La natività messa in scena dai volontari minervinesi

Il Presepe Vivente conclude le festività natalizie

Tra le comparse presenti anche alcuni ospiti del centro d'accoglienza Villa Santa Lucia che ben si integrano in queste iniziative

Attualità
Minervino martedì 09 gennaio 2018
di MariaMichela Sarcinelli
​“Nessun amore più grande”
​“Nessun amore più grande” © n.c.

“Nessun amore più grande”, è il titolo scelto per questa edizione del Presepe Vivente svoltosi sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania ed in replica domenica 7 gennaio.

Non può esserci un Natale senza il suo Presepe e Minervino tiene a mantenere viva la tradizione affiancando al presepe monumentale il Presepe Vivente. Quest’anno come location per la raffigurazione dei passi biblici che ripercorrono la venuta di Cristo, dall’annunciazione alla nascita del Salvatore, è stata scelta la Chiesa di Sant’Antonio.

Una tradizione che si ripete di anno in anno, un modo per radunare la comunità nella preghiera ma anche un momento di teatro e cultura. L’iniziativa è stata resa possibile da quanti hanno collaborato dietro le quinte alla realizzazione, dalla regista Loredana Sassi ai testi di Franco D’Ambrosio che in ogni edizione sceglie di mettere in risalto un aspetto differente della natività.

Quest’anno ad essere stato messo in luce è l’amore, proprio l’amore che dovrebbe essere il perno di ogni Natale. Ventuno i figuranti ad alternarsi sulla scena nella suggestiva chiesa e per meglio catapultare lo spettatore nella Terra Santa, Lorenza Carulli ha curato magistralmente tutti i costumi dei personaggi .

Tra le comparse, presenti anche alcuni ospiti del centro d'accoglienza Villa Santa Lucia che ben si integrano in queste iniziative. Il recital ha accolto lo spettatore cristiano che nella rappresentazione scenica ha rivisitato la Natività ma anche lo spettatore spinto solo da brama di curiosità per il quale invece è stato un momento di cultura.

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