente su questa falsariga sono state denominate Pitonesse le mediatrici con un mondo “altro”.

Il “Python” da cui prendono il nome le “Pitonesse” non era altro che un demone: questo ci conferma quanto la chiesa, pur credendo all’epoca sui fenomeni paranormali, definiva quest’ultimi come il risultato di forze oscure.

A proposito di ciò cerchiamo di contestualizzare i fatti accaduti.

Lo spiritismo torna di moda nel 1848: in America in una casa ai confini del bosco, le famose sorelle Fox dicono di parlare con una presenza rumorosa; tramite un gioco particolare di botta e risposta, attraverso suoni (Raps), s'istaura un dialogo tra le ragazze e l’uomo defunto sepolto in quel posto.

Dopo aver scavato nella zona circostante, viene rinvenuto il corpo di quest’ultimo e la notizia, ovviamente, suscita scalpore in numerose città americane.

Si inizia a parlare di queste sedute spiritiche che si diffondono ovunque; numerose sono le persone che scoprono di avere capacità medianiche.

I Medium, come dicevamo, sono tramiti tra questo e l’altro mondo, sono persone che scoprono di avere la dote di comunicare con i defunti, uno strumento di condivisione con l’aldilà.

Questo fenomeno chiamato “Spiritismo” si diffonde, nel giro di poco, anche in Europa, ed ha una teorizzazione in Francia grazie ad Allan Kardec, teorico e medium che fonda i parametri della nuova religione denominata appunto “Spiritismo”, culto ancora professato ad oggi.

Lo spiritismo si diffonde in un periodo storico caratterizzato dal Positivismo e quindi dalla ricerca della concretezza delle cose (tutto deve necessariamente essere dimostrato dalla ragione) : questa pratica devozionale deve partire dai fatti e deve essere scientificamente dimostrata.

La diffusione ad ampia gamma contagia anche l’Inghilterra e l’Italia (siamo nella metà dell’ottocento).

Proprio in questo periodo un uomo dal nome Giovanni Damiani, trovandosi in Inghilterra per ragioni lavorative, nonostante fosse molto scettico sulla questione, entra in contatto con una medium e decide di abbracciare lo spiritismo.

Ad un certo punto della sua vita gli viene comunicato che deve tornare in Italia: uno spirito gli annuncia che a Napoli avrebbe trovato una medium potentissima ma che ancora non era a conoscenza dei suoi poteri. Il suo compito era di favorirne la crescita e lo sviluppo.

Una volta tornato a Napoli entra in contatto proprio con Eusapia Palladino.

Eusapia era una ragazzina orfana che aveva perso i genitori all’età di otto anni e in circostanze particolari (definita la figlia dello spavento), nata a Minervino.

Dopo qualche lustro, nel periodo che si presuppone essere quello adolescenziale, tramite una famiglia minervinese si trasferisce a Napoli, prestando servizio come bambinaia.

In una di queste case in cui lavorava scoprì di avere doti paranormali: cimentatasi in una seduta spiritica insieme ad una famiglia che era solita invocare anime, una sera mancava un posto a tavola e, al fine di completare il cerchio magico, Eusapia fu invitata a prenderne parte. E’ inutile dire che con le sue capacità sovrannaturali si scatenò l’inferno all’interno dell’abitazione.

Questo è il primo episodio che porterà all’escalation il personaggio straordinario di Eusapia Palladino.

Torniamo al titolo emblematico: chi è il Pirata?

Quando Giovanni Damiani viene avvertito da questo spirito inglese di recarsi a Napoli, esso pare avesse un nome: John King, spirito che apparirà in numerose sedute di Eusapia ma anche di molti altri medium.

John King figura in una vita precedente come un pirata, un corsaro vissuto nel seicento che diventerà lo spirito guida della Palladino.

L’acuto osservatore invece chi è?

E’ uno scienziato preciso ma anche tutti gli scienziati che si occuparono del suo caso.

Eusapia aveva una peculiarità rispetto agli altri medium del tempo: risultava essere una medium ad effetti fisici, rispondendo ad un’esigenza della scienza dell’epoca; in sua presenza si generavano spostamenti di mobili, luci che si spegnevano, figure che si materializzavano, apparizioni, tutti fenomeni studiabili dalla scienza. In più, la sua predisposizione a farsi analizzare, con le braccia incatenate, o attraverso analisi specifiche, faceva si che la sua immagine di medium d’eccellenza fosse ridondante a molti scienziati e scettici in materia.

Numerosi sono i premi Nobel che si sono espressi, se non a favore dell’autenticità dei fenomeni, perlomeno nel dubbio d'esistenza. Asserivano, difatti, che il fenomeno andava indagato ulteriormente.

Proprio nei primi del 900’ i sommi coniugi Curie, scopritori della radioattività, si occuparono del caso Palladino. Pierre Curie,nel periodo in cui stava indagando sulla Palladino, all’interno “Institut general de Psyhcologique di Parigi” insieme a sua moglie Marie, muore.

Proprio qualche giorno prima della morte aveva dichiarato “Probabilmente siamo alle soglie di una scoperta epocale”.

Possibile che uno scienziato possa mettere in discussione la sua razionalità?

Morale della favola: gli scienziati decidono di sedere al tavolo della Palladino e qualcuno finisce per credere alla realtà delle cose, degli spiriti che operano durante le sedute. Sono molti però gli scienziati che si approcciano a questa materia e finiscono per credere non allo spiritismo ma al medianismo.

Non si imputa il fenomeno all’azione degli spiriti ma piuttosto si pensa alla reale capacità della medium di tirare fuori un potenziale, nascosto, nell’uomo.

Addirittura Filippo Bottazzi, fisiologo, avvalora l’ipotesi che tutto quello che accade nelle sedute di Eusapia si possa spiegare in questo modo: la medium ha una caratteristica insolita ossia la capacità di far fuoriuscire un terzo braccio che opera, muove e rientra nel corpo della medium stessa (si parla di ectoplasma, termine coniato da un altro fisiologo, Richet, proprio attraverso gli studi su Eusapia Palladino).

Alla sua morte il “New York Times” e il “The Sun”, il francese “Le Figaro” insieme ad altre testate giornalistiche straniere e non, riportano la notizia del decesso. Il titolo, pressoché ovunque, fu lo stesso: “Eusapia Palladino, medium, è morta!”. Causa della scomparsa, pare, quella nefrite di cui aveva a lungo sofferto nell’ultimo periodo. Una morte silenziosa per una donna che aveva vissuto facendo, negli anni, fin troppo rumore. Oggi, probabilmente, non saranno in molti a conoscere il suo nome ma, almeno a questo credeteci, un tempo lei fu una vera e propria star internazionale.

Dichiara l’Assessore Massimiliano Bevilacqua, proprio a proposito dell’evento: “Nel centenario della morte di Eusapia Palladino, siamo lieti di ospitare la presentazione del libro del minervinese Lorenzo Leporiere e del professor Francesco Paolo de Ceglia, autorevoli storici della scienza che sapranno incuriosire e coinvolgere il pubblico alla scoperta dell’accattivante storia della nota medium. L’iniziativa è stata inserita nella rassegna nazionale “Il Maggio dei libri”, che rinnova il proprio appuntamento con l’obiettivo di sottolineare il valore della lettura quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La lettura non è solo un toccasana per vivere meglio ma anche un’attività piacevole che è di casa ovunque e che stimola la conoscenza. L’evento si pone come il primo di una serie che il Comune di Minervino Murge intende attuare per ricordare la figura di questa sua “figlia” tanto chiacchierata quanto importante e che, culminerà, nel primo weekend di Ottobre, in una due giorni di studi interamente centrata su di lei. Non vi resta, quindi, che segnare questi appuntamenti sul calendario.

L’idea che abbiamo sin’ora del suo personaggio è di una donna, analfabeta ma molto scaltra, forse realmente protagonista di alcuni episodi paranormali. O forse no.

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I commenti degli utenti
  • Giuseppina Perrone ha scritto il 14 maggio 2018 alle 09:28 :

    Premetto che ogni evento culturale è di mio gradimento, figuratevi se non sono contenta di questo lavoro, ma son rimasta colpita quando ho letto che Eusapia Palladino è nata in contrada Torre,. Sono in possesso del suo certificato di nascita da cui si legge che è nata nella Strada Torre, cioè l'attuale Corso Giacomo Matteotti, tant'è vero che l'attuale via Cavour viene indicata ancora come rèt'a la Torre. Il mio libro di toponomastica è presso la Biblioteca Comunale proprio perché possano consultarlo tutti.Chiedo scusa e saluto Rosa Perrone Rispondi a Giuseppina Perrone